Sala Assoli, lo spazio fondato tra gli altri da Toni Servillo e Mario Martone, compie trent’anni

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fotoÈ stata presentata giovedì 17 settembre 2015 la stagione di Sala Assoli dedicata al trentennale dalla sua fondazione nei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Costituitasi da una volontà sinergica tra Teatro Nuovo/Il Carro di Annibale Ruccello, Teatro dei Mutamenti di Antonio Newiller, Falso Movimento di Mario Martone e Teatro Studio di Caserta di Toni Servillo (questi ultimi due confluiti in Teatri Uniti), Sala Assoli diretta da sempre da Igina di Napoli in collaborazione con Angelo Curti e Angelo Montella è il crocevia delle sperimentazioni artistiche della Napoli anni ’80; dal teatro di Ruccello a Newiller, passando per Martone, Latella, De Berardinis, Tiezzi-Lombardi sino a Pippo Delbono ne ha convogliato le relative esperienze e proposte costituendosi come colonna vertebrale di un’importante pagina della drammaturgia italiana.

Ritornano dunque in questa rassegna i protagonisti che per trent’anni hanno segnato l’evolversi e la storia di Sala Assoli, con lavori teatrali, proiezioni cinematografiche e serate dedicate ai singoli artisti scomparsi; in cartellone dunque previsti Mimmo Borrelli, Salvatore Cantalupo, Davide Iodice, Sergio Longobardi, Pippo Delbono, Pino Carbone, Francesco Saponaro, Giorgio Barberio Corsetti, Stefano Massini, Enzo Moscato, Toni Servillo, Pierpaolo Sepe, Iaia Forte e altri interpreti altrettanto importanti.

Il Trentennale di Sala Assoli cade in un momento cruciale per il Teatro della città come della nazione in genere in bilico fra l’amarezza della nuova riforma, la rabbia degli esclusi, dei non-riconosciuti e l’esigenza di una legge regionale che li tuteli. Lo spazio napoletano, allora, si configura come una sorta di atto di resistenza, appannaggio di compagnie e luoghi deputati allo spettacolo dal vivo indipendenti, costretti a sviluppare nuove strategie di sopravvivenza con il sostegno di artisti e del pubblico.

La questione politico-economica che sottende alla vita della pratica teatrale s’interseca, qui come in altri contesti d’Italia, con l’esigenza di riconfermare la propria storia e ricontestualizzarla nel tessuto geo-sociale di appartenenza, istanze che sintetizzano le sfide attuali del Teatro. Attuali come ricorrenti da sempre e quanto irrisolte.

La rassegna del Trentennale di Sala Assoli può suggerirci degli spunti di riflessione circa queste ed altre questioni relative al rapporto della città con il proprio background teatrale degli ultimi decenni, in che modo è possibile ritrasmetterlo e cosa può significare per eventuali realtà emergenti, e non a caso, all’interno del programma s’inserisce il progetto “Nuove sensibilità” dedicato a compagnie campane under 35.

Per visionare il calendario completo si può vistare la pagina: https://salaassoli.wordpress.com/trentennale-assoli/

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