laVerdi per tutti e il Coro degli Stonati per la prima volta insieme

Il 24 marzo, ore 16, all'Auditorium di Milano

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Non c’è dubbio che, per questo ottavo appuntamento di stagione con Crescendo in Musica, la rassegna de laVerdi del sabato pomeriggio per i bambini, i ragazzi e le famiglie, si debba parlare di special event difficilmente ripetibile, senza tema di smentite!

Sabato 24 Marzo (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, sul palco della “casa de laVerdi” si esibiranno – per la prima volta insieme – laVerdi per tutti, l’orchestra amatoriale di largo Mahler, insieme all’ormai mitico Coro degli Stonati de laVerdi, che torna in scena dopo il concerto sold out dello scorso giugno. Sarà anche la prima volta, nella ormai lunga e articolata “carriera” de laVerdi, che un concerto verrà interpretato completamente dalle compagini amatoriali della “scuderia” di largo Mahler.

laVerdi per tutti, diretta fino al 2013 da Jader Bignamini, sarà guidata per l’occasione da Andrea Oddone, mentre il Coro degli Stonati verrà affidato alle cure di Maria Teresa Tramontin, per un imponente impatto visivo e musicale con 200 persone in scena. In programma, una nutrita selezione tra ouverture e celebri pezzi d’opera del grande Verdi. Il tutto, naturalmente, “condito” e amalgamato in uno spettacolo originale, in prima assoluta, per i testi e la regia di Francesco Montemurro, con la partecipazione di un grande amico dei piccoli fan del “Crescendo”, l’attore Nicola Olivieri, e di una guest star d’eccezione, il soprano Francesca Pacileo.

Ma quale storia verrà raccontata all’attentissimo pubblico del “Crescendo”? Eccola in sintesi. È il Gennaio 1901, pochi giorni dopo la scomparsa di Giuseppe Verdi. La cameriera Giannetta ed il cocchiere Aroldo, fedeli servitori del compositore, giungono dalla tenuta di Sant’Agata in una Milano commossa e partecipe, per dedicare un ultimo saluto all’amato Maestro con un concertino improvvisato sotto le finestre del “Grand Hotel et de Milan” in via Manzoni.

Durante le prove, Aroldo rievoca viaggi, successi e peripezie teatrali, ma anche il fervore del periodo risorgimentale, la gestione della grande azienda agricola e il progetto della Fondazione per i musicisti poveri, mentre Giannetta – allieva estemporanea del celebre soprano Giuseppina Strepponi – contrappunta il racconto cantando brani tratti dal vasto repertorio verdiano. Duetti e situazioni comiche non mancheranno, come per ribadire il Tutto nel mondo è burla del grande testamento musicale del Cigno di Busseto.

(Biglietti: euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it).

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Programma

Giuseppe Verdi   

Giovanna d’Arco Ouverture

Caro Nome da Rigoletto

La donna è mobile da Rigoletto

Vedi le fosche da Il Trovatore

Sinfonia da Nabucco

Va’ Pensiero da Nabucco  

Marcia trionfale da Aida 

Addio del passato da La Traviata

Brindisi da La Traviata

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Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e sostenuto da Regione Lombardia – Settore Cultura, Intesa San Paolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, di CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, e di Donna Kendall Foundation (Corona del Mar, California).

Il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto: arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale ma di qualsiasi processo educativo.

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Biografie

Andrea Oddone, direttore. Dopo aver studiato pianoforte con G. Vercillo e G. Binasco, si è diplomato presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino in Composizione, Direzione d’orchestra e Strumentazione per banda; ha studiato anche trombone diplomandosi presso il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara. Ha approfondito la propria preparazione seguendo svariate masterclass in Italia e all’estero sotto la guida di docenti quali Gianluigi Gelmetti, Jan Cober, Massimiliano Caldi e Marco Zuccarini.

Ha debuttato come direttore a soli 14 anni alla guida di formazioni studentesche e amatoriali; si è poi dedicato al grande repertorio lirico e sinfonico dirigendo varie orchestre tra cui l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica di Oradea (Romania), l’Orchestra Filarmonica Nazionale Rumena, la Donetsk National Philarmonic Orchestra “S. Prokofiev” (Ucraina), l’Orchestra Sinfonica “B. Bruni” della Città di Cuneo, l’Orchestra “Sinfolario” di Lecco, l’Orchestra Sinfonica di Asti e l’Ensemble “Nuove Musiche” di Savona.

Il suo repertorio spazia dal Barocco al Novecento storico, ma non mancano prime esecuzioni di compositori contemporanei. Si è esibito su tutto il territorio nazionale e in diversi Paesi europei tra i quali Germania, Regno Unito e Portogallo. Ha al suo attivo numerose e prestigiose collaborazioni con solisti e cantanti in ambito classico (Luca Fanfoni, Silvia Chiesa, Giuseppe Miglioli, Marton Kiss, Carlo De Bortoli, Filippo Mineccia, Natalia Roman, David Righeschi) e jazz (Scott Hamilton, Fabrizio Bosso, Antonio Marangolo, Enrico Rava, Gianni Basso, Luca Begonia). Ha altresì scritto e diretto pezzi per esponenti del rock di fama mondiale come Geoff Whitehorn (Procol Harum), Martin Barre e Clive Bunker (Jethro Tull).

Attivo come compositore, trascrittore e arrangiatore, ha visto pubblicati alcuni suoi lavori dalle Edizioni Musicali Wicky di Milano, mentre altri sono stati eseguiti da compagini quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra Classica di Alessandria e l’Orchestra della Fondazione CRT di Torino. È stato recentemente nominato direttore artistico della Civica Scuola di Musica “Antonio Rebora” di Ovada (AL).

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Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro di Voci bianche. È mezzosoprano del Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. E’ stata diretta da grandi maestri quali Chailly, Ceccato, Caetani, Flor, Barshai, Jurowski, Slatkin, Fedoseyev, Morricone, Veronesi, King, Abbado, Sir Marriner, Zhang, Rilling, Axelrod, Marshall, Jais, Grazioli. Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui i Pomeriggi Musicali di Milano e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino; ha inciso cd, tra gli altri, con Placido Domingo, Andrea Bocelli, Juan Diego Florez, Lucia Aliberti.

Ha diretto per nove anni il Coro dei detenuti del Reparto dei tossicodipendenti “La nave” nel carcere di San Vittore di Milano che si è esibito in numerosi concerti.

Tiene con successo crescente il “Corso di canto per stonati” da cinque anni, attività promossa da laVerdi per dare la possibilità anche a chi è meno “dotato” vocalmente di avvicinarsi al mondo del canto in modo sereno e senza pregiudizi.

Dal 2008 è Maestro del Coro di Voci bianche della Fondazione Orchestra sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

L’11 settembre 2011, al Teatro alla Scala, per l’apertura della Stagione sinfonica 2011/12 de laVerdi e in occasione del decennale della distruzione delle “Torri gemelle” di New York City,ha diretto il Coro di Voci bianche nel War Requiem di Britten, insieme con l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretti da Zhang Xian. A dicembre 2011, assieme agli ensemble de laVerdi, ha partecipato alla tournée in Oman con il Coro di Voci bianche per la Carmen di Bizet, diretta Patrik Fournillier. Ancora alla Scala ha presentato nel 2012 il Coro di Voci Bianche nell’Opera Ivan Il Terribile di Prokofiev e nel 2013 nella Passione Secondo Matteo di Bach. Nella Stagione de laVerdi 2013/2014 ha preparato il Coro di Voci bianche per l’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Mahler, sotto la direzione di Riccardo Chailly, al MiCo di Milano.

Ha inoltre collaborato nella presentazione del trailer del nuovo film documentario per Expo 2015 di Ermanno Olmi. La stagione 2014/15 la vede impegnata come direttore del Coro di Voci bianche in importanti concerti quali: Mysterium di Rota diretto dal Giuseppe Grazioli; Passione Secondo Matteo di Bach diretta dal Ruben Jais; la Sinfonia n. 3 di Mahler diretta dal Peter Flor, Apocalypsis di e sotto la direzione di Marcello Panni; Carmina Burana di Orff e Terza Sinfonia di Bernstein diretti dal John Axelrod.

Si è specializzata in Musicoterapia alla Scuola di Artiterapie di Lecco.

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Francesca Pacileo, soprano. Laureata al conservatorio G. Verdi di Milano.

Nel 2008 si aggiudica al “Concorso Internazionale Ferruccio Tagliavini” il primo premio della sezione giovani, il premio come miglior soprano assoluto “Sopran Preis 2008”, e il premio “Sonder Preis Karl Böhm” come migliore interprete mozartiana.

Vince quindi il secondo premio nella trasmissione/concorso “Serata d’Onore” in onda su Raiuno presentata da Pippo Baudo, dove duetta col baritono Roberto Frontali.

Nello stesso anno inizia la sua collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, che la vede impegnata nei ruoli di Licida ne L’Olimpiade di Leonardo Leo, Lisette ne La Rondine di Giacomo Puccini (diretta dal M° Jose Cura), Ninetta ne La Gazza Ladra di Gioachino Rossini, allestimento di Damiano Michieletto, e nelle cantate sacre Ode For St. Cecilia’s Day di G. F. Handel e Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 140 di J. S. Bach sotto la direzione del M° Roberto Polastri.

Nel luglio 2009 partecipa al Don Giovanni di W. Amadeus Mozart, direzione di Riccardo Frizza e regia di Pier Luigi Pizzi, apertura della stagione dello Sferisterio Opera Festival di Macerata.

Nella stagione 2010/2011 debutta i ruoli di Pamina, nella rivisitazione de Die Zauberflöte di W. Amadeus Mozart al Piccolo Festival Fruli Venezia Giulia, di Ilia nell’ Idomeneo di W. Amadeus Mozart direzione di Michele Mariotti, regia di Davide Livermore presso il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Municipale di Piacenza e di Gilda nel Rigoletto di G. Verdi all’interno della rassegna musicale milanese Notturni in Villa.

Nel 2011 è chiamata a cantare un recital a Mosca in occasione della serata di gala per la premiazione dei vincitori del concorso letterario M. Gorky. Nel novembre dello stesso anno collabora con la Filharmonia Narodowa di Varsavia, nel concerto in onore del centesimo anniversario dalla nascita di Nino Rota, direzione Massimiliano Caldi.

Collabora stabilmente con la Fondazione Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, dove debutta in una rivisitazione del Ratto dal Serraglio di W. Amadeus Mozart, ne La Tarantella di Pulcinella di Gino Negri, ne La Cenerentola in veste di attrice e soprano e il ruolo di Rowan ne Il Piccolo Spazzacamino di Benjamin Britten e in Vivaldi e la Banda Osiris.

Dal 2011 collabora con la compagnia “Il Sale in Zucca”, con la quale ha debuttato numerosi spettacoli tra cui C’era una volta l’Opera, regia e testo di Francesco Montemurro e L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, dove si esibisce nel ruolo di Adina.

Nel 2014 partecipa alla stagione estiva dell’Emilia Romagna Festival nel concerto Rossiniana X.

Nel 2015 debutta sotto la direzione del M° Luis Bacalov il ruolo di Syrah nella prima assoluta di Barbatelle ovvero: una ‘divino’ commedia, musica e direzione di Luis Bacalov; collabora quindi con il Teatro Donizetti di Bergamo per il festival DoReMix nell’opera contemporanea Donizetti alive.

Nel 2016 interpreta il ruolo di Pamina ne “Die Zauberflöte” di W.A.Mozart all’ Opera House di Daegu, sotto al direzione di Julien Salemkour e debutta il ruolo di Susanna ne Le nozze di Figaro.

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Francesco Montemurro, autore e regista. Terminati gli studi classici e di Conservatorio, inizia la collaborazione con il “Piccolo Teatro” prendendo parte, in qualità di attore, cantante e mimo a numerosi spettacoli diretti da Giorgio Strehler. Frequenta il corso di mimo della Scuola del Piccolo sotto la guida di Marise Flach, ed in seguito i corsi di danza contemporanea di Chrystine Perrot. Intraprende quindi l’attività di regista curando diversi recital di poesia dell’attrice Anna Saia e come assistente di Lamberto Puggelli nel Malato immaginario di Molière per la “Compagnia degli Incamminati”. A seguito dell’esperienza maturata – anche come autore – di numerosi “Concerti teatrali” del ciclo Crescendo in Musica per l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, tra cui La vera storia di Halloween, Pulcinella in Libertà, Pierino e il lupo, Guida all’orchestra, Il fantasma dell’opera, Don Chisciotte e Sancio Panza, Il carnevale degli animali, Pierino porcospino, La tarantella di Pulcinella, assieme all’attore Nicola Olivieri e allo scenografo Marco Calabrese fonda la compagnia “Il Sale in Zucca”. Per l’autore e musicologo Danilo Faravelli mette in scena a Milano Zauber quel Flote…, Il dissoluto redento e La Serva Padrona di Pergolesi. Inoltre vince della dodicesima rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano con il suo Le quattro stagioni del Capitan Fracassa. Per la Giornata della memoria, insieme al Fisarmonicista Davide Vendramin, porta nelle scuole il suo Primo, ispirato ai sogni del più noto sopravvissuto ai campi di sterminio. Nelle passate stagioni del ciclo Yale a Milano scrive i testi per l’attrice Marta Comerio come voce recitante delle operette La Pèricole, Fruling e Mosca Ceriomuski. Ha collaborato con l’associazione FNASD e con l’Associazione Espressione Danza Milano per la scrittura dei testi e la regia di spettacoli quali Lo schiaccianoci, La bella addormentata, Cenerentola, Animali sulle punte, Il piccolo principe, Pinocchio e il Sogno di una notte di mezza estate. Partecipa regolarmente alla rassegna Torinese Micron, dedicata alle opere da camera per ragazzi e alla rassegna TamTamusica del Teatro Edi di Milano. Per il Crescendo in musica 2010/11 cura la regia de Il Monello e le apparizioni di Maurice Ravel, Amahl e i Visitatori notturni di Giancarlo Menotti, Chi rapì la topina Costanza? di Roberta Vacca e Lo scoiattolo in Gamba di Nino Rota a cui aggiunge un prologo sulle musiche degli Uccelli di Ottorino Respighi. Per la stagione “Notturni in Villa” del luglio 2011 scrive e dirige L’Italia è un mobile: 150 anni nell’armadio, una riduzione del Rigoletto di Giuseppe Verdi, collegata al tema del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La rivista “Spazio, essere bambini è bellissimo” pubblica i suoi racconti: Un violino per Arùn e L’arca di Mira. Nell’aprile 2013 mette in scena la prima assoluta dell’operina Chicino e Cicotta della compositrice Silvia Colasanti su testo di Roberto Piumini. Di recente apparizione il suo C’era una volta l’opera ed il FisaElisir d’amore, entrambi dedicati al repertorio Lirico. Oltre alla regia de L’orto dei sogni di Carlo Chiddemi, nella stagione 2013/14 scrive e mette in scena La famiglia degli archi da un’idea di Kirill Vishniakov con l’attore Tommaso Banfi e Classic top ten su arrangiamenti di Gabriele Bazzi Berneri.

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Nicola Olivieri, attore. Vocalista e attore, dopo il “battesimo” al Piccolo Teatro di Milano in Faust – frammenti di Giorgio Strehler, dal 1990 conduce laboratori di Animazione teatrale per Bambini, collabora con il CRT Milano per il progetto “Teatro di Frontiera” e con l’As.Li.Co. al progetto per le scuole “Opera Domani” sotto la direzione di Serena Sinigallia, e dal 2009 con la scuola Steiner di Origlio (Lugano) in qualità di curatore del corso di teatro.

Con la compagnia veneziana “VeneziaInscena” diretta da A. Iurissevich, dal 2004 veste i panni del protagonista nel canovaccio D’Amore rapito, suo debutto al Carnevale di Venezia con repliche nella rassegna estiva “Venezia in Campo” ed ai festival internazionali di Madrid e Lisbona. Nel 2006 interpreta Pulcinella ne La forza delle stelle di A. Stradella per la XXVII edizione del festival “Segni Barocchi” di Foligno. Notevole la sua interpretazione dei tre diversi personaggi protagonisti in Zauber quel Flote… del musicologo Danilo Faravelli, e del servo Vespone ne La serva padrona di Pergolesi. In occasione della Giornata della Memoria interpreta regolarmente, affiancato dal fisarmonicista Davide Vendramin, il ruolo del protagonista in Primo, monologo interattivo di Francesco Montemurro indirizzato alle Scuole Medie. In scena come Notaio nel Don Pasquale di Donizetti per As.Li.Co. Opera Pocket stagione 2007/08. Dal 2001 è interprete di numerosi spettacoli per il cartellone “Crescendo in Musica” con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sotto la guida di Damiano Michieletto, Arturo Cannistrà e Francesco Montemurro. Con quest’ultimo costituisce la compagnia IlSaleinZucca portando in scena in qualità di attore e cantante spettacoli che abbinano la teatralità alla musica classica eseguita dal vivo. Numerosi i titoli di cui è stato protagonista: Cantano i Bimbi, Vespina e il pianoforte, Nick lo strumento logo, E adesso … Musical! (AA.VV), Marionette in Libertà (Stravinskij su testi di Rodari), Pierino e il lupo (Prokofiev), Guida all’orchestra (B.Britten), Tubby the tuba (George Kleinsinger) , Le quattro stagioni del Capitan Fracassa (A. Vivaldi- spettacolo vincitore della XXII edizione della rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano), Don Chisciotte e Sancio Panza (M. De Falla) Il carnevale degli animali (C.Saint -Saens), Il Fantasma dell’Opera (Andrew Lloyd Webber), Lo Schiaccianoci e Cenerentola (Čajkovskij), Les Choristes (Bruno Coulais), Chi rapì la topina Costanza (R.Vacca), Lo scoiattolo in gamba (N.Rota), Pierino porcospino, La tarantella di pulcinella (G. Negri) ed il recente C’era una volta l’Opera, inserito nel cartellone Verdi e Wagner a Milano 2012. Nel 2013 è protagonista della prima assoluta di Chicino e Cicotta, operina di Silvia Colasanti su testo di Roberto Piumini e del FisaElisir d’Amore (una riduzione del capolavoro di G. Donizetti).

Come componente stabile del trio “Le sorelle Marinetti” (nel ruolo di Turbina), riscuote da anni notevole successo anche in ambito televisivo e discografico.

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laVerdi per tutti L’idea di creare un’orchestra sinfonica amatoriale in seno a laVerdi fu concepita dal suo fondatore, Vladimir Delman. La prematura scomparsa del Maestro, avvenuta nel 1994, impedì tuttavia che l’idea si trasformasse in un progetto esecutivo fino alla fine del 2005. In quell’anno, la Direzione della Fondazione decise infatti di organizzare le prime audizioni per musicisti non professionisti interessati a far parte della nuova orchestra: laVerdi per tutti si costituì e iniziò quindi a provare nel febbraio 2006. Da allora, ogni anno, vengono organizzate nuove audizioni per permettere a tutti coloro che hanno studiato uno strumento musicale, e desiderano affrontare il grande repertorio sinfonico, di accedere all’Orchestra amatoriale della Fondazione. Cresciuta attraverso costanti prove settimanali e grazie al decisivo contributo delle prime parti dell’Orchestra professionale – Luca Santaniello e Mario Shirai Grigolato per gli archi, Fausto Ghiazza e Luca Stocco per i fiati – laVerdi per tutti, che tra il 2009 e il 2013 è stata guidata dal Maestro Jader Bignamini, attuale Direttore Associato de laVerdi, è passata dai circa quaranta elementi iniziali all’attuale organico di oltre novanta musicisti.

Questa rilevante crescita quantitativa è stata accompagnata dalla progressiva dilatazione del repertorio, che spazia dal Settecento al Duemila. In nove anni di vita e in oltre cinquanta concerti realizzati a Milano e in altre città italiane. laVerdi per tutti ha infatti eseguito opere di Mozart, Beethoven, Gounod, Elgar, Schubert, Haydn, Mendelssohn, Bellini, Mascagni, Puccini, Verdi, Chopin, Vivaldi, Rossini, Debussy, Fauré, Waldteufel, Chabrier, Bizet, Dvořák, Vacca, Barber, Gershwin, Čajkovskij, Wagner, Schumann, Grieg, Sibelius, Morricone e Williams. Questo repertorio è stato eseguito anche grazie alla collaborazione di numerosi solisti, tra i quali il pianista Simone Pedroni e la violinista Laura Marzadori, e di diversi cori sinfonici, tra cui quello degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala. Composta da persone molto diverse per età, professione, provenienza geografica e formazione musicale, laVerdi per tutti rappresenta in Italia il primo esempio di orchestra amatoriale di grande organico stabilmente attiva, grazie al sostegno di una delle più importanti Fondazioni musicali del Paese.

Nel 2008, l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha attribuito a laVerdi per tutti il XXVII Premio “Franco Abbiati” nella Categoria “Filippo Siebaneck”.

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Il Coro degli Stonati de laVerdi è nato da una costola del “Corso di Canto per Stonati”, iniziativa generata nell’ottobre 2011 da un’idea di Luigi Corbani (all’epoca Direttore Generale nonché fondatore della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi), che poco tempo prima aveva avuto l’intuizione di creare un coro con i detenuti tossicodipendenti del carcere di San Vittore a Milano, grazie alle competenze musicali, direttoriali e musicoterapeutiche del Maestro Maria Teresa Tramontin, mezzo-soprano del Coro Sinfonico de laVerdi, oltre che Direttore del Coro di Voci Bianche.

L’idea di base, dalla quale è partito tutto, è che non esistono stonati, ma solo persone che credono di esserlo e dunque inibiscono la propria voce.

Al Maestro Tramontin venne quindi affidata la direzione di questo esperimento, e a Gianpaolo Scardamaglia – musicologo della Fondazione nel settore Educational – venne affidato l’incarico di “scovare” gli stonati (o presunti tali) e convincerli a cimentarsi in un qualcosa che non avevano mai fatto prima: cantare in coro!

I primi “stonati-coraggiosi” a farsi avanti furono soprattutto persone già legata alla Verdi: soci, abbonati, pubblico affezionato di tutte le età, incuriositi dal nuovo esperimento proposto dalla Verdi.

Si raggiunse velocemente la quota di 65 partecipanti, così il corso ebbe inizio nell’ottobre 2011.

In cosa consistevano (e consistono tutt’ora) le circa 30 lezioni di un’ora e mezza ciascuna?

Innanzitutto l’obiettivo: acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità vocali e fiducia in se stessi, con il piacere di fare musica insieme divertendosi e imparando contemporaneamente. Le lezioni riguardavano la postura, la respirazione, l’emissione del fiato e del suono, l’utilizzo delle vocali e delle consonanti, il controllo del diaframma con vocalizzi e semplici canti monodici e polifonici di piacevole esecuzione.

A fine corso, a giugno 2012, gli “stonati” erano completamente elettrizzati dall’esperienza vissuta, e soddisfatti per i miglioramenti della propria voce, con la quale riuscivano ora ad intonare brani anche un minimo complessi. La maggior parte di loro chiese quindi di prenotare un posto assicurato nell’edizione seguente del corso, iniziando a formare quello “zoccolo duro” di “stonati” che ancora oggi, dopo 7 anni dall’inizio dell’esperimento, costituisce la “classe dei veterani”, gli stonati che cantano insieme da 7 anni, riuscendo a cimentarsi anche in brani di non semplice esecuzione (dal Va Pensiero di Verdi, al Coro a Bocca Chiusa di Puccini, dai Carmina Burana di Orf al Requiem di Mozart).

Di lì in poi iniziò un passaparola notevole e, che portò di anno in anno ad un incremento degli iscritti, tanto che da un’iniziale sola classe, bisognò passare prima a due classi fino alle attuali quattro classi di “stonati”, più un vero e proprio “coro”, per un totale di circa 350 iscritti per l’ultima edizione del corso.

Un incremento così massiccio di partecipazione è dovuto anche all’idea di offrire alla cittadinanza una sorta di “saggio di fine anno”, un vero e proprio concerto sul palco dell’Auditorium, che ha visto negli anni un incremento sempre maggiore di pubblico e curiosi, fino ad arrivare all’esibizione di giugno 2017, che ha portato in auditorium oltre 1300 persone.

Nel frattempo la stampa ha iniziato ad interessarsi al progetto, più unico che raro, e sono quindi stati pubblicati diversi servizi per i maggiori quotidiani e settimanali nazionali (Corriere della Sera, la Repubblica, Oggi…) e internazionali (New York Times), oltre che servizi televisivi in Rai.

Al momento, le richieste di partecipazione al corso sono così tante che bisognerà capire come far fronte in futuro a una tale domanda, cercando di moltiplicare le classi e offrendo la possibilità di partecipare alle lezioni in diverse fasce orarie e in diversi giorni della settimana.

Una cosa è certa: la voglia di cantare e mettersi in gioco, in città, è alta!

Un link con l’esibizione del giugno 2017 all’Auditorium di Milano

https://www.youtube.com/watch?v=7s9G-4G8x0g

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