Il recital di Janine Jansen e il debutto di Martin Helmchen

Gli appuntamenti settimanali della stagione da camera e sinfonica, Sir Antonio Pappano a Santa Cecilia fino al 2021

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Foto di Harald Hoffmann-Decca
Foto di Harald Hoffmann-Decca

Sir Antonio Pappano ha accettato il rinnovo del suo incarico di Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia  fino al 2021. Lo ha annunciato il Presidente – Sovrintendente di  Santa Cecilia, Michele dall’Ongaro. Questo rinnovo conferma il rapporto di grande legame che c’è tra il Maestro, l’Orchestra, il Coro e il pubblico dell’Accademia. Rapporto che si estende in campo internazionale grazie alle numerose tournée e ai premi attribuiti alle incisioni discografiche.

Sono particolarmente orgoglioso – ha dichiarato il Presidente Michele dall’Ongaro – di questo rinnovato sodalizio e sono certo che gli straordinari risultati raggiunti fino ad ora saranno d’auspicio per i nuovi ambiziosi obiettivi che l’Accademia si pone per il prossimo futuro”.

Il prossimo appuntamento che vede Pappano sul podio di Santa Cecilia è in programma per il 15, 16, 17 dicembre, con Janine Jansen al violino.

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Gradita ospite delle stagioni concertistiche di Santa Cecilia, Janine Jansen ha instaurato con l’Accademia un rapporto di continuità e reciproca stima professionale, sfociato nella recente incisione per DECCA del Concerto per violino e orchestra op. 77 di Brahms con l’Orchestra ceciliana diretta da Antonio Pappano.

Il primo dei due attesi appuntamenti (Sala Sinopoli – mercoledì 23 novembre ore 20.30) che la vedranno a Roma entro la fine dell’anno è incentrato sulla musica del Novecento e in questo recital la Jansen sarà affiancata dal pianista australiano Alexander Gavrylyuk.

In programma il lirismo infuocato della Sonata op. 119 di Poulenc, composta negli anni del secondo conflitto mondiale. Sullo sfondo ancora anni di guerra – siamo nel 1915 – per i Trois Poemes op. 30 di Szymanowski. Non era invece originariamente destinata al violino la Sonata op. 94 di Prokof’ef: si tratta infatti della trascrizione della Sonata per flauto opera 94, che aveva attirato l’attenzione di David Oistrakh che ne propose all’autore una versione per violino. Su tutte spicca la squisita Sonata in la maggiore op. 100 di Brahms dominata da una struggente linea melodica.

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Stagione di Musica da Camera

Sala Sinopoli – mercoledì 23 novembre ore 20.30

Janine Jansen violino

Alexander Gavrylyuk pianoforte

Poulenc Sonata per violino e pianoforte, op. 119

Brahms Sonata per violino e pianoforte, op. 100

Szymanowski Mythes “Trois Poemes” op. 30

Prokof’ev Sonata per violino e pianoforte n. 2 op. 94a

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Biglietti da 18 a 38 euro

I biglietti possono essere acquistati anche presso:

Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058

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Prevendita telefonica con carta di credito:

Call Center TicketOne Tel. 892.101

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Stagione Sinfonica

Auditorium-Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

giovedì 24 novembre ore 19.30 – venerdì 25 ore 20,30 – sabato 26 ore 18

mozart Concerto K 466

con David Afkham e Martin Helmchen

Ancora un debutto all’Accademia di Santa Cecilia, quello del pianista Martin Helmchen, interprete dotato di una tecnica virtuosistica e brillante, apprezzata da pubblico e critica; insieme a lui sul palcoscenico della Sala Santa Cecilia, giovedì 24 novembre ore 19.30 – venerdì 25 ore 20,30 – sabato 26 ore 18, il direttore tedesco David Afkham, direttore principale della Orquesta Nacional de España. È tra i direttori d’orchestra emergenti più stimati degli ultimi anni.

In programma l’Ouverture del Flauto magico e il Concerto per pianoforte e orchestra K 466 di Wolfgang Amadeus Mozart. Quest’ultimo fu composto nel 1785 ed è uno dei più noti ed eseguiti oltre ad essere apprezzato per l’equilibrio con cui lo strumento solista dialoga con l’orchestra, alternando momenti virtuosistici a passi più raccolti. Alla libertà con cui Mozart gestì la sua creatività soprattutto negli anni viennesi, fa da contrasto il regime totalitario con cui, per tutta la sua esistenza, dovette confrontarsi l’estro compositivo di Dmitri Šostakovič costantemente sotto il controllo della censura di stato sovietica. Ed è la Sinfonia n. 15 del compositore russo che si potrà ascoltare nella seconda parte del concerto. Sua ultima opera sinfonica, fu eseguita per la prima volta nel 1972 e contiene molte sorprese timbriche e citazioni inaspettate di temi famosi (come quello del Guglielmo Tell di Rossini o il tema di Sigfrido di Wagner).

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