Maxim Rysanov e laVerdi in concerto

Il 22 e 24 febbraio all'Auditorium di Milano

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Maxim Rysanov
Foto di Studio Hanninen

Igor Stravinskij Suite da “Pulcinella”

Sergej Prokof’ev Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore op. 100

Dobrinka Tabakova Suite in stile antico

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore e solista Maxim Rysanov

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Maxim Rysanov, direttore e violista anglo-ucraino di spiccata sensibilità, torna alla guida dell’Orchestra Verdi nel doppio ruolo di solista e direttore, dopo il fortunato concerto del 15 e 16 dicembre 2017 (con Domenico Nordio e la musica di Mozart). Questa volta porterà all’attenzione del pubblico de laVerdi il talento di Dobrinka Tabakova, una delle più interessanti compositrici della nuova generazione, che a soli 39 anni può vantare una lunga serie di successi internazionali. Della musicista bulgara l’Orchestra Verdi eseguirà la Suite in stile antico (2006), composizione per che trae ispirazione dalle ancestrali tradizioni balcaniche, che lo stesso Rysanov aveva eseguito per la prima volta il 21 gennaio 2007 al Conservatorio di Mosca. Un’occasione da non perdere per scoprire questa compositrice di origine bulgara quasi totalmente sconosciuta in Italia.

Se la Suite di Tabakova rende omaggio a Rameau, la Suite da Pulcinella (1919), capolavoro neoclassico di Igor Stravinskij, ha come punto di partenza la musica barocca di Giovanni Battista Pergolesi.

A completamento del programma di venerdì 22 febbraio 2019 (ore 20.00) e domenica 24 febbraio (ore 16.00) presso l’Auditorium di Milano, verrà eseguita la Quinta Sinfonia di Sergej Prokof’ev, scritta sul finire della Seconda guerra mondiale quale inno alla libertà e alla felicità dell’uomo.

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org www.vivaticket.it.

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Venerdì 22 febbraio 2019, ore 20.00

Domenica 24 febbraio 2018, ore 16.00

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Programma

Dobrinka Tabakova Suite in stile antico “’The Court Jester Amareu”

per viola, ensemble di archi e clavicembalo

Composta nel 2006 come omaggio a Rameau (Amareu è l’anagramma di Rameau), questa suite presenta scorci della vita di tutti i giorni in una casa aristocratica del XVIII secolo: caccia, corteggiamento nei giardini, danze e intrattenimento in un ambiente opulento. Prima rappresentazione: 21 gennaio 2007, Homecoming Festival, Tchaikovsky Hall, Conservatorio di Mosca. Maxim Rysanov- solo viola; Homecoming Ensemble – Boris Brovtsyn, Alexander Sitkovetsky, Kristine Blaumane

Sergej Prokof’ev (1891-1953) Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore op. 100

Eseguita per la prima volta a Mosca il 13 gennaio 1945 diretta dallo stesso Prokof’ev , la quinta è una delle sue più famose sinfonie e la sua opera più apprezzata dal grande pubblico. “Un inno all’Uomo libero e felice, alle sue possenti forze, al suo spirito puro e nobile (…) Non posso dire di avere deliberatamente scelto questo tema. È nato in me, ha richiesto di essere espresso. La musica è maturata dentro di me. Ha colmato la mia anima” così raccontava lo stesso Prokof’ev riguardo la sua quinta e patriottica sinfonia composta nell’estate del 1944, mentre era nascosto in un rifugio durante nel pieno della Grande guerra, con lo scopo dichiarato di dare il suo contributo di forza e ottimismo al sacrificio del popolo russo. Pure, sotto la superficie delle belle melodie e della perfetta strumentazione, cova la sottile malinconia di un musicista deluso dalle aspettative che lo avevano portato, nel 1936, a lasciare Parigi e tornare nella Mosca sovietica.

Igor Stravinskij (1882-1971) Suite da “Pulcinella”

Eseguita per la prima volta il 22 dicembre 1922 con la Boston Symphony Orchestra diretta da Pierre Monteux, la suite è una composizione parodistica ispirata ai manoscritti di Pergolesi, forniti a Stravinskij dall’amico veneziano Francesco Malipiero che così commenta: “Pergolesi è stato divorato e digerito da Stravinskij, ma Pulcinella è una cosa assai divertente” La Suite sostituisce con passi strumentali le parti dei tre solisti vocali previsti nella action dansante originaria composta per il celebre impresario teatrale russo Serge Djagilev e allestita dalla compagnia dei Balletti russi (Ballets Russes) a Parigi nel 1920 con scene di Picasso e coreografie di Léonide Massine. La distanza tra le melodie settecentesche inglobate nell’opera (non tutte ascrivibili a Pergolesi) e il suono tipicamente stravinskiano dell’insieme si determina attraverso sapienti artifici armonici, ritmici e timbrici.

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Biografie

Dobrinka Tabakova

Nata nel 1980 a Plovdiv, in Bulgaria, da una famiglia di musicisti, Tabakova si è trasferita a Londra nel 1991, dove vive da allora, detenendo sia la cittadinanza bulgara che quella britannica. Ha studiato composizione alla Guildhall School of Music & Drama di Londra e, dopo essersi laureata con lode, è stata nominata Composition Fellow al Guildhall, dove ha continuato la sua attività come presidente della Contemporary Music Society. Nel 2007 ha ottenuto un dottorato in composizione al King’s College di Londra (KCL).

Nel 2013 il suo disco di debutto (ECM), cui ha collaborato Maxim Rysanov come solista e direttore d’orchestra, ha raggiunto il numero 2 nelle classifiche classiche del Regno Unito ed è stato nominato per un Grammy Award nel 2014. Il 2014 ha visto la premiere di una commissione della Royal Philharmonic Society, una collaborazione cinematografica e musicale con la regista scozzese Ruth Paxton. Il film Pulse faceva parte della prima New Music Biennial del Regno Unito ed è stato proiettato in tutto il Regno Unito e in tutta Europa.

Nel 2017 è stata nominata compositrice in residence della BBC Concert Orchestra.

Tra i premi per il suo lavoro figurano il premio Jean-Frédéric Perrenoud e la medaglia al 4 ° Concorso di musica internazionale di Vienna; il premio per un inno per il Golden Jubilee della Regina, eseguito alla Cattedrale di St Paul, il GSMD Lutoslawski Composition Prize e il Premio Adam del King’s College di Londra. Il suo omaggio di fantasia a Schubert, nominato dalla Radio nazionale bulgara, è stato selezionato al Rostrum internazionale di compositori del 2014 a Helsinki. Nel 2011 ha ricevuto il primo premio e il Medaglione Sorel in Choral Composition a New York.

La sua musica è apparsa nei film (Adieu au langage di Jean-Luc Godard), nella danza (Sydney Dance Company / Rafael Bonachela Anima) e nei festival internazionali di musica, tra cui lo Schleswig-Holstein; Ritorno a Mosca; Tre cori, Regno Unito; World Sun Songs, Lettonia e Dark Music Days, Islanda.

I progetti recenti includono Immortal Shakespeare – una cantata per l’anniversario di Shakespeare del 400 nel 2016, La High Line per orchestra ispirata al parco di New York nel cielo e la nuova collaborazione cinematografica del Regno Unito New Biennale di musica PULSE. Tra le novità più importanti, la residenza a lungo termine con la cattedrale di Truro, che la rende la prima compositrice femminile ad essere commissionata dalla cattedrale e una residenza con l’Orchestra MDR di Lipsia per la stagione 2017/18. Il suo lavoro orchestrale Orpheus ‘Comet ha recentemente aperto le celebrazioni per i 50 anni degli Scambi di musica di Euroradio nel novembre 2017. La stagione in corso include anche la premiere di Together Remember to Dance, un concerto per due pianoforti, percussioni e archi, commissionato congiuntamente da Amsterdam Sinfonietta , Orchestre de Picardie, Istanbul Music Festival, BBC Concert Orchestra e Norwegian Chamber Orchestra.

La musica di Dobrinka Tabakova è stata definita dal Washington Times “emozionante, profondamente commovente”

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Maxim Rysanov, direttore e viola.

Dopo aver studiato direzione d’orchestra con Alan Hazeldine pressp la Guildhall School of Music and Drama di Londra, dove ha anche ricevuto la sua formazione come violista, Maxim Rysanov partecipa a masterclass con alcuni dei maggiori artisti del panorama mondiale tra cui Gennady Rozhdestvensky, Jorma Panula e Oleg Caetani. Nell’anno 2003 risultò vincitore del Concorso Young Conductor in Association con la Bournemouth Symphony Orchestra. Dovette rifiutare la posizione in quel momento a causa dei crescenti impegni nella carriera solista, continuando però a coltivare incessantamente il suo talento nella direzione d’orchestra. Tra i recenti impegni in qualità di direttore d’orchestra ricordiamo le esibizioni con l’Orchestra Nazionale Russa, l’Orchestra della Radio Spagnola (RTVE), l’Orchestra Verdi di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Basilea, la Sinfonietta di Dala, l’Orchestra Sinfonica di Castiglia e León, la Danubia Symphony Orchestra di Budapest, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Georgiana, la Riga Sinfonietta, la Lithuanian Chamber Orchestra, la Musica Viva Orchestra a Mosca, i London Mozart Players, la Voronezh Youth Orchestra, i Kiev Soloists, la Częstochowa Philharmonic Orchestra, la Chamber Orchestra Chaarts, la Detmold Chamber Orchestra, la Southbank Sinfonia, la Budapest Festival Academy Orchestra, la Classic FM Orchestra, la Baltic Neopolis Chamber Orchestra, l’Orchestra Antonio Vivaldi, lo Scottish Ensemble, l’Homecoming Festival Ensemble, l’Aurora Festival Orchestra, il Dubrovnik Festival Ensemble e l’Utrecht Festival Ensemble. Come direttore d’orchestra Maxim ha ovuto l’occasione di lavorare con solisti del calibro di Mischa Maisky, Nicola Benedetti, Vilde Frang, Janine Jansen, Boris Brovtsyn, Alexander Sitkovetsky, Sergei Krylov, Sosanna Yoko Henkel, Sergei Suvorov, Kristina Blaumane, Ashley Wass, Benjamin Yusupov, Leonard Elschenbroich, Dora Kokas e il Kelemen Quartet. Maxim è un appassionato promotore di nuova musica. Recentemente ha diretto la prima russa del Concerto per pianoforte di Benjamin Yusupov. Nel 2013 è stato direttore e solista del disco di debutto della compositrice Dobrinka Tabakova (ECM) – disco che ha raggiunto il 2° posto nelle classifiche classiche del Regno Unito ed è stato selezionato per un Grammy Award. Gli impegni futuri includono: la Philharmonic di Plovdiv (Kristina Blaumane); l’Orchestra e il Coro dell’Opera di Sofia (prima bulgara di Cantata di Dobrinka Tabakova); la Filarmonica di Sofia; la Royal College of Music String Orchestra; la Filarmonica di Leopoli; la Detmold Chamber Orchestra; la Lepaje Symphony Orchestra (solista David Geringas) e la Pforzheim Stadtsorchester.

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