Omaggio musicale a Brunelleschi per i 600 anni della Cupola

L'11 luglio, ore 17.30, in Palazzo dei Vicari, Scarperia (FI)

0
334

Camerata de' BardiL’Ensemble strumentale Camerata de’ Bardi si esibirà sabato 11 luglio 2020, alle ore 17.30, in Palazzo dei Vicari, a Scarperia, in occasione dell’inaugurazione della mostra titolata “Brunelleschi 600 anni della Cupola e l’Orologio di Palazzo dei Vicari”, organizzata dall’Associazione culturale STARE con il patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero e della ProLoco di Scarperia.

La mostra vedrà coinvolte le più note personalità storico artistiche della nostra vallata: la Prof.ssa Carla Giuseppina Romby, docente di storia dell’architettura dell’Università di Firenze; il Prof. Niccolò Niccolai, scultore e docente, Accademico delle Belle Arti di Firenze; Francesco Noferini, fotografo, tipografo ed editore borghigiano; le musiciste professioniste della Camerata de’ Bardi Sabrina e Roberta Malavolti Landi.

L’apertura musicale affidata all’Ensemble sarà un omaggio al Medioevo, all’Umanesimo e al Rinascimento, alla Firenze medicea e a Brunelleschi, con la sua fabbrica per la Cupola di Santa Maria del Fiore, avviata nel 1420 e conclusasi nel 1436 con la consacrazione del Duomo fiorentino.

L’Ensemble proporrà musiche del repertorio strumentale di compositori che hanno lavorato presso la Corte medicea di Ferdinando I, presso quella papale di Martino V e Eugenio IV e hanno svolto attività diplomatiche tra le diverse corti europee.

Ci caleremo nelle atmosfere medievali del compositore della celebre scuola parigina di Notre-Dame, Magister Perotinus, del quale si conservano composizioni nell’Antifonario mediceo del XIII secolo.

Potremo ascoltare brani dei maestri della scuola franco-fiamminga: Josquin des Prèz e Guillaume Du Fay. Il primo è definito il “Michelangelo della Musica” e sembra che Leonardo da Vinci lo abbia celebrato nel dipinto “Ritratto di Musico”, il secondo sacerdote, cantore e musico della corte pontificia, molto legato a Firenze, a Brunelleschi, alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore e alla sua Cupola, come potremo scoprire nel saggio della musicista e musicologa Sabrina Malavolti Landi, titolato “Il numero reso udibile: Guillaume Du Fay per Filippo Brunelleschi”, inserito nel catalogo della mostra.

Torneremo all’Umanesimo con le danze del compositore tedesco Hans Neusiedler e le canzoni del poeta musicista alto atesino-tedesco Oswald von Wolkenstein, Conte del Castello Wolkenstein, in Val Gardena, diplomatico presso la Corte di Sigismondo del Lussemburgo, amico di Guillaume Du Fay fin dal Concilio di Costanza, ultimo cavaliere della letteratura tedesca, primo uomo dell’estetica della Rinascenza.

LEAVE A REPLY