Sergej Krylov & Lithuanian Chamber Orchestra in concerto

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fotoKRYLOV / LITHUANIAN CHAMBER ORCHESTRA

Sergej Krylov violino e direttore

Lithuanian Chamber Orchestra

Felix MENDELSSOHN Concerto in re minore per violino e archi

Arvo PÄRT Fratres per violino, orchestra d’archi e percussioni (1977)

Camille SAINT-SAËNS Introduzione e Rondò capriccioso op. 28 per violino e orchestra

Georges BIZET/ Rodion SHCHEDRIN Carmen Suite per orchestra d’archi e percussioni (arr. 1967)

Nato da una famiglia di musicisti russi, ma italiano di adozione, Sergej Krylov è oggi uno dei maggiori talenti e virtuosi della sua generazione, ospite nelle città e sale da concerto più prestigiose al mondo; proprio lo scorso mese a San Pietroburgo due suoi concerti da solista al Teatro Mariinskij diretto da Valery Gergiev e alla Filarmonica di San Pietroburgo sotto la bacchetta di Yuri Temirkanov, hanno raccolto unanimi consensi di pubblico e critica. Da cinque anni alla guida della Lithuanian Chamber Orchestra fra le più acclamate orchestre delle repubbliche baltiche attiva sulla scena internazionale da oltre cinquant’anni, per il concerto che chiude la loro tournée italiana, Krylov e l’ensemble saranno al Teatro Olimpico ospiti della stagione della Filarmonica Romana giovedì 6 novembre (ore 21) in un ampio programma che vedrà il celebre violinista, nella doppia veste di direttore e solista, dare un saggio della sua destrezza virtuosistica, affrontando autori di epoche e caratteri molto diversi tra loro. Krylov suonerà su un violino moderno del 1994, costruito dal padre Alexander, uno dei primi liutai sovietici che negli anni ’70 si trasferì a Cremona per seguire la prestigiosa scuola di liuteria.

Il programma si apre con il Concerto in re minore per violino e archi di un Mendelssohn appena dodicenne (partitura a lungo caduta in oblio per circa un secolo e riscoperta solo nel 1952 grazie all’interesse di un altro grande violinista, Yehudi Menuhin) per arrivare al secondo Novecento con Fratres (1977) nella versione per violino, orchestra d’archi e percussioni che Arvo Pärt ha trascritto nel ’92. SI tratta di un pezzo carico di misticismo e spiritualismo in cui il compositore estone applica il “tintinnaboli”, metodo che trae origine dallo studio delle risonanze delle campane. Il programma prosegue con Introduzione e Rondò capriccioso op. 28 di Camille Saint-Saëns del 1863, un tipico “pezzo di bravura” preceduto dal tema malinconico dell’Introduzione. La serata si conclude con una delle più riuscite trascrizioni della Carmen di Bizet, una Carmen Suite realizzata da Rodion Shchedrin per orchestra d’archi e un nutrito numero di percussioni. Il lavoro venne realizzato da Shchedrin nel 1967 su richiesta del Bolshoi che si ispirò al capolavoro di Bizet per un balletto in un atto, coreografato dal cubano Alberto Alonso. Shchedrin sfoltì la strumentazione originale in una partitura che impegnava solo archi e percussioni, divertendosi ad alterarne dettagli ritmici, inserendo occasionali tocchi umoristici e citazioni da L’Arlésienne. Motivi che indussero le autorità sovietiche a criticare il lavoro ritenendolo “irriverente”, contrariamente la pensava Šostakovič che lo considerò un modello di strumentazione e una brillante celebrazione della danza.

SERGEJ KRYLOV si è affermato come uno dei maggiori talenti della sua generazione dopo la vittoria di tre importanti concorsi internazionali di violino: a diciotto anni si aggiudica infatti il primo premio al Concorso Lipizer di Gorizia, cui segue la vittoria al Concorso Stradivari di Cremona e al Concorso F. Kreisler di Vienna. Da allora ha calcato i palcoscenici dei principali teatri e sale da concerto di tutto il mondo e ha collaborato con orchestre quali la Staatskapelle di Dresda, Filarmonica di San Pietroburgo, Royal Philharmonic, Filarmonica della Scala, DSO Berlin, Russian National Symphony, Accademia di Santa Cecilia, London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Hessischer Rundfunk Frankfurt, Budapest Festival Orchestra, NHK Symphony Tokyo, Atlanta Symphony Orchestra, Filarmonica Toscanini e Copenhagen Philharmonic. Tra le personalità artistiche che hanno maggiormente influenzato la sua formazione artistica spicca Mstislav Rostropovič per il rapporto di amicizia e stima professionale creatosi negli anni. Tra i direttori con cui Krylov lavora abitualmente figurano Andrey Boreyko, Dmitri Kitajenko, Mikhail Pletnev, Omer M. Wellber, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Ashkenazy, Fabio Luisi, Asher Fisch, Vasily Petrenko, Nicola Luisotti, Vladimir Jurowski, Julian Kovatchev, Saulius Sondeckis, Zoltan Kocsis e Yuri Bashmet.

Fra gli impegni della stagione 2014/15 di grande prestigio sono i due concerti che terrà in ottobre a San Pietroburgo, il primo con la St. Petersburg Philharmonic diretta da Yuri Temirkanov e il secondo con la Mariinsky Theatre Orchestra diretta da Valery Gergiev. Ritornerà all’Atlanta Symphony Orchestra per eseguire il Concerto n. 5 di Paganini diretto da Roberto Abbado, sarà in tournée con la Lithuanian Chamber Orchestra in Italia e in Polonia, lavorerà con Dmitri Kitajenko a Colonia e Zagabria e tornerà alla Rai di Torino per l’Offertorium di Gubaidulina diretto da Tonu Kaljuste. Con l’Orchestra Toscanini e Mario Brunello condividerà il Doppio Concerto di Brahms; a seguire numerosi recital solistici in Europa.

Krylov dedica molto spazio anche alla musica da camera, collaborando con partner quali Yuri Bashmet, Bruno Canino, Denis Matsuev, Itamar Golan, Lilya Zilberstein, Michail Lifits, Aleksandar Madzar, Stefania Mormone, Maxim Rysanov, Nobuko Imai, il Belcea Quartet ed Elina Garanča.

Fondata nel 1960 da Saulius Sondeckis, direttore artistico e direttore musicale fino al 2004, la Lithuanian Chamber Orchestra (LCO) è riconosciuta come una delle più acclamate orchestre delle repubbliche baltiche. Nel 1976 è stata la prima orchestra lituana a fare il suo debutto nell‘Europa Occidentale, al Festival di Echternach in Lussemburgo, da dove ha iniziato una brillante carriera internazionale. La Lithuanian Chamber Orchestra è stata in tournée nei principali stati europei, negli Stati-Uniti, in Sud America, Giappone e Sud-Africa, suonando nelle maggiori sale tra le quali la Filarmonica di Berlino, il Musikverein di Vienna, la Royal Festival Hall di Londra, l‘Auditorium di Roma, il Concertgebouw di Amsterdam, la Salle Pleyel di Parigi, il Gewandhaus di Lipsia e molte altre. Tra i principali artisti con cui l‘Orchestra ha collaborato figurano Mstislav Rostropovich, Yuri Bashmet, Gidon Kremer, Vladimir Spivakov, Tatyana Grindenko, Igor Oistrakh, Yevgeny Kissin, David Geringas e Yehudi Menuhin. Durante i suoi cinque decenni di attività, la LCO ha affiancato alle numerose tournée la registrazione di oltre 100 dischi che rivelano un repertorio molto vasto all‘interno del quale spicca una particolare predilezione per Bach e Mozart. L‘Orchestra ha inoltre presentato un ampio numero di prime esecuzioni mondiali di compositori tra i quali Alfred Schnittke, Arvo Pärt e Pēteris Vasks, che hanno dedicato i loro lavori alla LCO. Dal 2009 Sergej Krylov è Direttore Musicale dell’orchestra.

Biglietti: 30, 25, 20 euro. Riduzioni per studenti (con la Log-In Music card), scuole e associazioni.

Info: tel. 06-3201752, email promozione@filarmonicaromana.org

Programma su www.filarmonicaromana.org

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA

TEATRO OLIMPICO GIOVEDì 6 NOVEMBRE 2014 ore 21

 

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