L’Orco Puzza è ritornato. La compagnia FantaTeatro ripropone un suo grande successo

Andato in scena al Teatro Dehon di Bologna

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Grande entusiasmo per i piccoli spettatori che hanno visto il Teatro Dehon di Bologna trasformato in una sudicia palude dove vive il temibile “Orco Puzza”, un personaggio nato dalla fervida fantasia della compagnia FantaTeatro di Bologna e cresciuto nel tempo, sul palcoscenico, spettacolo dopo spettacolo, anche grazie alla partecipazione di bambini e adulti, che interagiscono con i protagonisti durante tutto la pièce. Interazione che ha permesso a questa simpatica e originale storia di perfezionarsi sempre più e di arrivare al grande successo, a essere molto amata dai piccoli spettatori che tornano sempre con entusiasmo a vedere le gesta di questo anti-eroe e a comprendere quanto sia importante rispettare la natura. Per il decennale dello spettacolo a interpretare l’Orco Puzza è stato Tommaso Fortunato, colui che per la prima volta ha dato corpo e voce a questo buffo e simpatico personaggio, amato e seguito dai piccoli spettatori.

La fortuna della pièce è dovuta a molteplici fattori. In primis al messaggio simbolico dello spettacolo che porta in scena tematiche care ai bambini ma anche ai genitori. Per i bambini è preziosa la componente scatologica. Si sa che tutto ciò che ha a che fare con puzze, puzzette, popò ha sempre grande fascino tra i piccoli spettatori che si divertono molto a parlarne e a sentire storie sul “tema”. L’altro aspetto di grande importanza è il messaggio ambientalista che sottende la pièce, argomento molto caro ai genitori, desiderosi che i figli capiscano l’importanza del rispetto per il pianeta dove viviamo e, in maniera divertente e coinvolgente, la necessità di una corretta educazione ambientale che passa dall’importanza di non gettare i rifiuti a terra, della raccolta differenziata e di una sana igiene personale.

La storia narra di Clementina, una giovane scienziata che si occupa di ecologia e rispetto per l’ambiente perché amante della natura e del profumo dei fiori. Durante una passeggiata con il suo aiutante Robertino, si imbatte in una palude tetra e inquinata. Nonostante lei cerchi di ripulirla ogni volta questa palude torna lercia e sudicia. Sarà un tucano parlante a dire a Clementina che nella palude vive l’Orco Puzza, un personaggio un po’ bizzarro e nemico della pulizia e dell’igiene, che si diverte a inquinare il mondo grazie a un potentissimo filtro magico. Spetterà a Clementina il compito di salvare la natura e fermare l’orco. Per farlo dovrà superare una serie di prove, solo se vincerà riuscirà a liberare la palude dall’incantesimo e anche il tucano che si rivelerà un bellissimo principe.

Molto interessante è anche la scelta narrativa priva di falsi pudori con un linguaggio in grado di parlare ai bambini di cose reali che li catturano e coinvolgono e una terminologia a loro affine capace di entrare in empatia con il loro universo e di veicolare in maniera ancora più efficace il messaggio enunciato nell’intera pièce.

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