Iubilate Deo, Musica per le domeniche dell’Avvento nella Liturgia

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stagione armonica banner“Iubilate Deo”, Musiche per le domeniche dell’Avvento nella liturgia
La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci
Musiche di: Thomas Tallis, William Byrd

Ingresso libero e gratuito

Nella cornice maestosa dell’Abbazia di Praglia, nelle quattro domeniche dell’Avvento, la Stagione Armonica diretta dal Maestro Sergio Balestracci proporrà all’interno della celebrazione liturgica momenti di meditazione attraverso l’esecuzione di celebri pagine di musica sacra.

La grande musica sacra torna nuovamente nei luoghi e nei tempi per i quali fu composta: la celebrazione liturgica. Nelle quattro domeniche dell’Avvento (domenica 29 novembre e 6, 13, e 20 dicembre) all’Abbazia di Praglia di Teolo, grazie alla disponibilità dei monaci e dell’Abate di Praglia e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Stagione Armonica diretta dal Maestro Balestracci proporrà esecuzioni di musica non più in forma di concerto, come ormai siamo abituati ad ascoltarla, ma all’interno della liturgia stessa. Al fine di suscitare e di promuovere un più intenso coinvolgimento spirituale e un’autentica esperienza di contemplazione orante nella partecipazione alla Santa Messa pomeridiana e al Canto dei Vespri.

«L’esecuzione concertistica si configura spesso come un evento distaccato dall’obiettivo per cui molte composizioni erano nate– spiega il Maestro Balestracci -. Così è per l’affresco che dalla chiesa o dal palazzo in cui aveva una funzione viene strappato e esposto nel museo per essere meglio conservato: in tal modo però perde la sua ragion d’essere e la sua sostanza profonda. Nella grande e ricca produzione di musica sacra la Stagione Armonica si propone di riportare all’ascolto attuale le composizioni per la chiesa nell’ambito per cui erano state pensate, come momento di raccoglimento e di ascolto della coscienza».

Il celebre coro padovano parteciperà alla funzione liturgica con l’esecuzione di un importante repertorio sacro che spazia dal ‘500 al ‘700. Alla fine di ogni Messa, nella pausa che precede il Vespro in cui i monaci pregano cantando, la Stagione Armonica accompagnerà i fedeli con brani sacri legati alla ricorrenza dell’Avvento.

«Questo modo di far musica – continua Balestracci – equivale ad un vero e proprio messaggio di pace; così la musica diventa un mezzo per qualche cosa di più alto in questo travagliato tempo della nostra vita in cui c’è davvero tanto bisogno di pace, di apertura e di condivisione, “con le porte aperte” come abbiamo sentito non senza commozione, da Papa Francesco».

Il primo appuntamento con “Iubilate Deo” si avrà domenica 29 novembre 2015 alle 16.30 con un programma interamente occupato da compositori inglesi. All’inizio e alla fine della messa verranno presentati di Thomas Tallis (1505-1585) il Veni Redemptor gentium I per organo e il Veni Redemptor gentium II per organo entrambi appositamente composti per la prima domenica d’Avvento. Durante la celebrazione toccherà alla Messa a 4 di William Byrd (1540-1623) suddivisa nei classici Kyrie, Offertorium, Sanctus, Agnus Dei e Communio. La composizione risale agli anni 1592-1593, durante la permanenza londinese dell’autore, e si inserisce nel solco della polifonia rinascimentale, secondo le codificazioni della curia romana. In attesa dei vespri, dopo il termine della liturgia, si ascoltano gli introiti (canti che accompagnano la processione d’ingresso del celebrante e dei suoi ministri) Cibavit eos a 4, Puer natus est nobis a 4 e il mottetto a 4 voci Ave verum corpus di William Byrd.

Per informazioni
www.stagionearmonica.it

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