Toledo Suite

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Foto di Fiorenzo de Marinis
Foto di Fiorenzo de Marinis

di e con Enzo Moscato

immagini sceniche Mimmo Paladino

composizioni originali

elaborazioni musicali Pasquale Scialò

chitarra Claudio Romano, violino Paolo Sasso, percussioni Paolo Cimmino

costumi Tata Barbalato

organizzazione Claudio Affinito

produzione Compagnia Teatrale Enzo Moscato

in collaborazione con il Festival della Mente di Sarzana

 

Brecht, Duras, Viviani, Weill, Taranto, Gill, Reed… Un viaggio musicale colto e popolare, raffinatissimo e originale del drammaturgo, qui in veste di chansonnier Enzo Moscato, al Teatro Studio Melato dal 15 al 17 ottobre 2013 con uno spettacolo messo a punto da Pasquale Scialò; un recital di forti e suggestive emozioni, grazie anche alle immagini sceniche che lo accompagnano realizzate da Mimmo Paladino.

Moscato proietta con intensità nell’atmosfera della Napoli di via Toledo, una culla di visionarietà e canzoni, di corporali prigionie, di accese e libertarie fantasie espresse da prostitute, sognatori e pazzi.

“Io non sono un cantante”, spiega Moscato, “Non lo sono mai stato. Quello che in scena sembra canto è solo un’altra forma della mia scrittura. Il canto, come la sintassi, come lo stile, come la recitazione, come la danza, il movimento sono tutte declinazioni del desiderio dell’anima di esprimersi. Parto dai suoni (genetici) napoletani, dai grandi autori musicali nostrani: Viviani, Gill, Taranto, Trovajoli, o anche da hit canori notissimi (Scalinatella, Cerasella, Anema e core etc.), per poi ‘crudelmente spaesarli’, dislocarli e, così, facendoli lambire il mondo intero, l’internazionalità del graffito vocale, come direbbe Artaud, facendoli incontrare/scontrare con autori quali Brecht, Eisler, Weill, Marguerite Duras.

Nella fattispecie, Toledo Suite presenta un filo tematico-simbolico che lega insieme tre cose: Toledo stesso,come quartiere, la musica, le puttane. “Perché?”, si chiede Moscato. “Che affinità, che prossimità può esserci mai tra questi tre fattori apparentemente eterogenei?Io direi che ciò che li lega nel profondo è il senso di perdita”.

 

Teatro Studio Melato

via Rivoli 6 (M2 Lanza) – Milano

Orari: martedì 19.30; mercoledì e giovedì 20.30

Durata: un’ora e 10 minuti senza intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro.

Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org

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