Il ritorno di Casanova

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fotoConcerto per tre voci di Federico Tiezzi

dal racconto di Arthur Schnitzler

Musica di Mendelssohn, Rota, Schönberg, Schubert, Schumann, Webern, Wolf

Monica Bacelli mezzosoprano

Pietro De Maria pianoforte

Sandro Lombardi attore

Commissione dell’Accademia Filarmonica Romana

in coproduzione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi

 

Musica di Mendelssohn, Rota, Schubert, Schoenberg, Schumann, Webern, Wolf

Commissione dell’Accademia Filarmonica Romana

in coproduzione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi

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Letteratura, teatro e musica s’intrecciano in modo imprevedibile per l’omaggio a Il ritorno di Casanova di Federico Tiezzi tratto dal celebre racconto di Arthur Schnitzler, al Teatro Argentina per la stagione della Accademia Filarmonica Romana lunedì 20 aprile (ore 21.15). Pensato come un “concerto a tre voci”, il nuovo lavoro di Tiezzi – nato dalla commissione dell’Accademia Filarmonica Romana in coproduzione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi – si snoda in un percorso all’interno del racconto dello scrittore austriaco, lungo il quale saremo guidati dall’estro di Sandro Lombardi e da alcuni vertici della musica austriaca e tedesca di Otto e Novecento, da Schubert a Wolf, da Schumann a Schönberg e Webern, affidati alla voce del mezzosoprano Monica Bacelli e al pianista Pietro De Maria. La musica dal vivo si accorderà dunque alla recitazione per disegnare con maggiore profondità e mirabile armonia le emozioni del testo.

Il Ritorno di Casanova, scritto nel 1918, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler (1862-1931), grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce nel declinante Impero asburgico. In questo meraviglioso racconto che Tiezzi, come in molti altri suoi precedenti lavori, ha rivisitato per le scene – in questo caso con l’artificio di far parlare Casanova in prima persona – si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte. Il cuore del testo è quindi un freudiano scontro fra Amore e Morte, segnato dall’angoscia della fine di un’epoca “felice”.

“A prima vista – ci racconta lo stesso Tiezzi – il nucleo del racconto schnitzleriano sta nel fin troppo abusato contrasto Amore-Morte, Eros-Thanatos: dove il primo termine del binomio indica l’abbandono alla vita, al sesso come una delle forme del compimento della vita; e dove il secondo termine indica la perdita, il distacco, la decadenza funerea. Ma c’è una seconda contrapposizione da non trascurare: quella in cui il primo termine del binomio resta Eros, l’Amore ma dove il secondo è, con termine tedesco difficilmente traducibile, ‘Heimweh’, un sentimento legato alla patria, che porta con sé, naturalmente, la nostalgia ma anche un vero e proprio dolore fisico, sentimento tipico di quella letteratura che da Hofmannsthal a Schnitzler esprime, secondo la visione di Erich Auerbach, un intimismo legato alla casa, agli affetti primari, alle radici profonde della cultura germanica”.

L’avventuriero veneziano, ormai giunto a 53 anni, stanco di avventure erotiche e nauseato dal suo passato di diplomatico da strapazzo, ha un solo desiderio: tornare nell’amata Venezia ma, proprio quando sembra che il suo sogno stia per realizzarsi, un vecchio amico lo trascina in una sua casa di campagna nei pressi di Mantova, dove Casanova incontra la giovane Marcolina, che riaccende il suo desiderio. Lo sguardo che la donna gli rivolge, freddo e indifferente, lo getta però nella disperazione: si sente vecchio e ormai incapace di esercitare fascino. L’amaro sapore della sconfitta lo spinge a un estremo quanto folle tentativo: sospettando che la giovane sia in realtà l’amante di un bellimbusto, un certo sottotenente Lorenzi, fa di tutto per scoprire la verità e, avuta conferma ai suoi sospetti, una notte si sostituisce con l’inganno a Lorenzi. Avrà così l’amore desiderato della bella Marcolina attraverso l’inganno ma, dopo un sogno misterioso, al risveglio, la situazione precipita…

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Info: tel. 06-3201752, email promozione@filarmonicaromana.org

Biglietti: 22, 15, 12 euro. Riduzioni per studenti (con la Log-In Music card), scuole e associazioni.

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TEATRO ARGENTINA

LUNEDì 20 APRILE 2015 ore 21.15

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Programma Musicale

Felix MENDELSSOHN-BARTHOLDY

Lieder ohne Worte op. 30 n. 6 Allegretto tranquillo in fa diesis minore “Venezianisches Gondellied” (Gondoliera Veneziana)

Lieder ohne Worte op. 19 n. 6 Andante sostenuto in sol minore minore “Venezianisches Gondellied” (Gondoliera Veneziana)

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Arnold SCHÖNEBERG

Am Strande op. 14 bis

Mannesbangen

Die Beiden

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Hugo WOLF

da Italienisches Liederbuch:

Wir haben Beide lange Zeit geschwiegen (libro I)

Ihr jungen Leute (libro I)

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Franz SCHUBERT

da Winterreise D 911:

Der Lindenbaume

Der greise Kopf

Der Wegweiser

Frühlingstraum

Auf del flusse

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Anton WEBERN

Variationen op. 27 n. 3 per pianoforte

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Robert SCHUMANN

Venetianisches Lied I op. 25 n. 17

da Liederkreis op. 39: In der Fremde

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Nino ROTA

Canto della Buranella

dal film Il Casanova di Federico Fellini

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