Auditorium Rita Levi Montalcini (Mirandola): ecco la nuova stagione 2015/2016

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fotoRiaffermare la funzione pubblica dell’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola (MO), intesto come luogo di cittadinanza e servizio educativo e culturale per il territorio: risponde a questa esigenza la decisione, presa dall’Amministrazione Comunale, di affidare al Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia Romagna di ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna, la programmazione della stagione.

Un’innovazione che ha radici nella tradizione e che si palesa nel ricco cartellone quello previsto per la stagione teatrale 2015-2016: dieci appuntamenti, contraddistinti da una grande qualità e dalla presenza di alcuni dei principali esponenti della scena teatrale italiana, senza dimenticare un tocco di internazionalità tra le note musicali. Un tuffo nella storia, con i ricordi a tratti poetici di un sopravvissuto alla Grande Guerra, per passare all’umanità vissuta venti anni dopo la caduta del muro di Berlino; il pirandelliano gioco delle maschere; e ancora monologhi come racconti brevi e improvvisati sull’importanza delle parole, o volti per scandagliare la dimensione moderna al Vangelo, o ancora diretti a cogliere in ‘nessi’ tra noi e l’Universo. Da Shakespeare proposto in una dimensione surreale ai fantasmi di Henry James, sarà la musica a riecheggiare le vibrazioni dell’Africa e a trasportare lo spettatore nelle suggestive atmosfere del flamenco. Questa la trama delle serate che, a partire da martedì 17 novembre sino a venerdì 8 aprile coinvolgeranno il pubblico dell’Auditorium Rita Levi Montalcini di via 29 Maggio a partire, ogni volta, dalle ore 21.00.

Primo e tangibile segno della nuova gestione e trait d’union tra i vari teatri di Mirandola, Casalecchio di Reno, Cattolica, Correggio, Pavullo nel Frignano e Scandiano, sarà l’innovativa formula di presentazione della stagione teatrale con il Volkswagen Traumer – Il Pulmino dei Sognatori che, per quanto riguarda l’Auditorium Rita Levi Montalcini, si terrà domenica 20 settembre, dalle ore 15 alle 18 in piazza Costituente: in questa occasione Fefè e Fofò, due clown pasoliniani con il loro teatro da baraccone, inviteranno i mirandolesi a salire sul pulmino azzurro per registrare i propri sogni su vecchie audio cassette. Nono solo i sogni che si fanno la notte, ma soprattutto sogni di ribellione, utopie, evasioni, per avere un altro sguardo su questo paese di arrostiti. Le persone entreranno una alla volta dentro il pulmino e lasceranno le proprie testimonianze, le loro folli visioni non stritolate dal quotidiano, o più semplicemente gli sfoghi liberatori. Le voci registrate gireranno poi nel tour del Pulmino dei Sognatori, di città in città, rimandate dagli altoparlanti, per costruire insieme un grande sogno collettivo.

Sarà dunque la storia ad inaugurare la stagione teatrale, martedì 17 novembre, con L’ultima estate dell’Europa. Giuseppe Cederna, sopravvissuto alla Grande Guerra aggrappato ad una zattera di sacchi e legni anneriti, posseduto dall’implacabile progressione della memoria e incalzato dai temi musicali di luoghi e personaggi, darà voce a quell’umanità di vittime e carnefici che trasformarono l’Europa in un immenso mattatoio.

Il gioco delle maschere, tema caro a Pirandello, costituirà il fulcro del secondo appuntamento. Giovedì 10 dicembre, Geppy Glejeses, Lello Arena e Marianella Bargilli porteranno in scena L’uomo, la bestia, la virtù. L’uomo è la prima maschera, quella del perbenista professor Paolino; la sua amante, la signora Perella, indossa la maschera della virtù mentre la bestia è il marito traditore. Ma il farsesco clima pirandelliano sorprenderà, come sempre, tutti.

Uno spettacolo nostalgico e al contempo ritmato, quello che Ascanio Celestini metterà in scena giovedì 17 dicembre, con Racconti – Il Piccolo Paese. Protagoniste della scena sono le parole e non i fatti, le parole come rotelle di un ingranaggio, come chiodi che tengono insieme dei pezzi di legno. Microstorie che iniziano e finiscono in pochi minuti, una specie di concept album nel quale canzoni diverse raccontano un unico luogo. Qualcuna proviene dalla tradizione popolare, ma tutte hanno in comune l’improvvisazione: quella scelta da Celestini, che sale in scena senza copione e scaletta, e che l’ha fatto apprezzare ed amare da tanta parte del pubblico italiano.

Sarà la musica di Sarah Jane Morris la protagonista dello spettacolo di domenica 20 dicembre, quando la cantante inglese porterà sul palco di Mirandola Bloody Rain, il suo nuovo progetto musicale. Un susseguirsi di brani che hanno un forte legame con l’Africa nelle melodie, nei ritmi e nei testi, che affrontano tematiche riguardanti i diritti umani, l’amore, la paura e la libertà. Il progetto nasce come celebrazione della vita e, sebbene fortemente influenzato dai ritmi africani, non vuole tuttavia essere un’imitazione della musica africana, ma da essa trarre ispirazione.

Il 2016 sarà inaugurato da una grandissima coppia di attori, Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi, che mercoledì 20 gennaio, con Enigma – niente significa mai una cosa sola, condurranno gli spettatori nella Berlino del 2009, vent’anni dopo la caduta del Muro. I due personaggi, Hilder, il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso, si intersecano in un gioco di decifrazione dei rispettivi caratteri e della natura della loro relazione, per comprendere non solo i misteri della vita, ma il più grande degli enigmi, quello della Storia stessa.

È obiettivo Sandro Veronesi, che venerdì 5 febbraio cercherà di analizzare ad uno dei testi fondanti della nostra cultura alla luce della modernità. In Non dirlo – Il Vangelo di Marco l’attore analizza il testo quale Vangelo d’azione, il primo più breve e imperscrutabile dei quattro. Nel racconto di Veronesi il Vangelo diviene una raffinata macchina da conversione, sintonizzata sull’immaginario dei suoi destinatari e per questo più simile ai film di Tarantino che ai testi degli altri evangelisti.

Tra lo straordinario e il paradossale si colloca invece Interniscespiriani, la pièce ideata da Alfonso Santagata, in scena sabato 13 febbraio. Mentre il Portinaio del Macbeth si ritrova, oggi, portinaio di un condominio particolare in cui abitano le creature ancora in ombra di Shakespeare, Goneril e Regan, le due ingrate figlie di Lear, gestiscono un salone da parrucchiere. Un grottesco scenario in cui regnano grettezza, avidità, sete inesausta di potere e ‘roba’.

Venerdì 26 febbraio l’Auditorium Rita Levi Montalcini sarà nuovamente empito da musica e danza. Carmen Meloni darà infatti vita alle suggestive coreografie di El paso del tiempo, con l’obiettivo di proiettare lo spettatore nelle atmosfere del flamenco, alternando ritmiche conturbanti a melodie suggestive. Ogni ballerina rappresenterà la tipica danza spagnola a proprio modo, sviluppando l’interiorità e la personalità di quella che è più uno stile di vita che una semplice ricerca estetica.

Si tornerà poi alla prosa, venerdì 4 marzo, con Giro di vite – concerto di fantasmi da Henry James, con Irene Ivaldi. La storia è raccontata attraverso gli occhi dell’istitutrice, a cui il romanziere non dà un nome; e fin dalle prime battute viene da chiedersi se non sia opportuno dubitare di quello sguardo e soprattutto di quella sua confessione, alla quale non vorremmo credere, incapaci come siamo di accettare il pensiero che il male esiste e che, quando si manifesta, è sempre tutt’altro che gradevole.

A concludere la stagione, venerdì 8 aprile, sarà il bolognese Alessandro Bergonzoni con Nessi, ossia connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate per collegarsi con l’universo. In un’assoluta solitudine drammaturgica, l’artista si troverà alle prese con un testo che a volte potrebbe anche essere, e questa è la novità dello spettacolo, una candida confessione esistenziale. Senza per questo rinunciare alla sua dirompente visione stereoscopica, divenuta materia complessa, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione-osservazione-deduzione.

Dal 26 al 31 ottobre la vendita degli abbonamenti è riservata agli abbonati della stagione 2014/2015 con la formula PROSA 10. Dal 3 al 7 novembre potranno riconfermare anche gli abbonati che avevano sottoscritto un Carnet 5, dal 9 al 14 novembre prosegue la vendita dei Carnet della campagna abbonamenti, seguendo la modalità prevista per la vendita dei biglietti.

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Auditorium Rita Levi Montalcini

Via 29 Maggio – Mirandola

Mail. mirandola@ater.emr.it

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