Paola Turci in concerto

Il 9 dicembre, ore 20.45, al Teatro Verdi, Firenze

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PAOLA TURCILa grinta, il talento e l’inconfondibile voce di una delle più autentiche cantautrici italiane.
Si chiude lunedì 9 dicembre al Teatro Verdi di Firenze (ore 20,45) il tour teatrale Viva da morire Live 2019 di Paola Turci, a pochi mesi dall’uscita dell’album “Viva da morire”, contenente la hit sanremese “L’ultimo ostacolo”. I biglietti (posti numerati da 29 a 46 euro, compresi diritti di prevendita) sono disponibili nei punti vendita Box Office Toscana  e online su Ticketone.

Il tour rispecchia il tema centrale dell’album: un inno alla vita ricco di energia!

Sul palcoscenico Paola Turci proporrà le canzoni di questo album e i successi che hanno caratterizzato la sua brillante carriera. Tra i brani in scaletta “La vita che ho deciso”, “Stato di calma apparente”, “Volo così”, “Questione di sguardi”, “Fatti bella per te”, “Bambini”, “Attraversami il cuore”… Non mancano un paio di tributi a grandi voci italiane mentre in scena, al suo fianco, ci saranno da Fernando Pantini alla chitarra elettrica, Pier Paolo Ranieri al basso, Fabrizio Fratepietro alla batteria e Roberto Procaccini alle tastiere.

L’album “Viva da morire” contiene dieci tracce, ognuna con un arrangiamento musicale diverso, in cui l’artista ha racchiuso passato, presente e futuro. Paola Turci adolescente sulla Vespa50, Paola Turci sospesa nel passato e viva nel presente, ricca di desideri per il futuro. Prodotto da Luca Chiaravalli, l’album vanta importanti collaborazioni: Shade – che duetta nel brano “Le olimpiadi tutti i giorni” – Nek, Federica Abbate, Giulia Anania, Andrea Bonomo, Davide Simonetta, Gianluigi Fazio e molti altri.

“Viva da morire” racconta di esistenze come la mia – spiega Paola Turci in una intervista all’agenzia Adnkronos –  e come quella del produttore e anima di questo disco, Luca Chiaravalli, che a un certo punto hanno avuto un incidente, un imprevisto, un inciampo e ci stavano sfuggendo via, ma poi le abbiamo riprese. Dunque del miracolo che oggi siamo”.

Il lavoro su questo album “è iniziato senza che me ne accorgessi, quando è arrivata una canzone, ‘L’arte di ricominciare’, che appariva insieme come un’appendice dell’album precedente ‘Secondo cuore’ e l’inizio di un capitolo nuovo, tutto da scrivere”.

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