F R A M E

Dal 7 al 10 febbraio al Teatro Fontana, Milano

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F R A M E
Foto di Alessandro Serra

UNO SPETTACOLO DI KOREJA
PROGETTO E IDEAZIONE ALESSANDRO SERRA
CON FRANCESCO CORTESE, RICCARDO LANZARONE, MARIA ROSARIA PONZETTA,
EMANUELA PISICCHIO, GIUSEPPE SEMERARO
REGIA, SCENE, COSTUMI E LUCI ALESSANDRO SERRA
REALIZZAZIONE SCENE MARIO DANIELE
COLLABORAZIONE AI MOVIMENTI DI SCENA CHIARA MICHELINI
UN RINGRAZIAMENTO A ANNA CHIARA INGROSSO
TECNICI MARIO DANIELEALESSANDRO CARDINALE
ORGANIZZAZIONE E TOURNÉE LAURA SCORRANOGEORGIA TRAMACERE
CO-PRODUZIONE COMPAGNIA TEATROPERSONA

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Arriva al Teatro Fontana l’ultimo spettacolo del regista Premio UBU Alessandro Serra.

Ispirato dalle opere del pittore Edward Hopper, F R A M E (ogni lettera è staccata dall’altra nel titolo come un frammento, un fotogramma distinto) attinge all’immaginario dell’artista statunitense, celebre per aver rappresentato la solitudine dell’America nella prima metà del Novecento. La sospensione, l’attesa e l’istante si traducono in colore, luce e ombre. Ogni opera di Hopper è stata trattata, nello spettacolo, come un piccolo frammento di racconto dal quale distillare figure, situazioni, parole. “[…]Una novella visiva, senza trama e senza finale, direbbe Cechov, una porta semiaperta per un istante su una casa sconosciuta e subito richiusa – scrive Alessandro Serra nel raccontare il suo lavoro – Di Hopper non mi interessano le indubbie qualità pittoriche quanto piuttosto la capacità di imprimere sulla tela l’esperienza interiore. Ricrearla in scena, farla vedere, anche solo per un istante. Nei suoi quadri non vi è alcuna intenzione morale o psicologica, egli semplicemente coglie il quotidiano dei giorni. Opere straordinarie compiute attraverso l’ordinario. Quanto più consuete sono le ambientazioni, abitate da figure semplici, tanto più si rivela la magia del reale”. Questa “riscoperta dell’ordinario”, per citare il filosofo americano Stanley Cavell, pone l’accento sui singoli istanti che creano significato, infatti continua Serra “non vengono rappresentati eventi sensazionali, semplicemente un attimo in cui tutto cambia, senza clamore. Figure sempre ai margini di una soglia: una finestra, una vetrina di un bar, l’uscita di sicurezza di un teatro, un sipario socchiuso, una porta, il finestrino di un treno. In cerca di luce. Mentre fuori la vita, ferma, incombe. Deserte le strade, quieti gli oceani. E gli alberi, accesi dal sole, fanno schiera e creano sentieri bui».

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ALESSANDRO SERRA

Alessandro Serra si avvicina giovanissimo al teatro attraverso gli esercizi di trascrizione per la scena delle opere cinematografiche di Ingmar Bergman. Studia come attore inizialmente avvicinandosi alle azioni fisiche e ai canti vibratori di Grotowski, per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejercho’ld e Decroux. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine. Nel 1999 fonda la Compagnia Teatropersona, con la quale comincia a mettere in scena i propri spettacoli che scrive e dirige, creandone le scene, i costumi e le luci. Negli ultimi anni il lavoro di ricerca sulla scena come puro fatto materico si è concretizzato nella creazione di una “trilogia del silenzio”, in cui la drammaturgia è praticata quale vero e proprio espianto di aure dalle opere letterarie di Samuel Beckett, Bruno Schulz e Marcel Proust. Nel 2009 crea la sua prima opera per l’infanzia, Il Principe Mezzanotte, presentato in oltre duecento repliche in Italia e all’estero. Teatropersona ha portato in tournée i propri spettacoli in Italia, Francia, Svizzera, Corea, Russia, Polonia. Nel 2015 è autore e regista di H+G, vincitore del Premio Eolo Award quale “migliore novità di teatro ragazzi e giovani”. Nel 2017 con lo spettacolo Macbettu, vince il Premio UBU per il “miglior spettacolo dell’anno”. Tra le altre sue creazioni: Nella città di K (2000), Cechov non ha dimenticato(2003), Theresienstadt(2005), Beckett Box (2006, Premio europeo Beckett & Puppet), Il Principe Mezzanotte (2009, Premio dell’Osservatorio critico degli studenti al Premio Scenario Infanzia), Trattato dei manichini (2009, Premio ETI Nuove Creatività; Premio Lia Lapini scrittura di scena), Aure (2011), Il Grande Viaggio (2013, Premio del Pubblico FIT Festival di Lugano).

Deserte le strade, quieti gli oceani. E gli alberi, accesi dal sole, fanno schiera e creano sentieri bui. Alessandro Serra

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INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA

Dalle 09:30 alle 18.00
da lunedì a venerdì

+39 02 6901 5733

biglietteria@teatrofontana.it


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PREZZI

Intero 19 euro

Ridotto convenzionati 15 euro

Ridotto over 65/under 14 9.50 euro

Prevendita 1 euro

Biglietti disponibili su vivaticket.it

Ritiro Biglietti

dalle 15:00 alle 18:00
da lunedì a venerdì

La biglietteria apre due ore prima dell’inizio dello spettacolo. Ritiro entro 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

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Quartiere Isola

VIA GIAN ANTONIO BOLTRAFFIO, 21
20159 MILANO
+39 02 6901 5733


COME ARRIVARE AL TEATRO FONTANA:
METRO: M3/M5 Zara – M2/M5 Garibaldi
TRAM: 2 – 4 – 7 – 33
BUS: 60 – 70 – 82 – 90 – 91 – 92

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PARCHEGGIO: il Teatro Fontana si trova fuori dall’AREA C in un’area dotata di parcheggi con strisce blu, a pagamento fino alle 19:00. Essendo il quartiere Isola molto frequentato (soprattutto la sera), consigliamo vivamente di raggiungerci con i mezzi.

PARCHEGGIO CONVENZIONATO: parcheggio Farini in via Carlo Farini 30 ang. via Porro Lambertenghi, a 500 metri dal teatro. Sconto del 30% sulla tariffa oraria presentando il biglietto del teatro. Aperto da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 00.30

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