Lorenzo Tucci con il suo Tranety Trio in concerto

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fotoFORMAZIONE Tranety Trio

Lorenzo Tucci, batteria

Luca Mannutza, pianoforte

Luca Bulgarelli, contrabbasso

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Il batterista Lorenzo Tucci in concerto con il suo Tranety Trio, giovedì 15 gennaio presso il Cantiere di Roma. Accompagnato da Luca Mannutza al piano e da Luca Bulgarelli al contrabbasso, Tucci rende omaggio a Coltrane con il progetto Tranety.

Acclamato in Italia come in Giappone e richiesto da artisti italiani e internazionali, Lorenzo Tucci è uno dei batteristi più rappresentativi del jazz contemporaneo. Reduce dall’ultimo tour in Brasile con Mario Biondi, Lorenzo Tucci presenta a Roma il suo progetto intitolato Tranety, un personale omaggio a John Coltrane da cui è stato realizzato anche un videoclip animato intitolato “Hope”.

Link al videoclip “Hope”: https://www.youtube.com/watch?v=YQSCOgh0Gro

In questo progetto, Tucci continua la sua ricerca sulla possibilità espressiva offerta da un trio batteria pianoforte e contrabbasso, riunendo attorno a sé due personalità forti e di spicco nel panorama italiano: Claudio Filippini e Luca Bulgarelli. I due hanno telepatia e mestiere a sufficienza e anche più per garantirgli climi e colori perpetuamente cangianti. Inoltre il trio, una fabbrica di lucido sentimento, si muove sui principi dell’interazione totale; i ruoli sono paritetici e ciò ispira fortemente la poetica del leader Tucci.

Ancora una volta, come era stato per DruMonk, Tucci sente il dovere di rendere omaggio alla storia e a molti di quei protagonisti dell’epoca d’oro del jazz: questa volta il pensiero va diretto a John Coltrane. Del suo repertorio – quasi a volerne ribadire importanza del compositore e del pensatore e non solo dell’esecutore – il trio ripesca qua e là da quel multi sfaccettato mondo, riuscendo persino disegnare le rotte di tre brani originali che ben si incastrano col restante repertorio: Hope e Solstice di Tucci; la struggente Ivre a Paris, di Filippini.

Il suono della batteria sembra fatto di una sostanza apollinea, specie laddove i melodismi triturati di Filippini si incontrano con le serrate pelli di Tucci, e il pianoforte dimostra la propria eccellenza come solista attraverso una tecnica vorticosa quanto disinvolta, con il contrabbasso elegantissimo nei gesti e nelle movenze.

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Giovedì 15 gennaio ore 22

Il Cantiere

Via G. Modena, 92 – Roma

Ingresso 5 euro

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