Brundibár di Hans Krása

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Il Teatro dell’Opera di Roma da voce ai giovani: dopo il successo dello scorso anno torna sulle scene Brundibár di Hans Krása, con la regia di Cesare Scarton. Saranno interpreti i giovani tra i sei e i sedici anni del Coro delle Voci Bianche e dell’Orchestra Giovanile, diretti dal Maestro José Maria Sciutto. La prima di martedì 25 marzo (ore 11) sarà riservata alle scuole.

Brundibár (Lo strimpellatore) è un’opera per bambini in due atti scritta nel 1938 su libretto di Adolf Hoffmeister. È andata in scena per la prima volta il 23 settembre 1943 nella fortezza di Theresienstadt (in ceco Terezín, a circa 60km da Praga), controllata dal 1941 dalle SS che, a puro scopo propagandistico, concedevano l’organizzazione di attività culturali. In questo ghetto-prigione transitarono 140.000 ebrei cechi tra cui compositori, strumentisti e cantanti, che poterono continuare a svolgere la loro professione, nonostante il regime concentrazionario. La presenza nel lager di Terezín di circa 15.000 bambini, protagonisti delle cinquantacinque repliche di Brundibár (dal 1943 al 1944), è testimoniata da oltre 4.000 disegni da loro eseguiti e ritrovati nelle valigie di Friedl Dicker-Brandeis (pittrice viennese deportata a Terezín nel 1942 e morta a Birkenau nel 1944).

Brundibár, dopo la prima del 25 marzo (ore 11), sarà replicato sempre per le scuole mercoledì 26 (ore 11), giovedì 27 (ore 11) e venerdì 28 (ore 11); per il pubblico sabato 29 (ore 18.) domenica 30 (ore 16.30). – Info: www.operaroma.it

Due bambini, Aninka e Pepicek, alla disperata ricerca di guadagnare qualche soldo per comprare il latte alla madre molto malata, camminano in mezzo alla strada di un piccolo villaggio. Tra la popolazione intenta nei suoi acquisti scorgono un suonatore di organetto, Brundibár, che cantando in piazza riesce a guadagnare molti soldi. Anche Aninka e Pepicek provano a cantare una filastrocca, sperando nell’attenzione e nella benevolenza della gente, ma le cose non vanno come loro credono. Sarà solo con l’aiuto di tre animali – il Passerotto, il Gatto e il Cane – e di tutti i bambini del paese che riusciranno a vendicarsi dell’arroganza di Brundibár.

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