“Sister(s)”. I Millenials raccontati con una fiaba

0
273
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Mercoledì 27 giugno alle 21.00, nella suggestiva Arena Romana di Padova, la Compagnia exvUoto teatro poterà in scena, per la regia di Tommaso Franchin, lo spettacolo “Sister(s)” di Andrea Dellai con Andrea Dellai, Massimo Scola e Laura Serena.

Sister(s)
Sister(s)

Lo spettacolo è inserito all’interno degli eventi organizzati dal Comitato Padova Pride in vista della sfilata dell’orgoglio LGBT che sabato 30 giugno sfilerà per le strade della città.

I sociologi americani definiscono i nati negli anni ’80 e ‘90 Generazione Y, Millennials, Echo Boomer, e dicono che sono cinici, frustrati ed infelici per l’impossibilità di emergere, schiacciati dalla generazione precedente. È possibile parlare di quella generazione con una fiaba? A Rovigo (Alabama) non c’è molto da fare: quattro vecchi, un cimitero, una stazione di benzina. Pochissime automobili. Molto caldo. A gestire la stazione di rifornimento sono in due, un fratello e una sorella. Hansel e Gretel sono diventati grandi. Abbandonate le streghe e il marzapane abitano un mondo di necessità primarie. Una civiltà bombardata di slogan, in stato confusionario e razzista. E finalmente, un giorno, i due fratelli si comprano un frigorifero nuovo di zecca. Niente più carne andata a male. Niente più mosche sulle bistecche. Ma come in tutte le storie che si rispettino succede qualcosa. Lui apre il frigorifero e vi trova chiusa dentro la Madonna che gli dà una notizia importante: lui dovrà farsi suora. A questa notizia, i legami che fino a ieri si davano per scontati, come quello tra un fratello e una sorella, vengono messi in crisi per poi prendere nuova forma. Come affrontare l’accaduto? Ci si può sottrarre ad una proposta del genere? Ed è veramente un errore? Può sbagliarsi, il sacro? Come può l’amore fraterno cresciuto ai bordi di un nulla concepire ed accettare il distacco assoluto? È una vicenda tanto più assurda quanto più crudelmente vera. Tanto più distaccata dalla realtà quanto più scolpita nell’anima di ciascuno. È una storia. Stop. Le cose accadono, punto e basta. Chi non si adatta è perduto. Una fiaba per raccontare, con le iperboli che solo le fiabe concedono, una generazione.

Ingresso 15 euro

Previous articleL’“Eleganzissima” Drusilla Foer al Padova Pride Village
Next articleThe Strange Sound of Happiness
Giuseppe Bettiol
Laureato in filosofia all’Università degli Studi di Padova, collaboro con lo Studio Pierrepi dal 2009. Appassionato comunicazione digitale, ho concentrato la mia attività nelle Digital PR, nei rapporti con le testate e gli influencer digitali, seguendo corsi ad hoc. Dal 2010 sono consulente di media & public relation per la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari di Padova, per il Circolo Tralaltro Arcigay Padova e la Società Dante Alighieri sezione di Padova. Dal 2011 sono responsabile dell’ufficio stampa della manifestazione “Padova Pride Village” alla Fiera di Padova. Attualmente sto inoltre collaborando con il Teatro de LiNUTILE di Padova, il Padova Pride 2018 e l’agenzia di comunicazione We-Go.

LEAVE A REPLY