Le due Americhe

Il 18 agosto, ore 21, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Milano

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Enrico Fagone Bizet Carmen Suite n. 1

De Falla El sombrero de tres picos

Márquez Danzón n.2

Bernstein Orchestral Medley from West Side Story

Bernstein Mambo from West Side Story

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Enrico Fagone

Castello Sforzesco di Milano “Estate al Castello”

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Secondo appuntamento della stagione Estiva de laVerdi sul palco nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco e ottavo dell’intera stagione. Domenica 18 Agosto 2019, ore 21.00, l’Orchestra sinfonica di Milano propone a Estate Sforzesca un programma intitolato “Le due Americhe”.

Il viaggio musicale all’insegna dei ritmi più esotici, sarà condotto dal Maestro Enrico Fagone, che è anche uno dei più importanti contrabbassisti italiani. Si parte dalle atmosfere ispirate alla Spagna della Carmen di Bizet, con la Suite n.1 e le musiche del celebre balletto di Manuel de Falla, Il cappello a tre punte (El sombrero de tres picos).

La musica fa poi tappa nel Messico del compositore contemporaneo Arturo Márquez, che si è ispirato al Danzón, ballo originario di Cuba, molto popolare anche nella regione messicana di Veracruz, per un brano in cui si intrecciano le atmosfere malinconiche e i ritmi del Sud America.

Il viaggio si conclude nell’America del grande compositore e direttore d’orchestra Leonard Bernstein del quale laVerdi propone i brani più belli e popolari del celeberrimo musical West Side Story, ispirato al dramma shakespeariano di Giulietta e Romeo per raccontare l’amore impossibile tra due giovani di etnie diverse.   Oltre a un Medley delle arie più celebri del musical, laVerdi eseguirà il celeberrimo Mambo, la scatenata danza dei portoricani durante il ballo scolastico di fine anno, preludio dell’amore tra Maria e Tony. Degna chiusura di un concerto tutto all’insegna dei ritmi esotici e di grande impatto e facile ascolto.

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Biglietti: euro 15,00/10,00 (posto unico non numerato) acquistabili presso Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, oppure alla biglietteria del Castello sforzesco la sera stessa del concerto. 500 posti seduti (non numerati) e circa 1000 posti in piedi.

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Programma

Bizet Carmen Suite n. 1

La Spagna pur essendo geograficamente vicina, era considerata dai francesi all’epoca di Bizet come un luogo esotico, misterioso, sensuale e lontano, legato in particolare al mondo degli zingari, così come nel romanzo Carmen di Prosper Mérimée fonte di ispirazione per la celebre opera di Bizet nella quale lo stile di vita bohémien di Carmen e degli altri protagonisti scandalizzarono all’epoca il pubblico parigino.

Le Suites n.1 e n.2 sono due suites di musica orchestrale tratte dall’opera Carmen di Georges Bizet del 1875 e completate postume dal suo amico Ernest Guiraud.  La Suite n. 1 è stata pubblicata nel 1882 . La bellezza delle sue melodie, il calore dei timbri e i suoi affascinanti ritmi (tutti conservati nell’orchestrazione di Giraud) hanno fatto sì che Carmen e il paesaggio sonoro spagnolo di Bizet siano ancora oggi tra i preferiti anche tra le moderne compagini orchestrali.

Ciascuna delle due Carmen Suite è composta da sei movimenti.

Carmen Suite n. 1

Prélude – Act I, preludio (destino movente)

Aragonaise – Interlude ( entr’acte ) prima dell’atto 4

Intermezzo – Interlude (entr’acte) prima dell’atto 3

Séguedille – Act 1, Carmen: “Près des remparts de Séville”

Les Dragons d’Alcala – Interlude (entr’acte) prima dell’atto 2

Les Toréadors – Tema dal preludio all’atto 1 e Processione dei torero dall’atto 4: “I voici! Voici la quadriglia dei Toreri!”.

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Manuel De Falla (1876 – 1946) El sombrero de tres picos

Secondo i più attenti studiosi della musica spagnola, l’evoluzione formativa della personalità artistica di Falla si può riassumere in tre periodi: nel primo vengono assimilarti gli elementi popolari e folkloristici della Spagna, come fecero Pedrell, Albéniz e Granados; il secondo è quello parigino in cui l’autore assorbe i moduli linguistici, tecnici e stilistici dell’impressionismo sotto l’influenza dell’ultimo Debussy; il terzo e ultimo periodo è concentrato su una nuova estetica, più legata alle forme teatrali e più delicata e sfumata nella ricerca di atmosfere musicali di raffinata sensibilità poetica. È chiaro però che il Falla più universalmente conosciuto e amato resta quello dei due balletti, intitolati El amor brujo (L’amore stregone) del 1915 e El sombrero de tres picos (Il cappello a tre punte) o Tricorno, come venne chiamato nella versione per grande orchestra. Fu lo stesso Diaghilev, creatore della celebre compagnia dei Balletti Russi, a suggerire a Falla di ricavare un lavoro teatrale dal racconto di Pedro Antonio de Alarcón El sombrero de tres picos.  La prima rappresentazione, allestita dai Balletti Russi, ebbe luogo all’Alhambra Theatre di Londra il 22 luglio 1919 sotto la direzione di Ernest Ansermet, con la coreografia di Leonide Massine, le scene e i costumi di Pablo Picasso. Anche il libretto del Sombrero de tres picos come quello del Amor brujo è opera di Gregorio Martínez Sierra, il quale adattò la vicenda narrata da Alarcón alle esigenze di una pantomima. La storia, arricchita da molti balletti e momenti corali,  ruota intorno al mugnaio, la sua bella moglie e il governatore (corregidor, la cui carica è simboleggiata dal cappello a tre punte) che tenta invano di conquistare la bella mugnaia.

Fu un trionfo immediato e l’autore per diffondere il suo lavoro anche nelle sale da concerto ricavò dalla partitura due suites: la prima racchiude le musiche del primo quadro, mentre la seconda, che è la più conosciuta ed eseguita, comprende tre caratteristiche danze spagnole, cioè la sevillana nella danza dei vicini durante la festa notturna di San Giovanni presso il mulino, il flamenco con il suo ritmo fremente e acceso nella danza del mugnaio e infine la jota dagli accenti allegri e spumeggianti nella danza finale.

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Arturo Márquez (nato 1950) Danzón n.2

Il Danzón N. 2 è un affascinante lavoro di compositore contemporaneo messicano Arturo Márquez (nato nel Alamos nel 1950), dove si intrecciano le atmosfere malinconiche e ritmi del Sud America. Danzón, ballo originario di Cuba  ma molto popolare anche nella regione messicana di Veracruz, è stato utilizzato da Marquez come fonte di ispirazione per tutta una serie di composizioni. Il Danzón N. 2 è sicuramente il più conosciuto di essi: commissionato nel 2004 dall’Orchestra Filarmonica della Università Nazionale Autonoma del Messico, ha guadagnato grande popolarità in tutto il mondo quando l’Orchestra Giovanile Simon Bolivar del Venezuela diretta da Gustavo Dudamel lo ha incluso nel programma del loro tour europeo e americano nel 2007. Scritto per orchestra, con assoli per clarinetto, oboe, pianoforte, violino, corno francese, tromba, flauto e ottavino, Danzón n. 2 è una delle composizioni di musica classica contemporanea messicana orchestrale più popolare e più frequentemente eseguita. Incluso nella celebre serie televisiva “Mozart in the jungle”, il brano è anche citato nel cortometraggio realizzato nel 2009 dal regista messicano Guillermo Ortiz Pichardo, ambientato a Città del Messico negli anni ’40, durante  l’età d’oro di Danzón, come omaggio al cinema messicano del periodo. Nel film lo stesso Arturo Márquez è presente in un cameo come pianista della sala da ballo.

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Leonard Bernstein (1918 – 1990) Orchestral Medley from West Side Story – Mambo from West Side Story

West Side Story è un musical con libretto di Arthur Laurents, parole di Stephen Sondheim e colonna sonora di Leonard Bernstein, liberamente tratto dalla tragedia di William Shakespeare Romeo e Giulietta. Ambientato nell’Upper West Side della New York della metà degli anni cinquanta, West Side Story racconta delle rivalità tra due bande di adolescenti: gli Sharks, composta da immigrati portoricani, e i Jets, una gang di ragazzi bianchi. In questo clima di odio e intolleranza, Tony, un ex Jets e miglior amico del loro capo, Riff, si innamora di Maria, la sorella di Bernardo, il leader degli Sharks. Con le sue tematiche complesse, la colonna sonora sofisticata, l’interesse per questioni sociali e razziali e le lunghe sequenze danzate, West Side Story segnò un punto di svolta nel teatro musicale e completò la transizione cominciata da Rodgers e Hammerstein nel trasformare il musical in un genere capace di affrontare problemi rilevanti e non solo un genere di puro intrattenimento. La colonna sonora, firmata da Leonard Bernstein, include grandi capolavori del genere come Somewhere, Maria, Tonight, America, I Feel Pretty, Somewhere e Something’s Coming. Il successo iniziale fu consolidato dall’omonimo film diretto da Robbins e Robert Wise ed interpretato da Natalie Wood, Richard Beymer, Rita Moreno, George Chakiris e Russ Tamblyn. Candidato ad undici Oscar, il film ne vinse dieci, tra cui miglior film. La prima rappresentazione italiana di West Side Story ebbe luogo al Teatro Alfieri di Torino il 29 aprile 1961.

Le Danze sinfoniche tratte dal musical sono pagine eseguite da tutte le più grandi orchestre del mondo. In particolare la scena del ballo della scuola dove i portoricani si scatenano sulle note del Mambo, in un brano ricco di atmosfere sudamericane e jazz, reso celebre anche dall’esecuzione dell’Orchestra venezuelana Simon Bolivar diretta da Gustavo Dudamel

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Biografie

Enrico Fagone direttore e contrabbassista

Nato nel 1979 a Broni, Enrico Fagone è stato recentemente nominato Music Director e direttore artistico della Long Island Concert Orchestra di New York. Dopo una carriera fulminea che lo colloca giovanissimo tra i migliori contrabbassisti del mondo ha già ricevuto anche come direttore d’orchestra grandi consensi di pubblico e critica. Si è esibito in tutto il mondo con grandi orchestre e nella seguente stagione avrà dei debutti importanti tra cui laVerdi L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, L’orchestra del Teatro lirico di Cagliari, L’Orchestra Sinfonica Siciliana, L’Orchestra Sinfonica Di Stato Ungherese e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha di recente diretto l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, I Virtuosi Italiani, la Mendelsshon Chamber Orchestra e un concerto alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI con la famosa pianista Martha Argerich solista che ha riscosso grandi consensi di pubblico e critica, trasmesso su RAI5 TV. Direttore  attivo anche in ambito operistico  ha diretto l’Opera “Cosi fan tutte” di Mozart presso la Kammeroper di Monaco di Baviera, l’Orchestra del teatro nazionale Serbo  e il prossimo ottobre debutterà al  festival Verdi di Parma alla guida dell’Orchestra Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti. La sua carica di Ambasciatore del Martha Argerich presents Project in the world lo porta a dedicare molte delle sue energie anche alle giovane generazioni infatti ha riportato in vita il famoso Concorso Giovanni Bottesini (di cui è il direttore artistico) e viene regolarmente invitato a tenere masterclass nelle più grandi istituzioni quali la Juilliard School de New York, Manhattan School of Music, Jerusalem Accademy, Royal College di Londra, il Conservatorio Superiore di Parigi CNSMDP, Il Conservatorio di Ginevra, la Toho di Tokyo e il Mozarteum di Salisburgo. Inoltre, e’ docente di contrabbasso presso il conservatorio della Svizzera Italiana. Musicista sempre alla ricerca “del nuovo” collabora a stretto contatto con compositori stimolando nuove composizioni e riportando in vita composizioni poco eseguite ma di indiscusso valore. Appare regolarmente nei più importanti festivals in tutto il mondo dove collabora con artisti quali Martha Argerich, Misha Maisky, Vadim Repin, Katia e Marelle Labèque e molti altri. Ha registrato per le etichette discografiche EMI, Deutsche Grammophon e Warner. Prima di iniziare la sua carriera come direttore d’orchestra ha avuto l’opportunità di suonare per quindici anni il grande repertorio Sinfonico e Operistico come Primo contrabbasso dell’orchestra della Svizzera Italiana e con alcune tra le più grandi Istituzioni quali, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra Sinfonica di Lucerna. Ha studiato Composizione con Jorge Bosso,Ivo Antognini e direzione d’orchestra alla scuola “Claudio Abbado” di Milano e successivamente con il famoso didatta Jorma Panula a Helsinki (Panula Academy) che lo spingerà a intraprendere la carriera di direttore. Inoltre, si avvale dei preziosi consigli del famoso direttore Semyon Bychkov che ha avuto modo di seguire in diverse produzioni.

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I prossimi appuntamenti della Stagione Estiva 2019

Martedì 20 Agosto 2019, ore 21.00

“Barock dance”

Musiche di Rameau

Ensemble laBarocca

con la partecipazione di ballerini di breakdance di Dimensione danza

Direttore Ruben Jais

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Giovedì 22 Agosto 2019, ore 21.00

Big Band al Castello!

Musiche di Glenn Miller, Benny Goodman, Chick Webb, Artie Shaw, Count Basie, Duke Ellington, Harry James, Woody Herman.

Tomelleri Big Jazz Band

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