La Biennale di Venezia 2019: il Tanztheater di Sasha Waltz alla Biennale Danza si sposa con le note diSchubert

Il 25 giugno a Venezia

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Sasha Waltz
Foto di Sebastian Bolesch

Sasha Waltz e la sua opera magistrale sono sotto i riflettori del 13. Festival Internazionale di Danza Contemporanea martedì 25 giugno. Tre gli appuntamenti in programma con la regina del Tanztheater tedesco.

Al Giardino Marceglia (ore 14.00) il pubblico potrà ascoltare Sasha Waltz nell’incontro condotto dalla studiosa di danza Elisa Guzzo Vaccarino. A seguire Dialoge 09-Neues Museum, versione filmata a firma della stessa Waltz di uno dei suoi spettacoli più originali, un intervento coreografico fuori dai luoghi deputati cui ne seguirono tanti altri. Si tratta, infatti, di un’insolita “mostra temporanea” o di una “coreografia nomade”, come è stata definita, che elettrizzò più di diecimila visitatori dieci anni fa, quando la Waltz, in compagnia di settanta tra musicisti, cantanti e danzatori, esplorò le stanze vuote del Neues Museum di Berlino, distrutto dalla guerra e restaurato dopo tanti anni. Lo spettacolo fu concepito proprio per inaugurare un luogo storico riconquistato alla contemporaneità.

Fra le figure più influenti della scena europea Sasha Waltz è portatrice di un’idea di danza come linguaggio universale, che esplora l’incontro, richiede un contatto. Le sue coreografie parlano spesso di un mondo privato, di un immaginario interiore, di luoghi dell’anima. Come accade in Impromptus, in scena al Teatro alle Tese (ore 21.00), un lavoro lirico, intimo, evocativo sulle note di Franz Schubert – un ciclo per pianoforte e soprano del 1827, concepito come un diario in musica, qui eseguito dal vivo da Cristina Marton al pianoforte, e dal soprano Judith Simonis.

Sette danzatori, quattro donne e tre uomini, tutti rigorosamente in nero, inanellando assoli, duetti, insiemi, sembrano fluttuare come tableaux vivants sul palcoscenico, tra pedane bianche e oblique, simili a zattere alla deriva, territorio di scontro fisico e psicologico. Come ha scritto il New York Times di questa immaginifica artista del Tanztheater: “La Waltz ha l’occhio di uno scultore: i suoi danzatori si muovono sempre e si dispiegano relazionandosi tra di loro e con la scenografia-installazione”.

Da non perdere, per chi non l’avesse ancora visto, è la replica di A Quite Evening of Dance, ultlima coreografia di William Forsythe, in scena al Teatro Malibran (ore 17.00).

Fra gli appuntamenti di martedì 25 giugno non manca la danza a cielo aperto: in via Garibaldi (ore 11.30) Adriano Bolognino, Sofia Nappi e Rima Pipoyan, i tre vincitori di Biennale College Coreografi, condivideranno con la città, i suoi turisti e i suoi passanti, alcuni momenti del loro processo creativo, singolarmente oppure insieme ai danzatori professionisti con cui danno vita alle proprie nuove creazioni.

Per facilitare il pubblico sarà messa a disposizione una navetta gratuita che partirà dall’Arsenale e fermerà a Sant’Elena, San Zaccaria, Zattere e Piazzale Roma alla fine dello spettacolo in programmazione al Teatro alle Tese.

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IL PROGRAMMA DI MARTEDÌ 25 GIUGNO

ore 11.30 Via Garibaldi, spettacolo all’aperto su estratti dalle Nuove Creazioni (2019, 30’) di Adriano Bolognino, Sofia Nappi e Rima Pipoyan

ore 14.00 Giardino Marceglia, incontro con Sasha Waltz

a seguire film Dialogue 09 – Neues Museum (2009, 52’) di Sasha Waltz

ore 17.00 Teatro Malibran, A Quiet Evening of Dance (2018, 115’) di William Forsythe

ore 21.00 Teatro alle Tese (Arsenale), Improptus (2004, 75’) di Sasha Waltz

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Informazioni e punti vendita

La Biennale di Venezia – Ca’ Giustinian ( mar.>sab., 10.00>17.00) o www.labiennale.org

Venezia Unica (P.le Roma, Lido S.M.E., Ferrovia, P.zza San Marco, Tronchetto, Rialto, Accademia, Tessera, Mestre, Dolo, Sottomarina).

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