I Legnanesi in “La finestra sui cortili”

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fotodi Felice Musazzi, Antonio Provasio

regia Antonio Provasio

con ANTONIO PROVASIO, ENRICO DALCERI, LUIGI CAMPISI

Testi Felice Musazzi, Antonio Provasio – Musiche Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri

Coreografie Sofia Fusco – Direttore Artistico Sandra Musazzi – Direttore di Produzione Enrico Barlocco

Regia Antonio Provasio

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Signori e signori, I LEGNANESI sono tornati – più divertenti che mai – con “LA FINESTRA SUI CORTILI”! Il nuovo spettacolo prende il via a novembre prima di un lungo e intenso tour per più di 100 repliche. La stagione 2014/2015 li vedrà infatti come sempre protagonisti nei teatri lombardi – tra cui Legnano, Varese, Bergamo, Brescia, Cantù, Seregno, Cesano Maderno, Cesano Boscone, Gorgonzola e Concorezzo (tutte le date su www.ilegnanesi.it) – e li riporterà a grande richiesta anche a Firenze, Torino, Lugano e, per la prima volta, a Genova. Non può mancare naturalmente la tappa a Milano, con una lunga ed attesissima permanenza al Barclays Teatro Nazionale dal 31 dicembre 2014 per quasi due mesi di incontenibili risate.

Non perdete dunque le esilaranti avventure della famiglia Colombo: la TERESA (Antonio Provasio), la MABILIA (Enrico Dalceri) e il GIOVANNI (Luigi Campisi) promettono anche in questa stagione, insieme agli altri personaggi che animano il loro mitico “cortile”, di regalare agli spettatori – affezionati o al loro “primo appuntamento” con I Legnanesi – oltre due ore di risate senza sosta, all’insegna di una comicità pulita e intelligente, densa di spunti di attualità che si coniugano con la tradizione.

Un titolo dal sapore hitchcockiano, che porta subito alla mente quel “La finestra sul cortile” del 1954: il richiamo è proprio alla finestra da cui James Stewart vede cosa succede dall’altra parte del cortile, ma per i Colombo sarà vedere cosa accade nella nostra Italia affacciandosi dalla finestra su ringhiere e ballatoi, su scale consunte dal saliscendi di generazioni che conservano un fascino tutto loro, dove dietro ogni porta c’è una stanza – spesso l’unica – e il vicino è così vicino che praticamente vive con te.

È dalle finestre che si affacciano sui cortili, infatti, che prendono il via le nuove storie della famiglia Colombo: le finestre sono la televisione dei “pover crist”, uno schermo virtuale che permette di tenere d’occhio tutto quello che succede nel loro piccolo grande mondo fatto di gioie, amori, discussioni e..furti. Sì, perché un furto sconvolge la loro quotidianità: la porta del “monumento” del cortile, ovvero il gabinetto comune, viene inspiegabilmente rubata. Panico e indignazione serpeggiano tra le “cortigiane”, che per risolvere la complicata situazione coinvolgeranno

addirittura le forze dell’ordine. Ma non finisce qui: la necessità di acquistare una nuova porta darà adito ad una serie di incomprensioni, litigi e battibecchi che si risolveranno con la morale: “chi fa da sé fa per tre!”

Tre, come gli amatissimi componenti della famiglia Colombo che, nella seconda parte dello spettacolo, si cimenteranno con l’impegnativa gestione di un’edicola. La Mabilia – un po’ sovrappeso – abbagliata dai rotocalchi che raccontano lo sfavillante star system fatto di ricchezza, cinema, moda e gossip, decide così di sottoporsi ad una dieta ferrea. Riuscirà nell’impresa?

Anche questa volta i tre strepitosi protagonisti (Antonio Provasio-Teresa, Enrico Dalceri-Mabilia e Luigi Campisi-Giovanni) racconteranno le loro vicende quotidiane, universali, semplici ma profonde allo stesso tempo, con quella vìs comica che li contraddistingue e li rende così amati dal pubblico. Una formula ormai collaudata per oltre due ore di spettacolo tutto al maschile (insieme alla famiglia Colombo, sul palcoscenico, anche 10 personaggi della tradizione e 10 scatenati “boys”).

Un ritmo serratissimo di battute e riferimenti all’attualità, tra sfarzosi quadri musicali che ricalcano le atmosfere e la tradizione della classica Rivista: un esplosione di “italianità” e di scintillanti tricolori con le tarantelle nel numero di chiusura del primo tempo, la scoppiettante apertura del secondo tempo con uno spettacolare omaggio al Festival di Sanremo (che nel 2015 festeggia i 60 anni in TV: è del 1955 infatti la prima edizione del Festival trasmessa sul piccolo schermo) e la canzone “Baci Baci” cantata da Mabilia/Enrico Dalceri (ed. Fonola Dischi) che resta in mente già al primo ascolto, fino all’ormai immancabile e applauditissimo gran finale con tutti gli interpreti in smoking.

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I LEGNANESI

I Legnanesi nacquero, quasi per scherzo, all’oratorio di Legnarello a Legnano nel 1949, su idea di Felice Musazzi, costretto, da una disposizione del Cardinale Schuster che vietava le rappresentazioni teatrali promiscue, a far interpretare i ruoli femminili da uomini travestiti: da qui ha origine la composizione esclusivamente maschile della Compagnia. Con le sue “maschere lombarde” Teresa e Mabilia, che insieme a Giovanni compongono la strampalata famiglia Colombo, ha fatto divertire la Lombardia e non solo, creando un fenomeno di costume che ha attraversato generazioni, affermandosi come protagonisti della tradizione teatrale italiana in oltre 60 anni di storia. Alla scomparsa di Musazzi la tradizione è proseguita con Antonio Provasio (la Teresa) – che per nove anni ha recitato con Musazzi, imparando direttamente da lui a muoversi e a ben calarsi nel personaggio – ed Enrico Dalceri (la Mabilia), che per anni aveva fatto parte della Compagnia Teatrale, sono diventate i nuovi interpreti, il Giovanni è Luigi Campisi, che aveva già interpretato per oltre un decennio lo stesso ruolo a fianco dello stesso Musazzi.Riconosciuti tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia, oggi la Compagnia porta in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde ed è ampiamente apprezzata anche fuori dalla Lombardia.

Interpreti della tradizione teatrale italiana, gli spettacoli de I Legnanesi sono un tuffo nel passato per ricordare (o riscoprire) la cultura popolare e raccontare, nello stesso tempo, storie di tutti i giorni attraverso una comicità pulita, dedicata alla gente comune, nel singolare “italiandialetto”, un mix di italiano e dialetto lombardo che ne costituisce una delle cifre più caratteristiche. Riconosciuti tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa, oggi la Compagnia porta in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde ma è ampiamente apprezzata anche fuori dalla Lombardia, grazie a un intervento di modernizzazione dei testi originali e alla scelta di temi universali (la famiglia, il lavoro, la crisi economica, i rapporti di vicinato), con riferimenti sempre attuali al costume e alla politica nazionale.

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PER SAPERNE DI PIU’: www.ilegnanesi.it

 

PREZZI euro 37/31/25

ANCORA BIGLIETTI DISPONIBILI PER TUTTE LE DATE : prevendita presso

– BIGLIETTERIA DEL TEATRO VERDI, via Ghibellina 91r, tel 055-21.23.20; fax 055-28.84.17

Orario: da lunedì a sabato 10-13 e 16-19;

– BOX OFFICE Via delle Vecchie Carceri 1- Le Murate Tel 055-21.08.04

orario lun-ven 10.00-19.00/sab 10.00-14.00; www.teatroverdionline.it

 

È possibile acquistare i biglietti in tutta la Toscana presso gli oltre 100 punti vendita del Circuito Regionale Box Office.

La vendita on-line si effettua all’indirizzo www.teatroverdionline.it

Box Office vende telefonicamente i biglietti con carta di credito (commissione sul servizio) chiamando il numero 055-21.08.04 in orario 10.00 – 19.00.

Per tutte le altre informazioni consultare il sito

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