Viviani Varietà

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fotoUn omaggio ad un grande autore del teatro italiano da parte di uno degli artisti più amati e completi della nostra scena. Sabato 5 aprile (inizio alle 21.00) e domenica 6 (ore 17.00) l’ultimo appuntamento di FanoTeatro, stagione di prosa della Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con AMAT, è con Massimo Ranieri protagonista di VIVIANI VARIETÀ, diretto da Maurizio Scaparro. Lo spettacolo raccoglie poesie, canzoni e gag scritte da Raffaele Viviani per il teatro di Varietà, “l’arte specialissima” abbracciata nella prima parte della sua vita artistica e della quale Viviani fu un innovatore, trasformandola in un teatro “totale” fatto di prosa, musica, canto, danza e poesia. Tutto questo prima che l’attore, commediografo, compositore, poeta e scrittore napoletano, classe 1888, si desse alla prosa.

Un percorso in questo immenso patrimonio artistico dal quale Scaparro e Ranieri hanno attinto facendone oggetto di uno spettacolo nello spettacolo e di un viaggio nel viaggio, come bene esplicita il sottotitolo: “Poesie, parole e musiche del Teatro di Raffaele Viviani in prova sul piroscafo Duilio in viaggio da Napoli a Buenos Aires nel 1929”. La storia dello show narra di Raffaele Viviani che attraversa l’oceano con la sua compagnia di attori e musicisti. Nella lunga traversata mette in prova lo spettacolo destinato a cercar fortuna nell’orizzonte di promesse e speranze del nuovo mondo, ma il vero debutto avverrà col pubblico degli emigranti imbarcati sulla nave per festeggiare la notte del passaggio dell’Equatore.

Scrive il regista: “È passato oltre un secolo dalla nascita del Varietà come genere, diventato poi un fenomeno culturale autonomo per originalità di idee, stimolanti confronti e provocazioni, commistioni di linguaggi. Grande testimone di questo mondo così ricco sono Raffaele Viviani e il suo teatro, le sue parole e il suo canto scenico, che privilegiano quella parte che nasceva o si sviluppava in quel vitalissimo giacimento culturale e musicale che, per il Varietà, erano la Napoli dei quartieri e quella parallela, urbana, aperta alla influenza e alle commistioni con il Varietà europeo.”

Ma, come spesso succede a teatro, ciò che vive in palcoscenico per quanto apparentemente differente o palesemente lontano nel tempo, è speso un pretesto per raccontare il qui e ora, come siamo e come è il nostro presente. “C’era in quegli anni (come c’è oggi) – continua Scaparro – un forte desiderio di cambiamento, di mettere in discussione con ironia, con lo scherzo, con la sorpresa, con il distacco anche malinconico, talvolta con la satira, lo stesso fare teatro. Così, durante le prove, ci è parso qualche volta di rivedere la grande forza e il disperato ottimismo di chi come Viviani in quegli anni non si arrendeva alla crisi economica, né allo schermo che calava sulle teste dei “comici” troncando lo spettacolo dal vivo.”

Lo spettacolo ricompone la galleria di ritratti in musica che Viviani ha disseminato nelle sue opere, riunendo nelle sale di terza classe del Duilio il popolo vitale e dolente degli scugnizzi, degli ambulanti, delle prostitute e della povera gente per farne i protagonisti e gli spettatori del suo varietà popolare. Sul blu dell’oceano, scorrono le melodie più note di Viviani; Ranieri ed il nutrito cast di attori cantano in acustica, accompagnati dal vivo dall’orchestra.

Il piroscafo ricreato per la scena e i costumi portano la firma di Lorenzo Cutùli, le elaborazioni musicali sono di Pasquale Scialò, i movimenti coreografici di Franco Miseria e Massimo Ranieri, e i testi sono stati curati direttamente dal nipote di Raffaele Viviani, Giuliano Longone Viviani. Nel cast Ernesto Lama, insieme a Roberto Bani, Angela De Matteo, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Gaia Bassi, Rhuna Barduagni, Antonio Speranza, Martina Giordano. L’orchestra è formata da Ciro Cascino, pianoforte, Luigi Sigillo, contrabbasso, Donato Sensini, fiati, Aniello Palomba, chitarra, Mario Zinno, batteria. Le luci sono di Maurizio Fabretti.

PORTO A TEATRO MAMMA E PAPÀ

Tutta la famiglia a teatro: mentre i genitori sono in sala a godersi lo spettacolo, i loro figli, compresi tra i 6 e gli 11 anni, parteciperanno a laboratori ludico-creativi alla scoperta della magia del Teatro. Prenotazioni e info presso il Botteghino del Teatro (preferibilmente via email o via fax).

1] Botteghino Teatro della Fortuna, Piazza XX Settembre, 1, 61032 Fano (PU), tel. 0721.800750, fax 0721.827443, botteghino@teatrodellafortuna.it. 2] Biglietterie Circuito AMAT tel. 071.2072439. 3] Vendita online www.vivaticket.it o attraverso Pagine Gialle chiamando il numero 89.24.24.

www.teatrodellafortuna.it

 

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Fondazione Teatro della Fortuna

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