La bottega del caffè

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Foto di Filippo Manzini
Foto di Filippo Manzini

di Carlo Goldoni

con Pino Micol, Vittorio Viviani, Manuele Morgese, Ruben Rigillo, Carla Ferraro, Maria Angela Robustelli, Ezio Budini, Giulia Rupi, Alessandro Scaretti

musiche Nicola Piovani

scene e costumi Lorenzo Cutùli

luci Maurizio Fabretti

regia Maurizio Scaparro

produzione Fondazione Teatro della Toscana

Durata: 2h circa

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Maurizio Scaparro, Napoli, Venezia, il suo Carnevale e l’Europa. Dopo il felice debutto in prima nazionale al Piccolo Teatro di Milano in occasione di Expo 2015 e i tutto esaurito al Teatro Argentina di Roma, arriva alla Pergola il Goldoni de La Bottega del caffè, una produzione Fondazione Teatro della Toscana, in scena dal 17 al 22 novembre.

Scaparro segue rigorosamente i canoni goldoniani, in un perfetto equilibrio fra la parola e l’azione scenica, affidato a Pino Micol e a una compagnia di otto attori: Vittorio Viviani, Manuele Morgese, Ruben Rigillo, Carla Ferraro, Maria Angela Robustelli, Ezio Budini, Giulia Rupi, Alessandro Scaretti. Le musiche originali sono del premio Oscar Nicola Piovani, le scene e i costumi di Lorenzo Cutùli.

Scritta nel 1750, La Bottega del caffè è una delle commedie più conosciute di Carlo Goldoni. Collocata al centro della piazza, la bottega del titolo è luogo di ritrovo di avventori abituali e di passaggio, è l’idea di un microcosmo in cui si creano incontri e scontri tra i personaggi, che litigano, si aiutano e si interessano non solo delle proprie questioni, ma anche di quelle degli altri.

Un carosello di umanità inanellato di screzi, maldicenze, ricatti e vizi.

La vicenda si avvia alle prime luci dell’alba di un mite mattino invernale a Venezia, per concludersi quando scende la notte, durante il periodo di Carnevale. “E qui Goldoni”, annota Maurizio Scaparro, “sembra prendere le distanze dalla visione magica di una delle più belle città del mondo, per descrivere una Venezia comicamente deformata, che già allora rischiava di dimenticare la sua grandezza e di cedere alle tentazioni della bottega”.

Una commedia dei sentimenti e dell’agire umano, comune in ogni tempo e in ogni luogo, che il regista affronta dopo Una delle ultime sere di Carnovale, Il teatro comico e Mémoires (Frammenti di vita teatrale tratti dai Mémoires, le opere e le lettere di Carlo Goldoni).

La Bottega venne rappresentata per la prima volta a Mantova con grande successo, per poi essere portata a Venezia dove fu replicata per 12 volte. L’opera allora identificava alcuni personaggi che parlavano in veneziano perché ancora persisteva la tradizionale presenza delle maschere della commedia dell’arte: si trattava delle figure del padrone della bottega e del suo servo.

Ed è appunto dalla bottega del caffè di Ridolfo che si snoda l’intera commedia da cui il protagonista Don Marzio, campione di maldicenza e pettegolezzo, racconta fatti e debolezze di quell’umanità attraverso l’occhialetto con cui scopre commerci, piccoli amori, piccole truffe delle persone che arrivano o vivono a Venezia. Ma senza dimenticare di parlare del mondo che sta cambiando fuori da Venezia: dall’orologio che viene da Londra, alle notizie che filtrano dalle gazzette europee, fino al rimpianto per una Napoli mai conosciuta. “J’avois grande envie d’aller à Naples confessava Goldoni nei suoi Mémoires, ricordando una Venezia che aveva abbandonato prima del suo tramonto, per arrivare a Parigi quando ormai era troppo tardi per comprendere appieno e vivere i mutamenti della Rivoluzione Francese. Goldoni portava con sé Venezia, l’Italia e anche questo desiderio non compiuto di conoscenza, fascino misterioso per Napoli”, racconta Scaparro, “così, provando questo mio nuovo Goldoni con gli attori, mi è capitato spesso di pensare a Goldoni e al suo occhialetto, e anche a questa nostra vecchia Europa che viviamo con qualche fatica. Per questo mi piacerebbe dedicare questa nostra Bottega a Venezia, Parigi, Napoli, Firenze, un grande sogno europeo non ancora compiuto”.

La tappa fiorentina della Bottega è anche l’occasione per tracciare un bilancio della seconda edizione delle Liaisons Heureuses, progetto internazionale avviato nel 2014 sotto l’egida del MiBACT e proseguito quest’anno dalla Fondazione Teatro della Toscana ancora con l’ideazione di Maurizio Scaparro e il coordinamento artistico di Ferdinando Ceriani. Sede delle Liaisons è stato di nuovo il nuovo spazio teatrale del Liceo Italiano ‘Leonardo Da Vinci’ di Parigi, in Rue Sedillot, che ha ospitato il 19 ottobre un incontro su Goldoni e Boccaccio, in occasione della Settimana internazionale della Lingua italiana nel mondo: si è parlato di Bottega, e Vittorio Viviani, che nello spettacolo è il caffettiere Ridolfo, ha dato poi una sua personale interpretazione di una novella del Decamerone. Il secondo e ultimo incontro per il 2015 era in programma il prossimo 9 dicembre, con una riflessione sul Mediterraneo come culla della nostra civiltà. Luogo di incontro e scambio culturale, spazio creativo al centro di tanti spettacoli di Maurizio Scaparro (Memorie di Adriano, Don Giovanni, Don Chisciotte, Pulcinella, Le Mille e una notte) e della poetica del grande scrittore siriano Adonis col quale già collaborò per Polvere di Bagdad, con Massimo Ranieri protagonista. In seguito ai tragici attentati di venerdì notte, che hanno colpito luoghi di libertà e riflessione come il teatro Bataclan, si sta valutando con le autorità locali e con Michele Canonica, Presidente del Comitato di Parigi della Società Dante Alighieri che ha collaborato al progetto delle Liaisons, come e quando far svolgere ‘Mediterraneo – Dalle Mille e una notte ai nuovi linguaggi della comunicazione’. Certo è che sul sito de L’Italie en direct (http://italieendirect.italieaparis.net) è presente la versione sottotitolata in francese del video della Bottega del caffè, girato da Gianluca Rame per la Compagnia Italiana, nell’ambito del progetto videoteatroteca che lega la Compagnia Italiana al Teatro della Toscana. Un piccolo gesto di vicinanza e solidarietà tra teatri, città e cittadini.

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BIGLIETTI LA BOTTEGA DEL CAFFÈ

Prezzi

INTERI

32,00 PLATEA ● € 24,00 PALCHI ● € 16,00 GALLERIA

Ridotti (escluso domenica)

OVER 60

28,00 PLATEA ● € 20,00 PALCO ● € 14,00 GALLERIA

UNDER 26

20,00 PLATEA ● € 16,00 PALCO ● € 12,00 GALLERIA

SOCI UNICOOP FIRENZE (martedì e mercoledì)

25,00 PLATEA ● € 18,00 PALCHI ● € 13,00 GALLERIA

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BIGLIETTERIA

Teatro della Pergola, via della Pergola 30, 055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com.

Orario: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30.

Online su http://www.boxol.it/TeatroDellaPergola/IT/?A=137470 e tramite la App del Teatro della Pergola.

Circuito regionale Boxoffice.

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