Animali da bar

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Foto di Laila Pozzo
Foto di Laila Pozzo

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo

drammaturgia Gabriele Di Luca

regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti

con Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi

voce fuori campo Alessandro Haber

musiche originali Massimiliano Setti

progettazione scene Maria Spazzi assistente scenografo Aurelio Colombo

realizzazione scene Scenografie Barbaro srl

costumi Erika Carretta

luci Giovanni Berti

allestimento Leonardo Bonechi

illustrazione Federico Bassi grafica Giacomo Trivellini

organizzazione Luisa Supino

produzione Fondazione Teatro della Toscana

in collaborazione con Festival Internazione di Andria | Castel dei Mondi

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Debutta a Romaeuropa Carrozzeria Orfeo con Animali da bar, dal 13 al 15 novembre al Teatro India, il nuovo spettacolo della pluripremiata compagnia udinese, prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana.

Un bar di un quartiere invaso dai cinesi e popolato da bizzarri avventori: un vecchio malato, misantropo e razzista che si è ritirato a vita privata nel suo appartamento; una donna ucraina dal passato difficile che sta affittando il proprio utero a una coppia italiana; un imprenditore ipocondriaco che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia; un buddista inetto che, mentre lotta per la liberazione del Tibet, a casa subisce violenze domestiche dalla moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale; uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra.

Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, a una speranza che resiste troppo a lungo. Come quelle erbacce infestanti e velenose che crescono e ricrescono senza che si riesca mai ad estirparle.

E se appoggiati al bancone troviamo gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza, oltre la porta c’è il prepotente arrivo di un “oriente” portatore di saggezze e valori… valori, però, ormai svuotati e consumati del loro senso originario e commercializzati come qualunque altra cosa.

Tutto è venduto, sfruttato e contrattato in Animali da bar. La morte e la vita, come ogni altra merce, si adeguano alle logiche del mercato.

E quando l’alcol allenta un pochettino la morsa e ci toglie la museruola… è un grande zoo la notte… una confessione biologica dove ognuno cerca disperatamente di capire come ha fatto a insediarsi tutta quell’angoscia. Giorno dopo giorno. Da anni, da secoli. Come abbiamo fatto a non sentirla entrare? E per quanto riguarda gli altri… beh, cerchiamo di essere realisti. Possiamo dire di conoscerci appena. Siamo tutti degli estranei.

Fondata da Gabriele Di Luca -regista, autore dei testi e attore- e da Massimiliano Setti -anche lui regista, attore e in più compositore delle musiche originali dei loro spettacoli- Carrozzeria Orfeo si sta imponendo sulla scena italiana grazie a lavori che non hanno paura di immergersi nella realtà del XXI secolo volendo tramutarla in teatro.

Il nome della compagnia rimanda al duro lavoro artigianale dei carrozzieri e, al tempo stesso, all’ispirazione divina e onirica di Orfeo; ecco perché, nel loro lavoro, non sorprende trovare anche tecniche provenienti dal mondo del fumetto, del cinema e soprattutto la presenza di una forte fisicità attoriale.

I loro spettacoli appartengono a un genere che la critica ha definito neo-ironico,
poiché fin dal loro esordio nel 2007 con Nuvole barocche o nei più recenti Idoli (2011) e Thanks for Vaselina (2013), è la tragicommedia l’universo espressivo in cui si sentono maggiormente a loro agio.

Basterebbe poi ricordare Robe dell’altro mondo (2012), dove gli alieni sbarcavano sulla terra poiché, come avvertiva la radio: «In questo momento di profonda crisi sociale per il nostro paese, sono venuti per riportarci la speranza. E infatti si sono messi già al lavoro…».

In Animali da bar i protagonisti sono illusi dalla loro stessa disillusione, tutti in fila come alla cassa per riscuotere la loro parte di fortuna: si sentono in diritto di averla, ma arriverà mai?

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sabato 14 novembre al termine dello spettacolo per il ciclo Post.it

Antonio Audino incontra Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti

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