Russian Ballet Icons Gala 2018

Andato in scena il 25 febbraio 2018 al London Coliseum, Londra

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Il Russian Ballet Icons Gala al London Coliseum è un appuntamento annuale che rende omaggio alla danza russa e ai suoi protagonisti, ballerini e coreografi.

Una sorta di “best of” che dal 2006 ha lo scopo di celebrare il meglio di una delle più grandi scuole di tutti i tempi.

Questo, almeno negli intenti: il risultato della sera del 25 febbraio, infatti, non ha soddisfatto pienamente le aspettative.

Partiamo dal programma.

Se il Gala vuole celebrare i 200 anni dalla nascita di Marius Petipa, la scelta dei brani non rende l’obiettivo immediatamente comprensibile. Accanto al grande repertorio, infatti, sono presentate pièce moderne e dal carattere più lirico che, nonostante risultino molto ben riuscite, non presentano una diretta connessione con il Maestro russo e il suo repertorio.

Questi brani tuttavia catturano l’attenzione molto più che i grandi classici, marcati purtroppo da una serie di sfortunate circostanze e grandi imprecisioni da parte dei protagonisti: Xander Parish scivola rovinosamente ne Il Lago dei Cigni, il solista del Marinskij Kimin Kim riesce solo in parte a riscattare una brutta caduta con virtuosi salti e ottima elevazione. Vladislav Lantratov non è pienamente a proprio agio con Maria Alexandrova in Don Chisciotte, cosí come Mayara Magri e Stanislaw Wegrzyn, in apertura con Coppélia. Solo discreti Federico Bonelli e Francesca Hayard in Giselle e Claudia D’Antonio e Giuseppe Picone ne La rose malade. Tra i classici, insomma, nulla spicca particolarmente tanto per tecnica quanto per interpretazione.

Le imprecisioni continuano anche sulla carta, dove non si menziona il solista del Royal Ballet Fernando Montano tra i protagonisti di Warrior of lights e si sbaglia il partner di Polina Semionova in Cello Duet (Alexei Orlenco).

Inspiegata, inoltre, l’assenza di Natalia Osipova.

Uniche stelle della serata sono Ekaterina Kondaurova e Polina Semionova, impegnate rispettivamente in una prima mondiale (A Flashback) e in Cello Duet.

A Flashback è un lavoro creato appositamente per il Russian Gala 2018 dal danzatore – coreografo del Marinski Iliya Zhivoy. In un’atmosfera intima e raccolta, Kondraurova esplora le mille sfaccettature delle note di Arvo Pärt toccando le corde più remote del subconscio, con sinuosi movimenti di braccia e ottima presenza scenica. Molto efficaci i giochi di luce, che cambiano dal blu al rosso fuoco evidenziando la partership con Roman Belyakov.

Semionova, invece, è protagonista con Alexei Orlenco (e non Dmitry Semionov come citato in programma) di Cello Duet di Nacho Duato. Il duetto è solo una parte di Multiplicity, un lavoro più ampio del coreografo di Valencia ispirato alla vita di Johan Sebastian Bach. Semionova veste le parti del violoncello, sfoderando tutte le sue potenzialità: con linee lunghe e sinuose, si muove flessibile e duttile come le corde dello strumento, suonate con agilità da Orlenco.

A parte pochi highlights, dunque, serata complessivamente mediocre.

Letizia Cantù

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