Una striscia di terra feconda 2017 – Festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate

Dal 15 al 23 settembre a Palombara Sabina, Tivoli, Roma, Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz

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Il progetto di “Una Striscia di terra feconda” è nato nel 1998 dall’antica amicizia tra Paolo Damiani (musicista, compositore, direttore del Dipartimento di Jazz del Conservatorio di S. Cecilia di Roma) e Armand Meignan (presidente dell’AFIJMA/ AJC-association jazzé croiseé – dalla fondazione nel 1993, direttore dell’Europajazz du Mans e del Festival ‘Rendez-vous de L’ Erdre’ di Nantes), con lo scopo di INVENTARE a Roma e in cittadine della Regione, uno spazio vitale per quelle musiche di frontiera difficilmente classificabili o riducibili alle anguste categorie di genere: è la prima volta infatti che una rassegna decide di circoscrivere il proprio campo di indagine a due soli paesi europei, l’Italia e la Francia, puntando sui solisti più affermati e su giovani talenti da valorizzare, nonchè su produzioni originali proposte in prima assoluta. Il festival ha influenzato in modo profondo e duraturo la programmazione di musicisti francesi in Italia e di musicisti Italiani in Francia: infatti non bisogna dimenticare che il festival ha anche consentito, grazie al sostegno della rete AFIJMA/AJC, di far suonare molti musicisti italiani nei più grandi festival francesi: da 14 anni la rassegna ha un ritorno in Francia , serate denominate “Una Striscia di terra feconda” vengono organizzate in seno all’AJC, federazione di oltre 70 festival francesi, e permettono a diversi gruppi italiani di farsi meglio conoscere in Francia. Molte rassegne hanno partecipato a questo programma: il Grenoble Jazz Festival, le Banlieues Bleues, Europa Jazz Festival du Mans, Jazz sous les pommiers, Jazz en Luberon, Paris Jazz Festival, Jazzèbre Perpignan, Strasbourg, il Reims Jazz Festival, Rencontres Internationales de Djazz de Nevers e RDV de l’Erdre, e molti sono ormai i gruppi nati per il festival, spesso assemblando artisti dei due paesi.

 La rassegna ha sempre riservato particolare attenzione ai giovani talenti emergenti. Negli anni questo impegno ha assunto carattere strutturale, il festival ormai rappresenta il più significativo riferimento per i giovani musicisti nel campo degli scambi Italia/Francia relativi al jazz e alle musiche improvvisate. In tal senso, dopo l’esperienza del Django d’or, è stato inventato insieme alla SIAE un Premio per il miglior giovane emergente, che nel 2016 è stato assegnato al contrabbassista Gabriele Evangelista e nel 2017 al pianista Alessandro Lanzoni, che suonerà alla testa del suo gruppo nel 2018. Di rilievo è anche il concorso Jazzmigration, creato nel 2002 da AJC per sostenere la nascita e la diffusione di giovani musicisti jazz. Ogni anno i festival membri eleggono i tre migliori gruppi che poi vengono promossi e circuitati sia in Francia che all’estero.Da notare anche le sinergie con storiche istituzioni come il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia , con I-Jazz ( la più importante rete di festival di qualità italiani ) e con l’Associazione Nazionale MIdJ (Musicisti Italiani di Jazz).Nel 2017 la manifestazione continuerà ad ampliare il proprio raggio d’azione in nuovi luoghi e con pubblici diversi, raggiungendo due splendidi Comuni: Palombara Sabina e Tivoli. Venerdi 15 settembre 2017 la rassegna inizierà presso il suggestivo Castello Savelli di Palombara con BASSVOICE PROJECT ,Pippo Matino basso e Silvia Barba voce ,“DALLAltraParteDellaLuna” un tributo a LUCIO DALLA, alla sua musica e alla sua creatività,a seguire Javier Girotto ,sassofoni e Vince Abbracciante , fisarmonica,un ponte fra jazz, folclore e tango. Sabato 16 settembre,sempre a Palombara Sabina, il gruppo franco italiano Zeppetella /Gatto/ Bex/ Laurent con un progetto in prima nazionale, e giovani di talento selezionati in Francia tramite il concorso Jazz Migration, per la prima volta invitati in Italia, come il Quatuor Machaut, quattro sassofonisti che rileggono con fantasia e coraggio l’opera del  compositore francese del XIV secolo Guillaume de Machaut.

Domenica 17 e lunedi 18 settembre la rassegna si sposterà a Tivoli.In programma,domenica 17 settembre, Danilo Rea e Mederic Collignon, l’incontro fra uno dei più grandi pianisti in attività in Europa e il più “folle” dei musicisti francesi creativi e il piano solo di Antonio Figura, un sound duttile e moderno e rigorose partiture in grado di dar vita a suggestive cangianti atmosfere verso il jazz del futuro. Mentre lunedi 18 settembre, il  quartetto francese  “Chut” del trombettista Fabrice Martinez in prima nazionale, dove grooves implacabili, suoni caldi, organo Hammond B3, tromba con effetti d’epoca, si fondono con la scrittura lirica di  Fabrice Martinez, in una visione profondamente originale e XY Quartet, in bilico tra jazz e contemporanea, tradizione e innovazione, suono e silenzio.

Da martedi 19 settembre la rassegna sarà ospitata presso l’Auditorium Parco della Musica nel Teatro Studio Gianni Borgna, e offrirà diversi incontri franco italiani, e produzioni originali pensate appositamente per il festival: Maria Pia De Vito/ Delbecq/Rabbia, ovvero la più straordinaria cantante europea di jazz, insieme all’inventivo pianista Benoit Delbecq e a Michele Rabbia, percussionista e  vero poeta e architetto di suoni. Nel ventennale non poteva mancare l’orchestra nazionale francese (ONJ) diretta da Olivier Benoit con un cast di musicisti che include alcune delle più grandi personalità del nuovo jazz francese in un inedito programma Paris Roma, e in chiusura una nuova formazione che assembla alcuni dei più significativi solisti dei due Paesi: Paolo Fresu, Danilo Rea Gianluca Petrella, Theo Ceccaldi, Paolo Damiani. Tra i giovani talenti, ‘Purple Whales’ del pianista Simone Graziano con un progetto su Jimi Hendrix definito dallo stesso Graziano “… come un progetto su Mozart: tanto complesso, quanto entusiasmante”.

Al di là dei progetti originali con i più affermati solisti francesi e italiani, la rassegna da sempre ha dato molto spazio ai giovani talenti, anche grazie all’importante sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori, main sponsor e coideatore del Premio SIAE, conferito dal 2014 al miglior giovane under 35 presente al festival, votato da una giuria composta da musicisti di chiara fama. Ecco i vincitori delle precedenti edizioni: 2014 Enrico Zanisi, pianoforte,2015 Julian Olivier Mazzariello, pianoforte,2016 Gabriele Evangelista, contrabbasso.Per il 2017 il vincitore è Alessandro Lanzoni, pianoforte, che sarà premiato il martedi 19 settembre presso il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium.Nel 2018 il Premio SIAE, giunto al quinto anno, cambierà formula: in accordo con il prestigioso mensile Musica Jazz (la più autorevole rivista specializzata italiana), verranno invitati a suonare in un’unica serata i primi tre giovani talenti emersi dalla graduatoria del Top Jazz, referendum annuale tra i più importanti critici italiani. Ognuno si esibirà alla testa della propria formazione, e sarà valutato da una duplice giuria: quella del pubblico presente in sala e quella del festival, composta da 4 musicisti di chiara fama, dal Direttore di Musica Jazz, dai direttori artistici e da un rappresentante di SIAE. Al termine del concerto e dopo lo spoglio della schede, sarà premiato il musicista più votato dal pubblico e quello prescelto dalla giuria di esperti. Entrambi i gruppi saranno invitati a suonare nell’edizione del 2019.

La serata di martedi 19 settembre presenterà anche PURPLE WHALES “Inspired by Jimi Hendrix” con Simone Graziano Fender Rhodes, piano, synth, Alessandro Lanzoni Fender Rhodes, piano, synth, Naomi Berrill ,violoncello, voce, Francesco Bigoni sax tenore, Stefano Tamborrino batteria, steel guitar, ospite Dimitri Grechi Espinoza sax.“Un progetto su Jimi Hendrix è come un progetto su Mozart: tanto complesso quanto entusiasmante. Abbiamo deciso di utilizzare un organico il più possibile lontano da quello che era solito usare per i suoi gruppi: una voce femminile e un violoncello, un fender Rhodes, un synth e un pianoforte, una batteria e un sax tenore. Niente chitarra, né basso. Abbiamo scelto di riarrangiare alcuni dei suoi brani più famosi dandone una nostra lettura “visionaria” ma al tempo stesso estremamente filologica e abbiamo utilizzato alcuni suoi pezzi come ispirazione per delle nostre composizioni, “Con queste parole Simone Graziano descrive questo lavoro su Jimi Hendrix. A seguire l’ONJ (Orchestre National de Jazz) diretta da OLIVIER BENOIT con Olivier Benoit, chitarra Jean Dousteyssier ,clarinetti Alexandra Grimal,sax tenore Hugues Mayot,sax alto Fidel Fourneyron, trombone,Fabrice Martinez,tromba,Theo Ceccaldi,violino Maria Laura Baccarini,voce,Sophie Agnel piano,Sylvain Daniel,basso elettrico,Paul Brousseau,fender rhodes e Eric Echampard,batteria. Ecco la nuova ONJ! Nel gennaio 2014, il chitarrista Olivier Benoit, conosciuto per le sue molte esperienze al crocevia tra jazz, musica contemporanea e rock, è stato nominato direttore artistico di questa grande istituzione francese,la nuova orchestra si presenta con un gran cast di musicisti, che offre alcuni delle più forti personalità della nuova ondata del jazz francese!

Mercoledi 20 settembre ancora due concerti,due produzioni originali: la “RESIDENZA D’ARTISTA 2016” con THEO CECCALDI violino,CARMELO COGLITORE ,sassofoni ,COSTANZA ALEGIANI ,voce ,ROBERTO NEGRO pianoforte ,GABRIELE EVANGELISTA ,contrabbasso e FABRIZIO SFERRA, batteria. L’anno scorso si è svolta presso la Casa del Jazz la prima residenza d’artista, progettata dal festival insieme all’Institut Français Italia – Ambasciata di Francia in Italia, Siae, AJC, MIdJ (Associazione nazionale musicisti jazz), Fondazione Musica per Roma e Casa del Jazz. L’obiettivo era sostenere l’incontro tra artisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. Due i compositori-interpreti invitati per l’occasione, il violinista francese Théo Ceccaldi ed il sassofonista Carmelo Coglitore, selezionato da MIdJ tramite concorso nazionale. I due musicisti hanno quindi invitato Costanza Alegiani, Roberto Negro, Gabriele Evangelista e Fabrizio Sferra a formare un inedito sestetto che suonerà le originali partiture da essi composte per l’occasione. L’incontro ha funzionato a meraviglia, tanto che il festival ha invitato il gruppo ad esibirsi anche in questa edizione del ventennale.A chiudere la serata un’altra produzione originale:DE

VITO/DELBECQ/RABBIA “TABLE”, Maria Pia De Vito, voce elettronica,Michele Rabbia percussioni, elettronica, Benoit Delbecq ,pianoforte .Forti di una collaborazione in svariati progetti: Body At Work, Roden Crater Suite, Il Pergolese (ECM), il duo De Vito -Rabbia incontra il pianismo brillante, sofisticato, e non convenzionale di Delbecq per questa performance quasi/teatrale.Musiche originali, frammenti di canzoni e poesie, al tavolo dell’improvvisazione .

Giovedi 21 settembre: in apertura di serata, « REQUIEM » DOMINIQUE PIFARELY violino, elettronica / DANIELE ROCCATO contrabbasso, elettronica / MICHELE RABBIA percussioni, elettronica con la partecipazione ROCCO CASTELLANI contrabbasso MAURO TEDESCO contrabbasso. Questo lavoro ha la sua radice principale nella Messa da Requiem di Ockeghem, che spesso emerge con la voce trasfigurata di un coro di contrabbassi, mentre trae la sua ispirazione nelle suggestioni del Requiem di Ligeti. A seguire lo straordinario duo con,PAOLO FRESU tromba, flicorno, laptop, effetti & GIANLUCA PETRELLA trombone, moog, effetti.L’estemporaneo incontro fra Paolo Fresu e Gianluca Petrella, è da annoverare nel libro della creatività assoluta. I due grandi musicisti del jazz contemporaneo hanno dalla loro una grande preparazione tecnica, volta innanzitutto alla ricerca del suono tout-court; anche per questo entrambi non sono nuovi alle frequentazioni nel mondo dell’elettronica, usata con la massima duttilità ed intelligenza possibili, seguendo l’ormai famoso motto inventato da Brian Eno, che indica un uso appunto “intelligente” della macchina, laddove dunque sia l’uomo a controllare la macchina e mai il contrario. Venerdi 22 settembre, WATCHDOG ,Anne Quiller piano, Fender Rhodes, Moog Pierre Horckmans clarinetto, clarinetto basso in prima nazionale.

Tra il serio e il faceto, Watchdog è il riflesso sonoro della nostra società ipersorvegliata fatte di “macchine” autocontrollate che gradualmente prendono il sopravvento sull’essere umano, in un mondo in costante accellerazione. Al di là di ogni frontiera stilistica, i due musicisti si osservano, dialogano, rischiano senza limiti in un universo sonoro in evoluzione perenne; i brani sono brevi e strutturati, le scelte musicali ambiziose, mentre la musica respira nella più entusiasmante libertà.

Chiuderà la serata e la serie di concerti all’Auditorium Parco della Musica il supergruppo, produzione originale del Festival,: PAOLO DAMIANI “Vingt ans après” con PAOLO FRESU, tromba, GIANLUCA PETRELLA, trombone, THEO CECCALDI ,violino DANILO REA, pianoforte e PAOLO DAMIANI contrabbasso.Il festival compie 20 anni, come non pensare a Dumas? nel suo celebre romanzo ” Vent’anni dopo”, D’Artagnan si mette alla ricerca dei vecchi amici per ricostituire l’invincibile banda de” I tre moschettieri”. Allo stesso modo, sul palco di Una striscia di terra feconda si incontrano dopo tanto tempo amici che inventano musica insieme da ( almeno) vent’anni, con l’aggiunta di un nuovo formidabile moschettiere, Théo Ceccaldi. Singolare l’organico: da un lato gli straordinari ottoni di Paolo Fresu e Gianluca Petrella, dall’altro due archi come Ceccaldi al Violino e Paolo Damiani al contrabbasso. In mezzo l’immaginifico pianoforte di Danilo Rea, a tessere trame degne di Richelieu e di Mazzarino!

La manifestazione si concluderà sabato 23 settembre, presso la Casa del Jazz, con una nuova produzione originale: UN’IMPORTANTE RESIDENZA D’ARTISTA, progettata dal festival insieme all’Institut Français Italia – Ambasciata di Francia in Italia, SIAE, AJC, MIdJ (Associazione nazionale musicisti jazz), Fondazione Musica per Roma e Casa del Jazz. L’obiettivo è sostenere l’incontro tra artisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. Sono due i compositori-interpreti invitati per l’occasione, il trombonista francese Fidel Fourneyron – trombonista eccellente e geniale compositore in grado di fondere il jazz con sonorità cubane, una nuova entusiasmante scoperta della scena francese attuale – e Cristiano Arcelli vincitore del concorso nazionale indetto da MIdJ .Con loro sul palco, Francesco Diodati chitarra e Matteo Bortone contrabbasso e Bernardo Guerra batteria. Aprirà la serata il nuovo gruppo del contrabbassista Gabriele Evangelista, vincitore del PREMIO SIAE 2016. 

Infine un sentito ringraziamento a tutti i partner, senza i quali questa avventura non sarebbe possibile: MIBACT, La Fondazione Musica per Roma- Auditorium Parco della Musica, SIAE, AJC e tutti i partner francesi, Regione Lazio, Comune di Roma, Institut Français in Italia- Ambasciata Francese, Fondazione Nuovi Mecenati, RAI Radio 3, Casa del Jazz, I-Jazz, MIdJ, INPS fondo Psmsad, MIUR, Puglia Sounds, Comuni di Palombara Sabina e Tivoli.

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PROGRAMMA

Palombara Sabina, Castello SAVELLI ore 21,00

Venerdì 15 settembre 2017

Bassvoice PROJECTDALLAltraParteDellaLuna “ Pippo Matino basso Silvia Barba voce

GIROTTO/ABBRACCIANTE DUO Javier Girotto sassofoni, Vince Abbracciante fisarmonica

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Sabato 16 settembre 2017

QUATUOR MACHAUT QUENTIN BIARDEAU Quentin Biardeau sax tenore Simon Couratier sax baritono Francis Lecointe sax alto e baritono Gabriel Lemaire sax alto e baritono

Jazz Migration Prima nazionale

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Fabio zeppetella chitarra / GERALDINE LAURENT sax alto/ EMMANUEL BEX organo / Roberto gatto batteria “CHANSONS!”

TIVOLI, CHIOSTRO DI VILLA D’ESTE

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Domenica 17 settembre 2017 ore 19.00

DANILO REA pianoforte, MEDERIC COLLIGNON tromba, voce, elettronica

ANTONIO FIGURA piano solo

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Lunedì 18 settembre 2017 ore 18.00

XYQUARTET Nicola Fazzini sax alto, Alessandro Fedrigo basso, Saverio Tasca vibrafono, Luca Colussi batteria

CHUTFabrice Martinez tromba Fred Escoffier piano Bruno Chevillon contrabbasso Eric Echampard batteria

Prima nazionale

Roma, 19-22 Settembre 2017, Auditorium Parco della Musica,Teatro Studio Gianni Borgna, ore 21

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Martedì 19 settembre 2017

CONFERIMENTO DEL PREMIO SIAE 2017 AD ALESSANDRO LANZONI

PURPLE WHALES “Inspired by Jimi Hendrix” Simone Graziano Fender Rhodes, piano, synth Alessandro Lanzoni Fender Rhodes, piano, synth, Naomi Berrill violoncello, voce Michele Lucio Tino sax alto, Stefano Tamborrino batteria, steel guitar, ospite Dimitri Grechi Espinoza sax

ONJ (Orchestre National de Jazz) direction OLIVIER BENOIT PARIS-ROMA Olivier Benoit chitarra Jean Dousteyssier clarinetti Alexandra Grimal sax tenore Hugues Mayot sax alto Fidel Fourneyron trombone Fabrice Martinez tromba Theo Ceccaldi violino Maria Laura Baccarini voce Sophie Agnel piano Sylvain Daniel basso elettrico Paul Brousseau fender rhodes Eric Echampard batteria

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Mercoledì 20 settembre 2017

RESIDENZA D’ARTISTA 2016” – THEO CECCALDI violino/ CARMELO COGLITORE sassofoni / COSTANZA ALEGIANI voce / ROBERTO NEGRO pianoforte / GABRIELE EVANGELISTA contrabbasso / FABRIZIO SFERRA batteria

Produzione originale

DE VITO/DELBECQ/RABBIA “Table” Maria Pia De Vito voce effetti Michele Rabbia percussioni, Benoit Delbecq. piano

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Giovedì 21 settembre 2017

Dominique Pifarely violino, elettronica / Daniele roccato contrabbasso/ Michele Rabbia percussioni, elettronica con la partecipazione ROCCO CASTELLANI contrabbasso MAURO TEDESCO contrabbasso

PAOLO FRESU / GIANLUCA PETRELLA DUO

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Venerdì 22 settembre 2017

WATCHDOG Anne Quiller piano, Fender Rhodes, Moog Pierre Horckmans clarinetto, clarinetto basso

Jazz Migration Prima nazionale

PAOLO DAMIANI “Vingt ans après” invite PAOLO FRESU tromba, GIANLUCA PETRELLA trombone, THEO CECCALDI violino DANILO REA pianoforte, PAOLO DAMIANI contrabbasso

Produzione originale

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Sabato 23 Settembre 2017 Roma, Casa del Jazz

ore 21 Vincitore Premio SIAE 2016

GABRIELE EVANGELISTA QUARTET Gabriele Evangelista contrabbasso Pasquale Mirra vibrafono, Gabrio Baldacci chitarra, Bernardo Guerra batteria

Prima nazionale

Ore 22 Residenza D’Artista franco italiana

“F.A.R.E.“: FOURNEYRON/ARCELLI RESIDENCE ENSEMBLE Fidel Fourneyron trombone, composizione, Cristiano Arcelli alto sax, composizione (vincitore del concorso nazionale di MIDJ –Associazione nazionale musicisti di jazz), Francesco Diodati chitarra, Matteo Bortone contrabbasso, Bernardo Guerra batteria,

Produzione originale

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