Pasolini rivive nei canti in friulano di Giovanna Marini

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fotoGiovanna Marini e il coro Arcanto di Bologna portano in scena Sono Pasolini – per coro a voci naturali e un lettore, anteprima in forma di concerto di uno spettacolo che debutterà il 27 ottobre a Roma.

Un progetto commissionato e prodotto dal Teatro di Roma, coprodotto da AngelicA, Vie Festival e dalla Cineteca di Bologna. Scritto da Giovanna Marini, che ha messo in musica le profonde parole di Pier Paolo Pasolini, sconosciute ai più, tratte dalla raccolta del 1975 La nuova gioventù, ultima opera pubblicata in vita dall’autore, dedicata alla poesia delle sue origini, quella dialettale.

Pier Paolo Pasolini scrive queste poesie in friulano, la lingua di sua madre che lui studiò accuratamente per parlare con i suoi concittadini e con i suoi studenti quando faceva il maestro di scuola elementare in Friuli.

Ai lati opposti della scena Antonello Pocetti incarna invece il Pasolini scrittore, critico e saggista che legge brani tratti da I giovani infelici, opera postuma redatta nei primi giorni del 1975 e tratta da Lettere Luterane.

Il coro, composto da 15 elementi, crea degli efficaci quadri scenici attraverso movimenti calibrati che danno pathos alla performance, cantata interamente a cappella con la direzione di Giovanna Giovannini. Meno convincenti invece, risultano gli intermezzi recitati dalla Marini, che a tratti distraggono lo spettatore dal filo conduttore del pensiero pasoliniano.

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