Taglio cesareo. Prove sul suicidio

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Foto di Irena Lipinska
Foto di Irena Lipinska

Cesarskie Cięcie. Próby o Samobójstwie

spettacolo del Teatr ZAR

performer/musicisti Kamila Klamut, Ditte Berkeley, Maciej Matejka, Nini Julia Bang, Alessandro Curti, Jarosław Fret, Aleksandra Kotecka, Ewa Pasikowska, Orest Sharak, Tomasz Wierzbowski

direzione del progetto Jarosław Fret

collaborazione musicale Mariana Sadowska

collaborazione alla partitura del movimento Vivien Wood

realizzazione luci Jarosław Fret

Prima italiana Fabbrica Europa Festival, Firenze, 2007

Premi Edinburgh Festival Fringe, 2012 – Total Theatre Award nella categoria Physical/Visual Theatre e Herald Angel Award

Produzione Teatr ZAR

in occasione di CORSO POLONIA 13. Festival della Cultura Polacca a Roma

in collaborazione con il Teatro di Roma

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Il Teatro di Roma accoglie nell’ambito del suo progetto Guerre/Conflitti/Terrorismi, una delle strutture portanti della prossima stagione 2015/2017, lo spettacolo del Teatr ZAR, Taglio cesareo. Prove sul suicidio | Cesarskie Cięcie. Próby o Samobójstwie, diretto da Jarosław Fret, in scena martedì 16 e mercoledì 17 giugno (ore 21) al Teatro India. Ulteriore tappa di un percorso di creazione e approfondimento sul tema dei conflitti, presenti e passati, che interessano le nostre società moderne. 

Una riflessione sulla necessità del suicidio e sulla sua condizione, ma anche metafora sulla forza del destino e della salvezza, che i performer/musicisti indagano partendo dalle considerazioni filosofiche di Albert Camus e dal lavoro della scrittrice e attrice Aglaja Veteranyi. Lo spettacolo si costruisce sulla base di canti polifonici corsi, in cui sono si inseriscono motivi bulgari, romeni, islandesi e ceceni, dove l’energia della musica deve molto a Erik Satie. Tuttavia, il tradizionale materiale musicale è stato trasformato in una forma contemporanea e arricchito di un’intensa partitura di movimento. Ed infatti, nel corso del lavoro, i membri del Teatr ZAR si sono recati in Corsica alla ricerca del materiale musicale che sarebbe divenuto la base della futura partitura musicale. Un momento particolarmente importante è stata l’attiva partecipazione alla liturgia pasquale di Tox, vicino a Bastia; per questo motivo la musica liturgica delle confraternite corse rappresenta uno dei tratti principali della drammaturgia musicale.

Lo spettacolo si inserisce nell’ambito della programmazione CORSO POLONIA 13, il Festival della Cultura Polacca a Roma organizzato dall’Istituto Polacco di Roma e dalla Capitale Europea della Cultura Wrocław 2016.

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Teatr ZAR

Coltivando l’ethos del lavoro di gruppo, Teatr ZAR realizza i suoi progetti artistici attraverso una lunga e accurata ricerca sulle fonti, che ogni volta si accompagna al processo di creazione di un nuovo linguaggio teatrale basato sulla musica. Teatr ZAR è un gruppo internazionale formatosi durante periodiche spedizioni di ricerca in Georgia tra il 1999 ed il 2003. Durante questi viaggi il gruppo ha raccolto molto materiale musicale, il cui nucleo è rappresentato da canzoni polifoniche plurisecolari che affondano le loro radici all’inizio dell’era umana e costituiscono probabilmente la più antica forma di polifonia al mondo. La parola “Zar”, da cui il gruppo prende il nome, è il titolo di un canto funebre eseguito dalle popolazioni della Svanezia che abitano le regioni dell’alto Caucaso, nel nord-ovest della Georgia. Teatr ZAR tenta di dimostrare che il teatro non è in relazione solamente col “thea” (parola greca per “vedere”), ma è qualcosa che deve soprattutto essere ascoltato. ZAR porta il teatro oltre la divisione in generi e stili, affrontando temi che nel mondo contemporaneo sembrerebbero riservati alla sfera religiosa e agendo nella convinzione, derivante dalle idee del Romanticismo polacco, che l’arte non abbia solo il compito di essere complementare alla religione, ma che possa colmare il divario dinamico tra la quotidianità e la trascendenza. Julius Osterwa, una delle maggiori figure del teatro polacco del XX secolo, da cui attinse anche Jerzy Grotowski, e uno dei pochi che provò a mettere in pratica queste idee, una volta scrisse: “Dio ha creato il teatro per coloro a cui la Chiesa non basta”. Culmine della decennale ricerca di Teatr ZAR è lo spettacolo I Vangeli dell’Infanzia. Trittico. Lo spettacolo ha debuttato nel 2009 al Barbican Centre di Londra ed è stato presentato a Los Angeles, Wrocław, Firenze, San Francisco, Chicago, Sibiu (Romania), Legnica, Szczecin, Bydgoszcz (Polonia). Singole parti del Trittico sono state presentate ad Atene, Edimburgo, Madrid, Belgrado, Parigi, Il Cairo, Seul, Nuova Delhi, Boston. Nell’ottobre 2010 il Trittico ha ricevuto il Wrocław Theatre Price. La seconda parte del Trittico, Taglio Cesareo. Prove sul suicidio, è stato presentato al Fringe Festival di Edimburgo nell’agosto del 2012, vincendo il prestigioso Total Theatre Award (sezione Teatro Fisico e Visuale) e l’Herald Angel Award.

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INFO TEATRO INDIA: Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma 

Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 – www.teatrodiroma.net

Orari: 16 e 17 giugno ore 21

Biglietti: 18 euro | ridotto 1 (under 35 e over 65) – 16 euro |ridotto 2 (cral e convenzionati) – 14 euro |10 euro – dietro presentazione del programma del Festival Corso Polonia

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Info Teatr Zar: www.teatrzar.art.pl

Info CORSO POLONIA 13. Festival della Cultura Polacca a Roma:

http://www.istitutopolacco.it/index.php?mod=2&app=639&c_month=6&c_year=2015

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