Ensemble di Fiati della London Symphony Orchestra in concerto

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fotoNell’ambito della sua prima tournée italiana, fa il suo debutto a Roma l’Ensemble di Fiati della London Symphony Orchestra, la più antica e illustre orchestra sinfonica londinese, che suonerà sabato 9 maggio alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti. Sono in programma due Serenate, di Mozart e Dvorak. La IUC presenta dunque – dopo la Royal Concertgebouw e dei Berliner Philharmoniker – un’altra delle orchestre più famose a livello mondiale, sia pure in formato ridotto, come è proprio di una stagione di musica da camera. La London Symphony, che manca da Roma da molti anni, è stata fondata nel 1904 e già pochi anni dopo aveva acquistato tale reputazione che salivano sul suo podio i più famosi direttori del tempo, come gli ormai leggendari Hans Richter e Arthur Nikisch. È stata tra le prime orchestre a svolgere una regolare attività discografica e compositori come Edward Elgar – all’epoca il più illustre musicista inglese – e Richard Strauss la scelsero per dirigere personalmente le prime incisioni della propria musica. Nel 1912 l’orchestra si salvò fortunosamente dalla catastrofe quando, in occasione della sua prima tournée americana, annullò all’ultimo momento il viaggio sul Titanic e scelse un altro transatlantico. In oltre un secolo tutti i principali direttori, da Leonard Bernstein a Pierre Boulez, sono saliti sul suo podio. Per venire a tempi recenti, Claudio Abbado ne è stato il direttore principale dal 1979 al 1988; ora tale incarico è ricoperto da Valery Gergiev, cui dal 2017 succederà Sir Simon Rattle, attualmente direttore musicale dei Berliner Philharmoniker.

Il primo pezzo in programma per il del debutto romano dell’Ensemble di Fiati della London Symphony Orchestra è la Serenata n. 10 in Si bemolle maggiore K 361 per tredici strumenti a fiato di Wolfgang Amadeus Mozart, nota come “Gran Partita”. Questo capolavoro è la più ampia e complessa delle Serenate di Mozart e si discosta dal tono galante tipico di questo genere di composizioni, rinnovando profondamente il modo di concepire la musica per strumenti a fiato, intesa fino ad allora come puro intrattenimento. Non si sa in quale occasione sia stata composta questa musica preziosa: forse era destinata alla corte imperiale di Vienna o forse era un dono di nozze per la moglie Konstanze. L’Adagio è la sua pagina più alta per profonda emozione e per ricercatezza di scrittura.

A Mozart segue la Serenata n. 2 in re minore op. 44 di Antonin Dvorak, Il grande compositore ceco si riallaccia alle Serenate di Mozart, riprendendo a distanza di cent’anni la loro raffinatezza, vivacità e leggerezza, ma immergendole nell’atmosfera del tardo Ottocento. La personalità Dvorak è ben riconoscibile soprattutto dalla presenza di melodie popolari boeme, ora dolci e nostalgiche come nell’Andante, ora vivaci e travolgenti come nel finale.
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BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro)

Giovani: under 30: 8 euro; under 14: 5 euro

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO: Istituzione Universitaria dei Concerti

tel. 06 3610051-2 – fax: 06 36001511

www.concertiiuc.it

botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

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