Teatro dell’Opera di Roma, “Coppélia” e l’incontro con “I coreografi, i ballerini e noi”

 Doppio appuntamento con il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma domenica 12 marzo

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Foto di Francesco Squeglia

Il consiglio per ballettofili e non è di segnarsi la data di domenica 12 marzo con un doppio appuntamento dedicato alla danza e dislocato negli spazi del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Nazionale.

Alle 16.30, al Teatro Nazionale debutta la deliziosa Coppélia di Giorgio Mancini con i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma: un allestimento all’insegna della vitalità e dell’allegria travolgente pensato per un pubblico di giovani e inserito nella programmazione del Dipartimento Didattica e Formazione del Teatro dell’Opera di Roma con l’intento di promuovere la diffusione della cultura musicale tra le nuove generazioni.

Oggi, a distanza di otto anni, penso di aver realizzato un balletto autobiografico, una sorta di balletto nel balletto che mette in luce la mia personalità poliedrica. Coppélia è stato il primo titolo che ho danzato da bambino e quello importante che mi ha avvicinato alla danza in maniera decisiva. La mia versione è una lettura per adulti e bambini” spiega il coreografo italiano Giorgio Mancini che porta in scena l’allestimento del Teatro San Carlo di Napoli creato nel 2009 con le scene di Nicola Rubertelli, i costumi di Giusi Giustino.

Non ha certo bisogno di presentazioni la deliziosa Coppélia, balletto ispirato a un racconto di E.T.A Hoffmann su musica di Léo Delibes: dopo l’ironica e amara versione di Petit vista lo scorso anno al Costanzi, al Nazionale va in scena l’allestimento moderno di Mancini, all’insegna della vitalità e dell’allegria travolgente.  

Il coreografo, che rimonta la sua Coppélia con il primo ballerino Manuel Paruccini, lavora soprattutto sulla psicologia dei personaggi e ambienta la storia in una società ossessionata dal culto dell’immagine e della bellezza. Ma senza tradire lo spirito di rottura del balletto e della drammaturgia o rinunciare all’umorismo delle vicende del dottor Coppelius interpretato da Manuel Paruccini (che si alterna con Giuseppe Schiavone e Marco Marangio) e della sua bambola meccanica Coppélia (Alessia Gelmetti il 12 e il 14 marzo, Flavia Stocchi il 15, Erica Gaudenzi il 16), della curiosa Swanilda (Elena Bidini il 12, poi Flavia Morgante) innamorata di Frantz (Alessio Rezza il 12, 14 e 15 che si alterna con Alessandro Vinci il 16 marzo).

Dopo il debutto di domenica Coppélia replicherà martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 marzo  alle ore 11.00 per le scuole. Per la pomeridiana il costo del biglietto è di 20 euro (intero adulti), 10 euro (ridotto under 26 e gruppi scuola a partire da un minimo di 15 studenti e un accompagnatore), per le matinée di 6 euro.

La giornata però comincia presto e molto bene alle 11 nel Foyer del Costanzi con l’incontro I coreografi, i ballerini e noi imperdibile secondo appuntamento del progetto divulgativo che introdurrà il pubblico al trittico dal gusto contemporaneo Robbins/Preljocaj/Ekman, prossimo balletto in cartellone al Costanzi in scena dal 31 marzo all’8 aprile. La studiosa Gaia Clotilde Chernetich condurrà il pubblico alla scoperta delle tre opere del trittico, The Concert (1956) dell’americano Jerome Robbins, Annonciation (1995) del franco-albanese Angelin Preljocaj e Cacti (2010) dello svedese Alexander Ekman (che sarò in parte eseguita dal vivo da Claudio Cocino, neo Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma). Le sorprese però non finiscono qui perché una diretta video dalla sala prova Costanzi mostrerà un “dietro le quinte” inedito con Eleonora Abbagnato, direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, impegnata nella prova di Annonciation che danzerà il 31 marzo, il 2 e l’8 aprile, tornando a calcare il palco dopo La Parc di Preljocaj del maggio scorso. Il costo del biglietto è di 5 euro, biglietti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Costanzi. Info 0648160312 – 532 – 533; fax 06 4872112 – promozione.pubblico@operaroma.it dipartimento.didattica@operaroma.it).

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