Roma Jazz Festival, Dee Dee Bridgewater omaggia i maestri della black music

La cantante statunitense presenta il suo ultimo progetto, il 24 luglio alla Casa del Jazz di Roma

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Dee Dee BridgewaterAl Roma Jazz Festival arriva Dee Dee Bridgewater, una delle ultime grandi dive del jazz internazionale che torna alla Casa del Jazz (martedì 24 luglio, ore 21) a distanza di qualche anno dalla sua ultima esibizione nella Capitale: un concerto da non perdere che vedrà protagonista la grande artista statunitense presentare il suo nuovo progetto all’insegna del rinnovamento e della reinterpretazione personali della musica di Memphis, la sua città natale.

La cantante, che ha già collezionato tre Grammy Award, due per il tributo a Ella Fitzgerald (Dear Ella) e l’altro per l’omaggio dedicato Billie Holiday (To Billie With Love From Dee Dee)  non smette mai di mettersi in gioco e di reinventarsi: qui lo fa con il progetto Memphis… Yes, I’m Ready, il nuovo album tributo alla sua città e a tutti i suoi principaligeneri musicali.

Nelle tredici tracce del disco risuonano il blues e l’r’n’b in una serie di sofisticate reinterpretazioni di brani classici della black music spaziando da Otis Redding (Try a Little Tenderness) a B.B. King (The Thrill is Gone) a da Al Green (Can’t Get Next to You) e con arrangiamenti che rendono completamente diversa la cover da ogni originali, fra swing, jazz-funk, be bop, gospel e naturalmente soul.

Instancabile esploratrice della musica e delle potenzialità della sua voce, Dee Dee Bridgewater qui reinterpreta una cover con tocco personale per tornare alle origini della musica con la sua voce inconfondibile e avvolgente scegliendo un approccio più intimo e raccolto, in versione soul, spogliandosi per l’occasione dai virtuosismi che tanto celebre l’hanno resa celebre nel corso di una lunga carriera cominciata negli Anni Settanta.

Sul palco allestito nel parco della Casa del Jazz, la cantante sarà accompagnata da un consistente numero di musicisti, Barry Campbell al basso, Charlton Johnson alla chitarra, Bryant Lockhart al sax, Curtis Pulliam alla tromba, Carlos Sargent alla batteria, Dell Smith al piano e all’organo e dalle voci di Sharisse Norman e Shontelle Norman Beatty al coro. Biglietti in vendita a 28 euro.

Settimana intensa alla Casa del Jazz di Roma: dopo Dee Dee Bridgewater spazio alla contaminazione del Tano Trio (25 luglio) con special guest George Garzone & Leo Genovese poi tre concerti in sequenza per gli appassionati dei fiati, con il ritorno Paolo Fresu, fra i migliori trombettisti italiani in duo con il pianista Chano Dominguez (il 26 luglio), il sassofono di Steve Coleman con il gruppo Five Elements (27 luglio), la Big Fat Band guidata dal trombonista e bassotubista Massimo Pirone (29 luglio) che sonorizzerà Tempi moderni di Chaplin e il 28 luglio per la rassegna I Concerti nel Parco, il live della portoghese Teresa Salgueiro.

 

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