“Mai in silenzio”, più di 100 canzoni contro la violenza di genere

Ecco i 5 vincitori del contest

0
228
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Mai in silenzioSono state più di 100 da tutta la Toscana le domande di partecipazione al concorso “Mai in silenzio”, progetto musicale realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e con la sponsorizzazione di Unipol, teso a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne e per un corretto rapporto tra i generi.

La giuria, composta fra gli altri da musicisti di fama quali Irene Grandi, Dario Brunori, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter (questi ultimi tre già tutor nel progetto con le scuole), ha decretato i 5 vincitori che sono: i Frigo (Firenze), primi classificati con il brano “Leoni da cortile”, Giada Bernardini (Isola del Giglio) con “Come la pioggia”, Fogg (Pisa) con “Tutti tranne me”, Diari della fine (Lucca) con “Piccolo così” e Giò Mannucci (Livorno) con “la ballata dell’amore malato”.

I cinque brani vincitori del concorso “Mai in silenzio – La musica contro la violenza di genere” sono diversi per tipologia musicale e approccio all’argomento. Non era scontato che il concorso riscuotesse il successo di partecipazione che ha avuto, proprio per la difficoltà ad approcciarsi ad un tema sociale così complesso e drammatico. Eppure più di cento musicisti, giovani band e cantautori toscani si sono messi in gioco e hanno prodotto tante canzoni, ognuna capace di esprimere punti di vista diversi sulle problematiche inerenti la violenza di genere. In questo senso le canzoni della cinquina vincitrice sono una perfetta sintesi di tutte le altre e sono la manifestazione importante della creatività musicale giovanile del territorio toscano. Sono canzoni che parlano di amore, libertà, felicità e della loro negazione quando un rapporto degenera nella violenza. Le parole e la musica riescono a comunicare le angosce, le disillusioni, la rabbia e le frustrazioni attraverso semplici canzoni che mettono in luce la difficile realtà di chi vive ogni giorno con la paura. Ma allo stesso tempo sono una presa di coscienza, una denuncia, una volontà di sostegno a chi si sente isolato, una speranza di vita e una rinascita.

Ai primi tre vincitori la possibilità di realizzare delle proprie produzioni musicali (dalla registrazione di un album alla produzione di un videoclip, al servizio di promozione e ufficio stampa), con budget – a decrescere, dal primo al terzo – da 3.000 a 1.000 euro) e a concerti dove suonare il loro brano e sensibilizzare dunque platee di giovani sul tema della violenza di genere, scopo  primario del progetto, come il Beat Festival di Empoli nel mese di agosto, il Metarock a Pisa a settembre, nei concerti di Irene Grandi, Francesco Guasti, Tommaso Novi e molti altri che si stanno aggiungendo in questi giorni. Il grande finale del progetto sarà al prossimo Meeting dei Diritti Umani al Mandela Forum di Firenze a dicembre con una platea di oltre 9.000 giovani studenti provenienti da tutta la Toscana.

Le canzoni vincitrici saranno inoltre trasmesse sulle radio toscane a partire da Controradio e i brani vincitori sono da oggi ascoltabili su tutte le piattaforme di distribuzione digitale (itunes, youtube, spotify) alla voce “Mai in Silenzio – il concorso”, con l’auspicio che si replichi lo straordinario successo delle canzoni del progetto con le scuole, con oltre 20.000 ascolti.

“Questo concorso – afferma Monica Barni – Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Regione Toscana – insieme ad altri progetti di educazione culturale che stiamo realizzando in Toscana, vanno tutti verso una direzione: sollecitare una svolta culturale per agire preventivamente sulle cause della violenza. È molto importante lavorare con le nuove generazioni per combattere i comportamenti sessisti e le varie forme di discriminazione legate alle differenze di genere. Su questi temi non bisogna mai abbassare la guardia”

È un successo che non aspettavamo così straordinario – sottolinea Marco Imponente, direttore di Controradio. Sono stati oltre 300, comprendendo singoli artisti e tutti i componenti dei gruppi, i giovani musicisti toscani che hanno deciso di impegnarsi su un tema di cui non si parla se non nelle cronache dei giornali. Questo moto d’animo ci lascia ben sperare, l’approccio – i giovani che parlano ai giovani con un elemento fortissimo che è la musica – è una scommessa vinta su cui puntare anche nel futuro per promuovere comportamenti etici. La qualità delle canzoni lascia inoltre pensare che ci sia molta musica da valorizzare in Toscana, musica a cui dare supporto per una crescita della creatività e, in questo caso, anche per migliorare la società in cui viviamo”.

SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività dei ragazzi di Controradio, con cui condivide la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento, la voglia di offrire loro sempre più numerosi canali di formazione e di comunicazione. Per questo la Società Italiana degli Autori ed Editori continua ad esserci anche per la seconda fase del progetto “Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere”, nato per dimostrare che le parole e l’arte sono strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Dopo i brani dei giovanissimi, ascoltiamo allora le parole e le musiche con cui i cinque under 35 premiati hanno saputo tradurre in emozione un tema tanto attuale, e mettere l’etica della musica e della cultura al servizio di un messaggio che oggi più che mai ha bisogno di essere ribadito e raccontato, dato che la violenza sa come prendere forme sempre nuove e tocca ad ognuno di noi saperle riconoscere e trasformare in bellezza. In questo percorso, sono gli artisti a guidare”. Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE.

Siamo contenti di aver supportato un progetto che ha coinvolto 300 giovani su un tema così importante come la violenza di genere. Siamo convinti che ragionare sui problemi sia il primo passo per risolverli perché solo dove esistono coscienza e consapevolezza, si può lavorare sulla responsabilità. Oggi puntiamo sui giovani vincitori per arrivare a parlare ad altri giovani, sui social e nei concerti che verranno fatti sulle piazze, convinti che la qualità del loro lavoro sarà un prezioso alleato.” Maria Luisa Parmigiani – Responsabile Sostenibilità Gruppo Unipol.

I brani vincitori del concorso parteciperanno inoltre al progetto del co.re.com Toscana, la produzione di video e di spot radiofonici sul tema che utilizzeranno le musiche dei vincitori.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione da parte della Vicepresidente Barni su un’urgenza così importante e attuale come il contrasto alle violenze fisiche e psicologiche su donne e adolescenti. Il Corecom, condividendone le motivazioni e lo spirito, ha deciso di raccogliere il testimone del progetto “Mai in silenzio” declinando su questo tema il bando 2018 “Toscana in spot”, rivolto a videomaker e autori toscani per la realizzazione di messaggi televisivi e radiofonici. Entro questo mese uscirà il bando, che resterà aperto fino alla fine di settembre, che premierà la creatività e la forza comunicativa di cui la nostra regione ha già dimostrato di essere dotata.”

Enzo Brogi, Presidente Corecom Toscana. 

Grazie ad Audioglobe i brani sono disponibili al link https://itunes.apple.com/album/id1405154010 e su Deezer e Spotify. Tutte le info, brani e testi su www.maiinsilenzio.it.

———-

I VINCITORI

Frigo

I Frigo nascono a Firenze nell’aprile del 2011, composti da Tony Frigo (voce), Paolo Frigo (chitarra e synth), Elia Frigo (basso) ed Enzo Frigo (batteria), poco più che trentenni

Nel 2015 esce Donsusai, primo LP che pone le basi del loro sound electro-pop, registrato e mixato da Francesco Felcini (Le Luci della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Motta), e distribuito da Audioglobe. Nel 2016 registrano il loro secondo EP, prodotto e mixato da Pietro Paletti (Foolica, Sugar Music). Impegnati in un’intensa attività live, hanno diviso il palco con Elio e le Storie Tese, Meg, Aucan, Marta Sui Tubi, Piotta, NoBraino, Lo Stato Sociale.

———- 

Giada Bernardini

28 anni, inizia a cantare da piccola nel coro dell’isola del giglio, da adolescente si trasferisce a Grosseto dove inizia a studiare musica pop e jazz.

Oggi vive a Milano dove studia presso il Cpm Music Institute di Franco Mussida e ha iniziato il suo percorso da cantautrice.

———- 

Fogg

Polistrumentista e cantautore 26enne Fogg è una “identità misteriosa” di cui nessuno conosce il volto e del quale nessuna informazione trapela. Tra i semifinalisti del Rock Contest di Controradio nel 2017, è autore di un raffinato pop contemporaneo piuttosto ballabile, al momento in studio per preparare il disco d’esordio in uscita nei prossimi mesi.

Fogg non ha forma, è niente e nessuno. È come la nebbia, e come il mare”.

———- 

Diari Della Fine

Il loro momento di vita è quello bastardo dei 25 anni dove sei più vicino ai 30 che ai 20.

Sperimentano l’elettronica internazionale in cameretta dal 2014 vestendola di un cantautorato Italiano intellegibile e immaginifico al contempo, sono 3 toscani: Nicolò, Filippo e Iacopo.

Dopo una gestazione di 2 anni sono pronti a partorire il loro primo album: “Documenti” che uscirà in Autunno 2018 per Black Candy / Warner, un disco in cui non c’è spazio per politica, non c’è spazio per cronaca e non c’è spazio per la protesta. “C’è l’individuo, ci sono io e ci sei te e c’è chi ascolta quello che ci diciamo quando siamo soli”

———- 

Gio Mannucci

Dopo aver inciso alcuni album con Mandrake, Sinfonico Honolulu (vincitori della Targa Tenco 2013 con il disco “Maledetto Colui che è Solo” con Mauro Ermanno Giovanardi) e The Walrus, e numerose tournee a giro per l’Italia e l’Europa, Giorgio decide di mettersi in solo e Il 3 novembre 2017 fa uscire per ManitaDischi e Santeria Records, il suo primo disco solista “ACQUARIO”.

Un disco pop, italiano, nato e terminato nella camera di Giorgio, frutto di un intenso lavoro tête-à-tête con il produttore artistico Ale Bavo (Mina, Subsonica, Virginiana Miller), che subisce l’influenza di artisti internazionali come Damon Albarn o Sufjan Stevens ma anche quella di talenti di casa nostra come Daniele Silvestri o Lucio Dalla. Chitarre, batterie elettroniche, synth caratterizzano gli 8 brani prodotti da Gio.

Il brano “Clinomania”, prima ancora di essere pubblicato, gli vale il Premio “Ernesto De Pascale” per la miglior canzone in italiano proposta al Rock Contest 2016 di Controradio. Da novembre 2017, Giorgio porta “Acquario” in lungo e in largo per lo stivale in solo o accompagnato dalla sua band, composta da Matteo Lenzi (Filarmonica Municipale La Crisi), Daniele Catalucci (Virginiana Miller) e Tommaso Bandecchi (Mandrake), collezionando sino adesso circa 30 date incluse aperture illustre come a Gazzelle, Diodato o a Eugenio in via di Gioia.

LEAVE A REPLY