Il giro del mondo in 80 minuti

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fotoSul palcoscenico del Teatro Olimpico di Roma, nella grande zattera il capitano accoglie chi sale a bordo e controlla che siano rispettate le condizioni di imbarco: una canzone, uno strumento e un bagaglio, mentre l’equipaggio con berrettino e maglietta a righe, tra canapi, gomene, reti, nasse e lenze suona una dolce musica accompagnando il canto di una donna bionda e un ragazzo dalla pelle d’ebano, in disparte, fa vibrare uno strumento etnico. Sul fondale della scena, tra immagini oniriche, appare il faccione nero di Simon vestito da gladiatore davanti al Colosseo, che si imbatte nell’annuncio di un fantastico viaggio che inizierà alle 21 con una barca per destinazione sconosciuta. Accorgendosi che mancano solo 80 minuti alla partenza, inizia a correre, con tutti i mezzi a disposizione.

La zattera si appresta a salpare tra i suoni e le lingue del mondo. Un tale vuole imbarcar due valigie corrompendo il comandante, ma gli vengono gettate in mare. Un altro reca un gigantesco baule dal quale, come un folletto, emerge un percussionista. Un africano ha un piccolo scrigno da cui evapora una polvere dorata che consente di cantare in qualunque lingua, e ancora un arabo, un indio, un cubano e suoni, timbri, melodie, percussioni, vibrazioni, suggestioni. Sullo sconnesso barcone si susseguono i personaggi con le loro musiche e i loro strumenti, raccontando storie che si identificano con quella, al contempo fantasiosa e autobiografica, dell’Orchestra composta da 20 musicisti e cantanti provenienti da 10 paesi e 9 idiomi diversi, che suona chitarra, violino, violoncello, viola, clarinetto, tromba, bongos, timbales, congas, tablas, flauto andino, pianoforte, tastiera, contrabbasso, percussioni, djembe, dumdum, sabar kora, oud.

Ciascuno ha una musica originale da suonare, una canzone nuova da cantare, un sogno impossibile da realizzare, tanta gente da incontrare, perché il senso del viaggio (compreso quello della vita) è fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare. In questa edizione un nuovo ospite si aggiunge ai passeggeri, Luca Barbarossa con le canzoni romane di Romolo Balzani. La sorpresa finale proviene da un gruppo di giovanissimi della Scuola popolare di musica “Donna Olimpia”, guidato dal maestro Ciro Paduano, che coinvolge tutto il pubblico facendolo “suonare” con la body percussion.

Lo spettacolo-concerto si avvale della direzione artistica e musicale di Mario Tronco, della produzione artistica e arrangiamenti di Mario Tronco, Pino Pecorelli, Leandro Piccioni e della drammaturgia di Mario Tronco, Giulia Steigerwalt, Daniele Spanò.

L’Orchestra, con la sua esperienza umana e artistica, veicola alle nuove generazioni un messaggio di multiculturalità e integrazione attraverso i desideri e le aspettative di persone che, costrette ad emigrare dalle disagiate condizioni dei loro paesi, socializzano sotto l’egida della musica che parla un linguaggio universale.

Dall’Associazione Apollo 11 che ha trasformato i locali dell’omonimo cinema in Laboratorio internazionale di cinema, musica e scrittura, è nato nel 2002, da un’idea di Mario Tronco e Agostino Ferrente, il gruppo musicale composto da artisti che propongono un felice crogiuolo di rock, pop, reggae, jazz, musica classica ed etnica, attraverso la fusione di culture, tradizioni, sonorità vocali e strumentali e voci dal mondo. Il gruppo, sostenuto da artisti, intellettuali e operatori culturali e dall’autotassazione di alcuni cittadini, ha creato posti di lavoro e permessi di soggiorni per musicisti stranieri, strappandoli all’emarginazione culturale e sociale. Al messaggio di fratellanza artistica, politica e sociale e alla ricerca e integrazione di repertori musicali spesso sconosciuti, si è affiancato un progetto di valorizzazione del rione Esquilino di Roma abitato da immigrati di varia provenienza.

Dall’esperienza dell’Orchestra, che ha debuttato nel 2002 al Romaeuropa Festival, è nato un film con la regia di Agostino Ferrente, proposto al Festiva di Locarno del 2006.

 

Teatro Olimpico – fino al 26 gennaio 2014

Piazza Gentile da Fabriano, 17 – Roma

tel.: 06.32.65.991

www.teatroolimpico.it

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