Il sabato di “Top- Teatri off Padova” tra Luigi Pirandello e Henry David Thoreau

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Sabato 13 dicembre doppio appuntamento con la Stagione di “Top- Teatri off Padova”. Al Teatro dei Carichi Sospesi, alle 21.30, la Cum & Munus Teatro porta in scena “L’uomo dal Fiore in bocca” di Luigi Pirandello con Renzo Pagliaroto e la regia di Paolo Zaffaina. Al Teatro Sanclemente, alle 21.00 è in programma “Roshni (luce)”, spettacolo di Teatro Danza Kathak della Fanelli International Kathak Company, con Rosella Fanelli, liberamente tratto da “Walden ovvero Vita nei boschi”, di Henry David Thoreau.

L'uomo dal fiore in bocca
L’uomo dal fiore in bocca

Perfetto esempio di un dramma borghese nel quale convergono i temi dell’incomunicabilità e della relatività della realtà, “L’uomo dal Fiore in bocca” di Luigi Pirandello, portato in scena ai Carichi Sospesi dalla Cum & Munus Teatro con Renzo Pagliaroto, è un colloquio fra un uomo che si sa condannato a morire a breve e uno come tanti, che vive un’esistenza convenzionale, senza porsi il problema della morte. Un atto unico in cui l’Uomo e l’Interlocutore si confrontano sul senso della vita: l’Uomo che sta per morire (il fiore è la metafora dell’epitelioma, il cancro che lo condanna), per il quale la vita ha il senso di un microcosmo da osservare con l’intensità e il rigore scientifico di un entomologo, e l’interlocutore invece che rappresenta la normalità di chi ha tutto il tempo davanti a sé e si lascia coinvolgere in una piccola serie di eventi quotidiani. L’atmosfera, inizialmente realistica, acquista presto una valenza metafisica nell’analisi ossessiva che il protagonista propone attraverso una gestualità spiata da un mondo che ormai lo trova come mero spettatore. L’Interlocutore, normale, intrappolato nella propria quotidianità, si eleva poco a poco come a simbolo della morte stessa, presenza concreta e indifferente ai sentimenti di chi questa morte aspetta. Il dialogo, così, si tramuta in monologo che la morte, sarcasticamente attonita, ascolta e alla fine risolve, con glaciale neutralità. In questa versione, diretta da Paolo Zaffaina, l’interlocutore non è presente, poiché nella lettura che il regista ha voluto mettere in scena, egli non è altro che l’uomo stesso che parla ora a se, ora al pubblico.

RoshniAl Teatro Sanclemente è, invece, di scena alle 21.00, “Roshni” (Luce, in Hindi), spettacolo di Teatro Danza Kathak della Fanelli International Kathak Company, con Rosella Fanelli e la regia di Ilaria Passeri Liberamente tratto da “Walden ovvero Vita nei boschi”, di Henry David Thoreau, lo spettacolo “Roshni” (Luce, in Hindi), nasce da un’idea di Rosella Fanelli, coreografa dello stile Kathak, danza e un genere musicale indiano, di interagire con il Teatro. E’ la storia di un uomo che, stanco di vivere in una società fondata più sull’avere che sull’essere, decide di lasciare tutto e di andare a vivere nei boschi, per apprezzare la semplicità e l’umiltà della vita, svelata dall’intimo contatto con la natura. Roshni è la speranza di migliorarsi. E’ l’onestà verso se stessi. E’ la forza di dare luce ai propri pensieri. La semplicità dell’azione che non cerca la luce della ribalta ma il lume che faccia chiarezza sul significato della nostra esistenza. E’ la ricerca di uno stile di vita sostenibile, un dialogo con la filosofia orientale. Solitudine gioiosa, contemplazione estatica della Natura, meditazione distaccata e serena, per lasciarsi invadere dalla pace. Henry David Thoreau, nato a Concord, nel Massachusetts, nel 1817, è stato una delle figure di spicco del Movimento Trascendentalista che riconosce la possibilità del singolo, lasciato nella solitudine delle proprie percezioni di raggiungere e conquistare un più alto senso della natura. Diventando in lui sempre più forte l’esigenza di allontanarsi dalla società, il 4 Luglio del 1845 decide di trasferirsi sulle rive del lago di Walden, dove visse per due anni, due mesi e due giorni. La scelta della data, il giorno della Dichiarazione d’Indipendenza, non è casuale in quanto, con l’abbandono della civiltà e della vita sociale organizzata, realizzava quella che era effettivamente la sua massima aspirazione: divenire indipendente.

La rassegna è realizzata con il Patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia e del Comune di Padova.

Biglietti: Intero: 10 €
Adulti e bambini superiori ai 12 anni; Ridotto: 8 €
Studenti con “Studiare a Padova Card”, corsisti TOP, fino ai 12 anni; Gratuito: Bambini fino a 3 anni
Carnet TOP 5: 40€. Acquistando il Carnet TOP 5 al prezzo di 40€ puoi vedere 5 spettacoli delle Rassegne TOP al prezzo di 4.

Per informazioni
info@teatrioffpadova.com
www.teatrioffpadova.com

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Giuseppe Bettiol
Laureato in filosofia all’Università degli Studi di Padova, collaboro con lo Studio Pierrepi dal 2009. Appassionato comunicazione digitale, ho concentrato la mia attività nelle Digital PR, nei rapporti con le testate e gli influencer digitali, seguendo corsi ad hoc. Dal 2010 sono consulente di media & public relation per la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari di Padova, per il Circolo Tralaltro Arcigay Padova e la Società Dante Alighieri sezione di Padova. Dal 2011 sono responsabile dell’ufficio stampa della manifestazione “Padova Pride Village” alla Fiera di Padova. Attualmente sto inoltre collaborando con il Teatro de LiNUTILE di Padova, il Padova Pride 2018 e l’agenzia di comunicazione We-Go.

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