Roberto Bolle and Friends 2019

Andato in scena all'Arena di Verona

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Roberto Bolle and Friends Roberto Bolle, l’Arena di Verona e una notte di luna piena: ci sono tutti gli ingredienti per una notte magica e di forti emozioni.

Roberto Bolle porta avanti il suo progetto di diffusione della danza al grande pubblico con il ben noto Roberto Bolle and Friends, e come ogni anno l’Arena di Verona lo accoglie con grandissimo calore in due date sold out.

Anche per il 2019 il format non cambia: programma variegato e casting di livello assicurano una serata vincente sotto ogni punto di vista.

Lo spettacolo prende avvio con il pas de deux di Coppélia con Angelo Greco e Misa Kuranaga, due giovani talenti del San Francisco Ballet protagonisti anche delle raffinate Soirées Musicales di Benjamin Britten. Entrambi i brani sono eseguiti alla perfezione: Kunaragua incanta per le prodezze di equilibrio, Greco per vigore nelle batterie ed eleganza di portamento.

Bolle fa il suo ingresso in scena con Duet Bach di William Forsythe a fianco di Elena Vostrotina. La coppia è formidabile: lei domina la scena con spirito, Bolle bilancia con maestria e delicatezza. Stessa partnership e successo anche per il secondo brano di Forsythe in programma – In the middle of somewhere elevated.

Daniil Simkin (American Ballet Theatre) è impegnato con Le Bourgeois e Don Quixotte, brani già visti in Arena ma che non smettono di riscuotere successi. Simkin è incredibile: minuto in apparenza, quando balla esplode in un vulcano di energia. La tecnica è impareggiabile, pirouéttes e virtuosismi sono senza fine. Anche il pas de deux di Don Quixote con Maia Makhateli è un tripudio di energia.

Occhi puntati su Timofej Andrijashenko e Nicoletta Manni con il Grand Pas Classique, ennesima conferma del talento degli scaligeri. Manni è incantevole in tutù blu scintillante, Andrijashenko non è da meno: entrambi impeccabili in ogni passaggio tecnico, eleganti e fieri in portamento e presenza scenica.

Alexandre Riabko (Principal Dancer dell’Hamburg Ballett) emoziona al fianco di Bolle con Opus 100 – für Maurice, brano di John Neumeier dedicato a Maurice Bejárt. Il duetto maschile ha lasciato senza fiato: i due artisti hanno mostrato una sintonia perfetta di corpo e anima, regalando una performance di pura magia. Nonostante il brano sia stato precedentemente eseguito, l’atmosfera questa volta ha qualcosa di inspiegabile, complici forse la notte stellata e la luna piena, che proprio su queste note inizia a fare capolino nel cielo veronese.

Stefania Figliossi è invece la partner di Bolle in Cantata, un brano insolito e lontano dal tradizionale repertorio di Roberto Bolle, ugualmente a suo agio nell’intrigo di energia e passione a firma di Mauro Bigonzetti.

Il programma si completa con l’inedito di Massimiliano Volpini, un connubio di tecnologia ed emozione sulle musiche di Davide “Boosta” Dileo e di Gymnopedie di Erik Satie. Si tratta di Waves: compagno di Bolle è questa volta un raggio laser, che promette inediti e magici effetti di luce in un’Arena ora completamente illuminata da una meravigliosa luna piena.

Il format della serata non cambia, ma il coinvolgimento di Bolle si evolve: prodezze e virtuosismo sono lasciati ai friends più giovani, mentre l’étoile riserva per sé duetti dal significato profondo e di più intensa portata emotiva.

La formula ancora una volta funziona e il pubblico dell’Arena apprezza.

Appuntamento per il 2020.

Letizia Cantù

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