La cassetta degli attrezzi di ogni bambino

La bellezza di un semplicissimo teatro di figura incontra l’immensa profondità dell’immaginazione

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Chi sei?20 novembre, Giornata Mondiale per i Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: in mezzo alle repliche negli asili nido e nelle scuole materne, lo spettacolo Chi sei? di Bruna Pellegrini e Adriana Zamboni fa una sosta alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino per celebrare l’infanzia e portarne in scena l’insita inclinazione alla fantasia.

L’intento pedagogico di uno spettacolo meravigliosamente semplice, curato visivamente da Lucio Diana e coordinato da Ornella Balestra, con le musiche messe a punto da Guglielmo Diana, specchia quell’attività che non si può insegnare ai bambini, poiché la svolgono quotidianamente con naturalezza e in totale autonomia. Giocare con le cose e riprodurre i meccanismi del mondo con una cassetta degli attrezzi improvvisata è una delle modalità infantili del conoscere; come nel gioco dei bambini, nel teatrino delle “cose” che Adriana Zamboni orchestra ogni oggetto prende vita, assume un’identità, invita a domandare «e tu chi sei?».

Il parere dell’educatrice Bruna Pellegrini è che, nonostante la naturalezza del gioco di ogni bambino, rimanga necessario svilupparne la propensione all’immaginario, non accontentarsi ovvero dell’apparenza che il mondo restituisce di sé. Se la conoscenza passa dalla curiosità, è necessario “far proprio” ciò che si conosce: forse ancor più dei canonici «perché?» che si riproducono copiosi sulle labbra di ogni bambino, la domanda «chi sei?» rivolta a un oggetto inanimato esprime la volontà di imparare, attraverso la (ri)creazione di quanto è noto.

Rivolgendosi ai bambini ricorrendo a una sorta di Grammatica della Fantasia (con Gianni Rodari), l’insegnamento che si può trarre da Chi sei? risulta inestimabile: imitare e interpretare, smontare e rimontare, far proprio il mondo ridefinendolo in base a paure e desideri è il modo giusto per crescere e imparare.

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Chi sei?

di Bruna Pellegrini e Adriana Zamboni

con Adriana Zamboni

coordinamento artistico Bruna Pellegrini

spazio scenico Lucio Diana

cura del movimento Ornella Balestra

sound Guglielmo Diana

tecnico audio e luci Mattia Monti/Marco Ferrero

produzione Fondazione TRG ONLUS

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