“Le relazioni pericolose” e “Ricchi di cosa? Poveri di cosa?”

Teatro Franco Parenti, dal 9 al 13 Maggio e dal 9 all'11 Maggio

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Sala Grande

9 – 13 maggio 2018

 

Le relazioni pericolose

conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont

ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d’istruirne alcune altre

dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos

progetto ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Gaetano Colella
assistenza all’allestimento Nicoletta Fabbri, Sara Biasin
luci Loredana Oddone

drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
consulenza ai costumi Ursula Patzak

sarta Marta Benini

parrucche Denia Donati
collaborazione alle scene Carluccio Rossi
macchinismo e direzione di scena Viviana Rella, Michele Sabattoli
direzione tecnica Cesare Agoni

aiuto elettricista Monica Bosso
foto di scena Marco Caselli Nirmal, Gianni Zampaglione

produzione Centro Teatrale Bresciano
collaborazione artistica Le Belle Bandiere
si ringrazia il Teatro Comunale di Russi

 

Un romanzo epistolare che sul palco diventa un labirinto di specchi; i ruoli dei personaggi e i rapporti di potere tra di essi mutano in continuazione, si invertono e si scambiano in una continua tensione, tra giochi di seduzione e verità falsate. I personaggi combattono un eterno duello, con gli altri e con la propria interiorità, in una duplice tensione che li rende assetati di sentimenti quanto spaventati all’idea di provarli. Tra i loro rapporti si crea un meccanismo che si fa via via più stridente e produce scintille incandescenti per poi esplodere nel finale.

Riprendiamo dopo molti anni lo studio intorno a quest’opera geniale che, attraverso le piccole storie di amore e sesso di qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un’intera epoca, con le sue aperture al futuro, le sue paure e le sue trappole, le limpide utopie, le paure, la cecità.
Oggi che quel disegno di potere, imperialismo e supremazia europea si sta irrimediabilmente sfaldando, leggiamo con altro sguardo quel tempo e la sua impressionante ricchezza di ideali, scoperte e contraddizioni, nella quale forse sta la chiave per la trasformazione, ormai imprescindibile, di un modo di intendere le relazioni, la società e il progresso che ha mostrato la sua potenza, ma anche tutta la sua ferocia.

 

Note di regia

 

È davvero una pericolosa tentazione, affrontare il romanzo epistolare di Laclos, generale, scrittore, inventore, giacobino, amico del Duca D’Orléans, segretario governativo per Danton, governatore sotto Napoleone, capace di danzare con la storia, con le arti e con tutti i poteri che si sono avvicendati in quel secolo straordinario.

Siamo immersi in un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell’intelligenza e dell’ironia più amara.

Attraverso fiumi di lettere di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti ed amorosi, ma sempre clamorosamente teatrali, si snoda l’abile strategia che rivela la matematica spietata dei rapporti e il mutevole duello tra vittima e carnefice, per arrivare, come in un meccanismo

 

 

ad orologeria, alla grande esplosione finale. Merteuil e Valmont sono vampiri allo specchio, assetati di linfa vitale, arditi nelle mosse di un gioco al massacro, vigliacchi nell’esperire i sentimenti, paurosi di perdere il controllo, assediati dal desiderio di potere. Tourvel, Cécile e Danceny vengono evocati dalla voce dello stesso autore, usati, immolati, succhiati, svuotati. Lo stesso Laclos diventa protagonista e testimone dei segreti e delle esecuzioni, conosce e favorisce tutte le trame. Ma qualcosa sfugge alle strategie, l’ingranaggio si inceppa, gli specchi rimandano immagini inattese, si spezza il legame tra i complici. La mossa finale è sbagliata e il conto tra vincitori e vinti resta aperto. Quest’opera geniale, attraverso le storie di amore e sesso di qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un’intera epoca alla vigilia di una rivoluzione che ha cambiato la storia, con le sue aperture al futuro, le sue trappole, le limpide utopie, le paure, la cecità.  Elena Bucci e Marco Sgrosso

 

 

Date e orari

mercoledì 9 maggio h 19:30

giovedì 10 maggio h 21:00

venerdì 11 maggio h 20:00

sabato 12 maggio h 20:30

domenica 13 maggio h 17:00

 

Biglietti

intero: I e II settore 30€; III settore 23,50€
convenzioni > 21€
over 65/ under 26 > 18€
diritti di prevendita

 

Info e biglietteria

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

 

Ufficio Stampa Teatro Franco Parenti
Francesco Malcangio
Mattia Nodari

Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano
Tel. 02 59995217
Mob. 346 4179136
Mail stampa@teatrofrancoparenti.it

Visita la nostra Area Press

 

Café Rouge

9 – 11 maggio 2018

Ricchi di cosa? Poveri di cosa?

 

di e con Livia Grossi
foto e video Emiliano Boga

musica Omar Jali Suso

scrittura scenica Emanuela Villagrossi
video editing Silvia Torri

regia/allestimento Benedetta Frigerio

 

 

Sono moltissime le compagnie teatrali che lavorano in Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri al mondo: come dire che, quando il teatro è un’urgenza, non ci sono limiti, ma solo sfide.
In Burkina gli spettacoli sono un mezzo d’informazione e formazione sociale. Si parla di Aids, emigrazione, infibulazione, decessi per parto, ma anche di come ci si cura con le erbe.

Il teatro è ovunque, sotto i baobab nei villaggi, in piazza tra la polvere rossa della strada, sotto le stelle del teatro di Ouagadogou, o tra i panni stesi nella Casa della Parola, l’antica corte di Sotigui Kouyaté, il griot scelto da Peter Brook per il suo Mahabharata.

Ricchi di cosa? Poveri di cosa? è un viaggio-inchiesta tra Italia e Burkina Faso per parlare di teatro ed informazione in tempo di crisi, una riflessione profonda su un Occidente alla deriva e sulla ridefinizione delle parole “ricchezza” e “povertà”.

Il Reportage teatrale si apre con un prologo dedicato a Thomas Sankara, “il Che Guevara africano”, con alcuni estratti del suo discorso sul debito pubblico, e gli aggiornamenti sui recenti attentati jihadisti. Ricchi di cosa, poveri di cosa? è una pagina di Giornalismo Live in cui si parla di Teatro Utile, di Teatro delle Origini, dove il palco si trasforma nella pagina di un giornale, con contributi fotografici, video-interviste, musica dal vivo, mentre la giornalista Livia Grossi dice il “pezzo” guardando il pubblico negli occhi.

 

Date e orari

mercoledì 9 maggio h 19:30

giovedì 10 maggio h 21:15

venerdì 11 maggio h 21:00

 

Biglietti

intero > 10€+ diritti di prevendita

 

Info e biglietteria

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

 

Ufficio Stampa Teatro Franco Parenti
Francesco Malcangio
Mattia Nodari

Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano
Tel. 02 59995217
Mob. 346 4179136
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