Il Ritrovo degli artisti (3° edizione)

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fotoSabato 22 marzo a partire dalle ore 22 torna l’appuntamento con la terza edizione della manifestazione Il Ritrovo degli artisti a cura dell’Art Director Renato Borea.

Location, in un gemellaggio che si rinnova, il Museo del Sottosuolo di Napoli (piazza Cavour, 140).

Suggestivo il sottosuolo partenopeo che è stato tante cose: strumento di approvvigionamento delle acque per le sue cisterne greco-romane poi trasformatesi in acquedotto e, in seguito, durante il II conflitto mondiale, dopo la riconversione in ricovero antiaereo, rifugio e sinonimo di speranza , per migliaia di vite.

Oggi l’associazione speleo-archeo-culturale La Macchina del Tempo, presieduta da Luca Cuttitta, lo ha reso un centro di aggregazione culturale e di eventi pensati in maniera tale da offrire un punto di vista alternativo alla cittadinanza.

Il Ritrovo degli Artisti, a cura dell’art director Renato Borea, vede protagonisti i vari volti dell’arte miscelano ed incrociano diverse tecniche.

Arte fatta dai giovani per i giovani. C’è chi proviene dall’accademia delle Belle Arti, chi esprime il suo talento coltivato da autodidatta e chi è riuscito a coniugare la propria arte con l’aspetto lavorativo vero e proprio trasformando la passione in una professione.

L’evento sarà completato da un calice di vino con sfizioserie offerto dal Wine Bar Scagliola di Nicola Scagliola, sommelier Ais.

L’evento prevede una quota di partecipazione pari a 12 euro comprensiva di calice di vino e sfizioserie.

GLI ARTISTI IN MOSTRA: TRA SUGGESTIONI DAL SOTTOSUOLO E MUSICA

Alfredo Furiati , Alessandra Barrett, Alessandra Cardone, Bruno Ciniglia, Brunella D’Auria, Emma Gambardella, Francesca Belmonte, Gilda Niola, Giuliano Guariglia, Leticia Cascone Ruiz, Nunzia Esposito, Sara Sketter, Valentina Monda.

Live Painting. Giovanni Ferrara

Live by Fede ‘n’ Marlen (Federica Ottombrino e Marilena Vitale) ed il progetto “Sulla cattiva strada” creato da Paolo Montella e Giuseppe di Taranto, due componenti del gruppo “La Bestia Carenne”

All’iniziativa, nelle scorse edizioni, è stato riconosciuto il patrocinio morale della III municipalità.

Luigi Auriemma attuale direttore artistico del Museo del Sottosuolo spiega così il fascino esercitato dalle viscere della terra partenopea sugli artisti e la spinta sottesa al desiderio di condivisione delle proprie opere:

L’artista fondamentalmente è un narciso. Ha bisogno di esporre, di ‘esporsi’. Ha necessità di mettere in mostra le proprie membra, di esporre il proprio io, il proprio corpo, di specchiarsi e di ammirarsi nel corpo dell’opera. Nell’esposizione, anzi nell’ ex-peau-sition, come giustamente mette in evidenza J.L.Nancy, l’artista mette a contatto la propria pelle con la pelle del mondo: confronta l’organo del proprio limite di contatto con quello degli altri individui del mondo circostante.

Esporre, per l’artista, diventa una necessità di vitale importanza perché è mediante l’esposizione che l’artista mette in vita il corpo dell’opera. Esporre poi in una location come il Museo del Sottosuolo, è un valore aggiunto.

L’artista si confronta con uno spazio non usuale, sicuramente gioca a favore il fascino e la magia di un luogo ‘sottoterra’ Fin dall’antichità attraverso la mitologia classica, fino ai giorni nostri, attraverso la speleologia, le viscere della terra, della madre terra, hanno sempre prodotto sull’uomo un enorme interesse”.

GLI APPUNTAMENTI ESPOSITIVI PRECEDENTI: UN SOTTILE E TENACE FILO ROSSO COME TRAIT D’UNION

Tra gli eventi che hanno trovato “casa” nel sottosuolo nevralgiche le mostre personali e collettive con gli eventi a latere, come aperitivi con l’artista, reading di poesie ed incontri con l’altro da sé che assume varie forme.

Eventi che hanno saputo conquistare il pubblico. Da C_end_re di Luigi Auriemma a Il Femmino infondi in noi, Madre, a cura di FurorArt di Francesca Cozzolino con l’esposizione di opere di Gina Affinito, Ludovica Aria e Manuela Vaccaro. Passando per Arti Energetiche in Movimento a cura dell’art director Manuela Ariota ed I Volti di Napoli a cura di Performing Arts di Cettina Celati.

MISSIONE: TUTELA DEL SOTTOSUOLO

Il sottosuolo partenopeo, come sottolinea Luca Cuttitta presidente de La Macchina del Tempo, è un patrimonio da difendere.

La sicurezza e la corretta manutenzione di quello che c’è nelle viscere della terra è garante della sicurezza in superficie. I danni provocati dalla pioggia, laddove i tombini non riescono ad assorbire l’acqua ed i detriti, perché occlusi e sottodimensionati, e le voragini che si aprono e si sono aperte in passato, la memoria storica ne è testimone, rappresentano solo alcuni dei danni prodotti da un’insufficiente manutenzione ordinaria e straordinaria.

Per questo occorre un costante lavoro d’ispezione, quale quello effettuato dalla Macchina del Tempo, per individuare tempestivamente fenomeni sospetti, come infiltrazioni e percola menti, e segnalarli agli uffici territoriali preposti.

Per maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria:

MUSEO DEL SOTTOSUOLO

Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli

www.ilmuseodelsottosuolo.com, info@ilmuseodelsottosuolo.com

La prenotazione va effettuata via mail all’indirizzo booking@ilmuseodelsottosuolo.com (indicando almeno un nome e cognome di riferimento, un recapito telefonico valido, un’email ed il numero totale dei partecipanti).

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