Christoph von Dohnányi in concerto

Il 30 aprile, 3 e 5 maggio al Teatro alla Scala, Milano

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Lunedì 30 aprile, giovedì 3 e sabato 5 maggio sarà il maestro tedesco Christoph von Dohnányi a salire sul podio della Filarmonica della Scala per una terna di concerti nell’ambito della Stagione Sinfonica. In apertura di programma la celebre Ouverture dall’Egmont di Ludwig van Beethoven, introduzione alle musiche di scena ispirate alla tragedia goethiana composte tra il 1808 e il 1809. Segue il brillante Concerto n. 22 in mi bem. magg. per pianoforte e orchestra composto da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1785 a Vienna; solista al pianoforte è Rudolf Buchbinder, punto di riferimento per il repertorio classico tedesco e austriaco sia come interprete sia come studioso. Nella seconda parte del concerto von Dohnányi dirige l’emozionante Sinfonia n. 3 in fa magg. di Johannes Brahms, composta a Wiesbaden nel 1883, che la Filarmonica non esegue alla Scala dal 2013.

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Stagione Sinfonica 2017~2018

Lunedì 30 aprile 2018 ore 20 ~ turno A

Giovedì 3 maggio 2018 ore 20 ~ turno B

Sabato 5 maggio 2018 ore 20 ~ turno C

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FILARMONICA DELLA SCALA

Direttore CHRISTOPH VON DONHÁNYI

Pianoforte RUDOLF BUCHBINDER

Ludwig van Beethoven

Egmont, ouverture in fa min. op. 84

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto n. 22 in mi bem. magg. KV 482 

per pianoforte e orchestra

(cadenze del primo e terzo movimento di Rudolf Buchbinder)

Johannes Brahms

Sinfonia n. 3 in fa magg. op. 90

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Prezzi: da 6,50 a 85 euro

Infotel. 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

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CHRISTOPH VON DOHNÁNYI

Nato a Berlino nel 1929, ha studiato composizione, pianoforte e direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik di Monaco, perfezionandosi poi all’Università della Florida con suo nonno, il compositore e pianista Ernst von Dohnányi, e a Tanglewood.

Ha iniziato la sua carriera nel 1953 come assistente di Sir Georg Solti all’Opera di Francoforte e quattro anni dopo, a Lubecca, è diventato il più giovane Generalmusikdirektor della Germania, prima di essere nominato Direttore stabile della Staatsorchester di Kassel e poi della WDR Sinfonieorchester a Colonia. È stato poi Generalmusikdirektor e Direttore dell’Opera a Francoforte; Sovrintendente e Direttore stabile della Staatsoper di Amburgo; Primo Direttore ospite e consulente musicale dell’Orchestre de Paris. È Direttore onorario a vita della londinese Philharmonia Orchestra dal 2008, dopo esserne stato Primo Direttore ospite (dal 1994) e poi, dal 1997, Direttore Principale. Ha diretto il concerto inaugurale della Stagione 2015-2016 in onore del 70° anniversario dell’Orchestra, con cui si è esibito al Southbank Centre e in altre sedi della Gran Bretagna, in importanti sale europee quali il Musikverein di Vienna, i Festival di Salisburgo e di Lucerna, il Concertgebouw di Amsterdam, il parigino Théâtre du Châtelet (con cui la Philharmonia aveva una collaborazione fissa), e in tournée in Germania e negli Stati Uniti.

Dal 1982 al 1984 è stato Direttore musicale designato della Cleveland Orchestra e dal settembre 1984 all’agosto 2002 ne è stato il sesto Direttore musicale, diventandone poi il primo Direttore musicale laureato. Sotto la sua guida, la formazione di Cleveland ha girato gli Stati Uniti, l’Asia e l’Europa, ha suonato per la prima volta in Cina (1998) ed è stata per diversi anni in residenza alla Carnegie Hall di New York. Il suo mandato è stato segnato da eventi significativi come la ristrutturazione e l’ampliamento della sede storica dell’Orchestra, Severance Hall, nonché la fondazione della Cleveland Orchestra Youth Orchestra e dello Youth Chorus.

Dirige abitualmente come ospite la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Pittsburgh Symphony, la Chicago Symphony e la Los Angeles Philharmonic, nonché, in estate, la Boston Symphony Orchestra al Tanglewood Festival. In Europa ha diretto come ospite tutte le formazioni più importanti, tra cui i Berliner Philharmoniker, l’Orchestre de Paris, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia e quella della Scala, la Israel Philharmonic Orchestra e la Tonhalle-Orchester di Zurigo. Ospite regolarmente dell’Opera di Zurigo quando ne era direttore Alexander Pereira, vi ha diretto, tra l’altro, nuovi allestimenti di Ariadne auf Naxos, Elektra, Die schweigsame Frau e Die Frau ohne Schatten di Strauss, Der fliegende Holländer di Wagner e Idomeneo di Mozart.

In qualità di ospite regolare del Festival di Salisburgo, dove fu invitato per la prima volta da Karajan, ha diretto i Wiener Philharmoniker in molte produzioni memorabili, tra cui Salome, Der Rosenkavalier, Così fan tutte, Die Zauberflöte, Erwartung, Il castello del duca Barbablù e Ariadne auf Naxos, e nelle prime mondiali delle Bassariden di Henze e del Baal di Cerha. L’8 maggio 2016 ha diretto i Wiener in un concerto commemorativo della fine della Seconda guerra mondiale.

Ha diretto nei teatri lirici più importanti del mondo, tra cui la Scala, la Royal Opera House Covent Garden, la Staatsoper di Vienna e quella di Berlino, l’Opéra di Parigi e, negli Stati Uniti, il Metropolitan a New York, l’Opera di San Francisco e la Lyric Opera di Chicago. Ha diretto Der junge Lord di Hans-Werner Henze in prima mondiale alla Deutsche Oper di Berlino. Inoltre collabora con le orchestre giovanili di istituzioni quali il New England Conservatory di Boston, il Curtis Institute di Philadelphia, The Juilliard School di New York, il Cleveland Institute of Music e, in estate, con il Tanglewood Music Center e la Music Academy of the West di Santa Barbara.

Gli sono stati conferiti numerosi dottorati e lauree honoris causa, nonché prestigiosi riconoscimenti quali la Goethe-Plakette della città di Francoforte, il Wissenschaftspreis della città di Amburgo, la Medaglia Bartók in Ungheria e la Bundesverdienstkreuz della Repubblica Federale Tedesca. È Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres francese.

I suoi prossimi impegni includono concerti con la Philharmonia Orchestra, il Bayerischer Rundfunk, i Wiener Philharmoniker, l’Orchestre de Paris.

Dopo i successi negli anni ’70, per decenni von Dohnányi è stato assente dalle stagioni scaligere, tornando trionfalmente nel 2012 e nel 2015 con la Filarmonica (musiche di Weber, Schubert, Brahms, Schumann, Mahler e Bruckner) e da ultimo nel dicembre 2016 per il Concerto di Natale con la Nona Sinfonia di Beethoven. A novembre Christoph von Dohnányi è atteso alla Scala per dirigere l’Elektra di Strauss, con cantanti del calibro di Waltraud Meier, Ricarda Merbeth e Michael Volle.

RUDOLF BUCHBINDER

Rudolf Buchbinder è unanimemente riconosciuto come uno dei grandi interpreti del nostro tempo. Da più di 50 anni suona in tutto il mondo con le più importanti orchestre e direttori.

Il suo 70° compleanno, nel dicembre 2016, è stato  festeggiato  nelle più  prestigiose sale da concerto: dalla Carnegie Hall di New York, alla Suntory Hall di Tokyo, dal Musikverein di Vienna  alla Philharmonie di Berlino.

Su invito di Mariss Jansons è ‘artist in residence’ dell’Orchestra Sinfonica del Bayerischer Rundfunk. Nel dicembre 2016 i Wiener Philharmoniker lo hanno nominato Membro d’onore.

Il suo vastissimo repertorio si estende da Bach fino ai contemporanei, repertorio documentato da più di 100 registrazioni, molte delle quali hanno ricevuto prestigiosi premi internazionali.  La sua interpretazione delle 32 Sonate di Beethoven è considerata oggi uno dei capisaldi nella storia dell’interpretazione beethoveniana. Buchbinder ha eseguito il ciclo delle 32 Sonate più di cinquanta volte, a Berlino, Buenos Aires, Dresda, Pechino, San Pietroburgo, Zurigo e Milano e ripetute volte a Vienna e Monaco. È stato il primo pianista a eseguirle tutte al Festival di Salisburgo 2014, il ciclo è stato registrato in DVD.

Le ultime registrazioni discografiche sono dedicate ai Concerti di Mozart con la Staatskapelle di Dresda, incisioni in cui figura come direttore e solista.  Nell’autunno 2016 sono stati pubblicati, in CD e DVD, i due Concerti di Brahms con i Wiener Philharmoniker e Zubin Mehta.

L’interpretazione di Buchbinder si basa su testi originali. È appassionato collezionista di partiture storiche e possiede ben 39 edizioni complete delle Sonate di Beethoven. Ma la collezione comprende anche partiture di altri compositori e le copie autografe delle parti e delle partiture dei Concerti di Brahms.

Dal 2007 Rudolf Buchbinder è direttore artistico del Festival di Grafenegg, che sotto la sua guida è diventato in breve tempo uno dei più importanti festival europei.  Ha scritto due libri, la sua biografia “Da Capo” e “Il mio Beethoven, vita con il Maestro”.

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