Teatro dell’Opera di Roma, “La Pietà” di Nicola Piovani

Il premio Oscar debutta al Costanzi, Gigi Proietti voce recitante e le cantanti Amii Stewart e Maria Rita Combattelli, in scena il 20 marzo, alle 20.30 a Roma

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La PietàDue madri addolorate che piangono rispettivi figli, morti per cause opposte: La Pietà, Stabat Mater di Nicola Piovani canta nei versi liberi di Vincenzo Cerami è una preghiera laica che debutta al Teatro dell’Opera di Roma, mercoledì 20 marzo 2019 (alle 20.30 al Costanzi).

Ma il dolore per la perdita di un figlio è universale e proprio muovendo da questa consapevolezza, Piovani e Cerami hanno guardato alla forma tradizionale dello Stabat Mater classico, che ha ispirato i più grandi del passato, Scarlatti, Pergolesi, Rossini, Dvořák o Poulenc: ai versi di Cerami che racconta il dolore di Maria che piange il figlio morto sotto la croce si mescolano i versi rituali di Jacopone da Todi, fra italiano e latino.

Per il premio Oscar Piovani, che si è misurato nel corso di una lunga ed eclettica carriera fra le composizioni per il teatro, il cinema, la musica d’autore (De Andrè o De Gregori), questa serata evento assume un sapore particolare perché segna anche il suo debutto come direttore dell’Orchestra del Teatro dellOpera di Roma.

La voce recitante di Gigi Proietti si interseca alla musica e alle due voci femminili, la voce soul di Amii Stewart e la voce del soprano Maria Rita Combattelli: in uno Stabat Mater moderno, in sei movimenti e scritto nel 1999, quasi venti anni fa, si confrontano due diverse narrazioni ambientate nei giorni nostri, ma due facce completamente diverse della stessa medaglia.

Da una parte la voce del soprano interpreta la madre in un paese opulento che ha perso il figlio a causa della droga, vittima della società deviata e del benessere.

Alla sua voce, si alterna una calda voce soul che interpreta una madre che ha perso il figlio a causa della fame e della carestia del Terzo Mondo che non ha risparmiato neppure un ragazzino.

Due morti diverse e antitetiche, due dolori che rappresentano lo stesso dolore archetipico della perdita di un figlio e raccontano lo stesso dolore incolmabile di una padre riproposte in una serata unica. Prezzi da 25a 60. Biglietti in vendita presso la biglietteria e il sito del Teatro dellOpera e on line sul sito TICKETONE.IT, info operaroma.it

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