L’ultimo viaggio. La verità di Enrico Filippini

0
222
Condividi TeatriOnline sui Social Network
Foto di Fabrizio Albertin
Foto di Fabrizio Albertin

ispirato all’opera e alla vita di Enrico Filippini

drammaturgia di Giuliano Compagno e Concita Filippini

con Marco Solari (Enrico Filippini)

Xhilda Lapardhaja (Concita Filippini)

Alessandra Vanzi (Elena, Infermiera, Anne Marie)

regia di Marco Solari

Associazione Terre Vivaci

spettacolo realizzato grazie a ArtTransit, Performing Arts in Motion

parte di “Viavai, Contrabbando culturale Lombardia-Svizzera”

della Pro Helvetia e del Teatro San Materno

—————-

Al Teatro Studio di Scandicci, il 17 e 18 febbraio, alle ore 21.00 l’Associazione Terre Vivaci presenta lo spettacolo L’ultimo viaggio. La verità di Enrico Filippini, ispirato all’opera e alla vita di Enrico Filippini, a 25 anni dalla morte, per la regia di Marco Solari.

Elemento stravagante del Gruppo ‘63, Enrico Filippini è stato filosofo, scrittore, traduttore, redattore editoriale e, come lo definì Umberto Eco, “inviato un poco speciale” delle pagine culturali di Repubblica, chiamato da Eugenio Scalfari fin dalla fondazione del quotidiano.

Come inviato culturale seppe «tastare il polso di un’epoca». E dialogò con tutti i personaggi di rilievo della cultura europea di quegli anni (1976-1988).

Sono stati ristampati recentemente, i suoi testi letterari “L’ultimo viaggio”, Feltrinelli, 2013, e il primo volume di un’ampia edizione dei suoi scritti giornalistici “Frammenti di una conversazione interrotta. Interviste 1976-1987”, Castelvecchi, 2013, ma lo spettacolo si propone, più che ricordare questa fondamentale figura di intellettuale, di far risentire la sua voce.

Nella stanza di una clinica, in penombra, un padre e una figlia si abbracciano e iniziano a raccontarsi pezzi di vita. Nessuna tristezza aleggia in quel luogo da dove, entrambi lo sanno, lui non uscirà più. Sono i giorni della memoria e della leggerezza, ritmati da visite continue al capezzale di un raffinato intellettuale svizzero-italiano. Il loro dialogo viene ogni tanto interrotto o ritmato da una voce letteraria che racconta immagini e pensieri di un tempo trascorso. Lui è Enrico Filippini, 55 anni, un autore che ha saputo illustrare come nessuno il giornalismo culturale italiano. Lei è Concita Filippini, che dopo anni si ritrova accanto al padre, tanto cercato e amato. E per lui, in quei giorni, sarà persino bello ripercorrere le orme di ragazzo, rivedere scorci di vita vissuta, ricordare una società per la quale “Cultura” suonava come una parola importante, forse la più importante di tutte.

In scena lo stesso regista nelle vesti di Filippini, Xhilda Lapardhaja che incarna il personaggio di Concita e, in vari ruoli, la musa dell’avanguardia Alessandra Vanzi. Marco Solari, attore, regista, scenografo proveniente dall’avanguardia teatrale degli anni ’70 (La Gaia Scienza) è stato poi fondatore con Alessandra Vanzi della compagnia Solari-Vanzi, attiva fino al 2000. La sua ricerca nel teatro si è estesa alla parola poetica, con particolare attenzione alle tematiche contemporanee viste nella loro paradossalità.

In questo spettacolo esplora e ci restituisce sprazzi della vita e dell’opera di Enrico Filippini attraverso la drammaturgia di Giuliano Compagno e Concita Filippini


—————–

TEATRO STUDIO DI SCANDICCI

info e prenotazioni: tel. 055-7356443 – biglietteria@teatrostudiokrypton.it

BIGLIETTI: INTERO 14 EURO – RIDOTTO 12 EURO – RIDOTTO STUDENTI 8 EURO

LEAVE A REPLY