Donka – Una lettera a Čhechov

Dall’11 al 13 ottobre al LAC di Lugano

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Donka Dopo un’estate trascorsa nella Svizzera francese, prima a Vevey con la storica Fête des Vignerons (375’000 spettatori live), poi con l’opera contemporanea Einstein on the Beach che a settembre ha inaugurato la nuova stagione operistica del Grand Théâtre di Ginevra (co-produzione Compagnia Finzi Pasca, 7’257 spettatori), i fondatori, i creatori e gli artisti della compagnia luganese stanno per tornare in Ticino con una delle loro produzioni di maggiore successo internazionale.

Donka – Una lettera a Čhechov, anche definito “una festa per gli occhi” (La Repubblica) e “un tumulto di magia” (The West Australian), sta infatti facendo il giro del mondo da molti anni (è stato presentato in 73 città di 26 nazioni, per un numero di repliche giunto a 334).

Lo spettacolo, lo ricordiamo, aveva aperto le celebrazioni del 150mo anniversario della nascita di Anton Čechov al Chekhov International Theatre Festival nel 2010 a Mosca ed è un omaggio alla figura del celebre scrittore e medico russo. L’autore e regista Daniele Finzi Pasca e tutti i creatori si sono immersi nella vita dello scrittore, nei suoi testi e nei suoi diari, decifrandone note e appunti, donando corpo e forma ai suoi enigmatici silenzi. Che cosa è “donka”? In russo, indica un piccolo sonaglio che si appende alla canna da pesca e che suona quando un pesce abbocca. Čechov adorava pescare e Finzi Pasca, affascinato da quest’immagine e da sempre in cerca di “stati di leggerezza”, ha dato vita a un poema visivo fatto di oggetti e corpi sospesi, a “uno spettacolo leggero come l’aria” (ancora The West Australian). Le musiche, di Maria Bonzanigo, richiamano le atmosfere della lontana Russia e dei racconti di Čechov: fisarmoniche, orchestre, cori, canneti, rumore di vento, di pattini e canti di uccelli. Sulla scena un cast internazionale di abili e eclettici interpreti che fa sfilare una galleria di personaggi cechoviani fatta di dottori, eterni studenti, sognatori, scapoli e fanciulle in lutto per la vita. La scenografia di Hugo Gargiulo propone un susseguirsi di istantanee di un mondo perduto, steppa, ghiaccio, lampadari ed esplosioni di colori. Costumi di Giovanna Buzzi, video di Roberto Vitalini e luci di Alexis Bowles e Daniele Finzi Pasca. Dall’11 al 13 ottobre al LAC di Lugano (www.luganolac.ch).

Quasi in contemporanea, è arrivato in Italia Corteo, scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, uno degli spettacoli più amati del Cirque du Soleil, tanto che, dopo 9 anni di tournée per oltre 8 milioni di spettatori, lo spettacolo è stato rimesso in scena all’inizio del 2018, con una riconfermata media di 1 milione di spettatori all’anno. La composizione e la direzione musicale è di Maria Bonzanigo (a fianco di Philippe Leduc e Jean-François Côté) e l’acting coaching di Hugo Gargiulo e Antonio Vergamini, tutti cofondatori della compagnia luganese, mentre l’assistenza alla regia è di Marco Finzi. Queste le tappe di tournée dal 26 settembre al 20 ottobre: Torino, Milano, Bologna e Pesaro (https://www.cirquedusoleil.com/corteo)

Sempre della Compagnia Finzi Pasca e in scena nelle scorse settimane: Bianco su Bianco per la prima volta in Finlandia e La Verità in tournée in Asia: al Bangkok Dance & Music Festival e al National Kaohsiung Center for the Arts di Taiwan.

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Compagnia Finzi Pasca

Viale Cassarate 4 – 6900 Lugano (CH)

tel +41 91 9232850 – fax +41 91 9226285 mail info@finzipasca.com

www.finzipasca.com

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