(S)legati

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Foto di Ilaria Costanzo
Foto di Ilaria Costanzo

di e con Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi

vincitore della settima edizione del Teglio Teatro Festival Valtellina

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Uno spettacolo ormai diventato un cult, e non solo nei rifugi di montagna dove ha realizzato una vera e propria tournée con oltre duecento repliche in tutta Italia. Ad essere messa in scena da Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi, attori e amici oltre che appassionati di montagna, è la storia vera ma a tratti incredibile degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates e del loro ambizioso sogno: essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande, attaccato dalla parete ovest.

Un’avventura al di là dei limiti umani: quando, dopo giorni di tempesta e difficoltà, Joe Simpson si romperà una gamba, Simon, legato a lui da una corda, dovrà decidere se compiere l’azione che qualsiasi alpinista vorrebbe non dover essere mai obbligato a fare: tagliare la corda che li lega e abbandonare al suo destino l’amico ferito.

In scena i due attori, con semplicità e il giusto pathos, riescono a raccontarci una storia difficile che è al contempo metafora delle relazioni, tutte, e dei legami. Quando la verità prende forma e ti mette alle strette, si è costretti a “tagliare”, compiere quel gesto così violento e terribile ma che, a volte, è l’unico gesto necessario per salvare forse la vita di entrambi.

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Note artistiche

(S)legati è una storia vera. È una storia di alpinismo estremo.

È una storia di sopravvivenza.

È la storia di un impresa. È la storia di un amicizia.

È la metafora di una storia d’amore.

È una storia d’amore: per la vita, per l’uomo, per la montagna.

È un monito di insegnamento per quando dobbiamo affrontare difficoltà che

sembrano insormontabili.

È la storia di un impresa eroica, impossibile, sovrumana ma anche profondamente

umana.

È una storia piena di ingredienti: gioia, dolore, coraggio, paura, coscienza,

incoscienza, morte, vita: perfetta per il teatro.

È una storia così vera, ma così vera….da sembrare finta: perfetta per il teatro. Per

l’arte tutta.

E questa è “solo” la storia…in teatro poi ci siamo noi: Mattia e Jacopo.

Che siamo amici. Tanto.

A raccontarvela.

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