Signori… le paté de la Maison

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foto(Le Prenom) di Matthieu Delaporte – Alexandre de La Patellière

adattamento di Carlo Buccirosso e Sabrina Ferilli

regia Maurizio Micheli

scenografia di Gilda Cerullo (Open Factory)

con: Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli, Pino Quartullo, Massimiliano Giovanetti, Claudiafederica Petrella, Liliana Oricchio Vallasciani

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Signori… le paté de la maison!”, andato in scena presso un gremito Teatro Coccia di Novara, accanto alla “star” Sabrina Ferilli vede protagonisti l’apprezzato e ironico Maurizio Micheli e un ottimo Pino Quartullo. Micheli firma anche la regia dell’allestimento, mentre l’adattamento è di Carlo Buccirosso.

In questa divertente e cinica commedia degli equivoci la coppia progressista Ferilli-Micheli decide di invitare a cena i cognati e un amico d’infanzia da sempre scapolo.

I due celebri commediografi, Delaporte e de La Patellière, hanno diretto in passato anche la trasposizione per il grande schermo dal titolo “Cena tra amici”, film premiato in patria con due César.

La trama, nella sua semplicità, risulta accattivante, ironica e tipicamente nel solco della commedia brillante: una cena in famiglia nel calore delle mura domestiche, il profumo del cibo che con amorosa pazienza la padrona di casa prepara fin dal primo mattino aiutata dalla madre, l’annuncio di un imminente lieto evento e il nome da scegliere per il nascituro, la voglia e il piacere di stare insieme. Ma si sa, nella famiglia si nasconde il bene e il male. La trama è ricca di sorprese in una girandola spassosa di battute, doppisensi e tanto buonumore arricchito da continue sorprese e scherzi innocenti in cui però la realtà può rivelare realtà inaspettate e imbarazzanti. E allora anche la più gustosa delle pietanze, come il paté, si trasforma in un vero “pasticcio”.

Lo spettacolo contiene tutti gli ingredienti che lo rendono leggero senza scadere nella banalità. Tra l’ilarità emergono anche i sentimenti più intimi dei personaggi, frammentati dal bisogno di “famiglia” e di amore, attraverso il sogno di desideri, necessità e bisogni.

Nonostante il crescente impegno cinematografico e televisivo, la Ferilli dedica una parte della sua carriera al teatro, attrice versatile e precoce, passa con disinvoltura da ruoli più impegnati (come nel premio Oscar “La grande bellezza) al genere brillante in cui esprime il suo maggior talento comico condito da una prorompente naturalezza e spontaneità.

Un applauso a tutta la Compagnia, ben amalgamata e ricca di sfumature caricaturali. Scenografia elegante e curata nei dettagli.

Sicuramente uno tra i maggiori successi della stagione teatrale “leggera” italiana in corso. Contenuti freschi, satira, attualità, politica, vita di tutti i giorni…

Uno spettacolo che regala relax in cui i sorrisi sono garantiti.

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