Amore e gelosia da Goldoni all’era Covid

"Gl'Innamorati" del Mulino di Amleto in scena fino al 9 agosto al Cortile del Combo di Torino

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GoldoniL’esigenza di rivedere le norme per la fruizione di concerti e di spettacoli dal vivo, a causa dell’emergenza sanitaria, ha regalato a Torino l’ennesima opportunità di vivere un tesoro nascosto della città: il cortile del nuovissimo ostello Combo, a due passi da Porta Palazzo. Laddove c’era la caserma dei Vigili del Fuoco, in corso Regina Margherita 128, oggi ha aperto questo grandissimo e affascinante spazio, con locali al piano terra dedicati alla convivialità e ad eventi culturali come concerti, performance e mostre.

Nell’ambito del progetto Torino a Cielo Aperto, la Città di Torino, insieme alla Fondazione per la Cultura, ha incaricato il Teatro Stabile di Torino di coordinare un programma di iniziative, scegliendo l’ampio e funzionale cortile del Combo come sede della manifestazione Blu Oltremare, che oltre ad una rassegna teatrale e di circo contemporaneo, ospiterà anche la nuova edizione del Torino Jazz Festival.

Dal 7 fino al 9 agosto al Combo vanno in scena Gl’Innamorati di Goldoni, spettacolo che da anni il Mulino d’Amleto porta in giro in tutta Italia con quello slancio amoroso che contraddistingue la compagnia torinese. La regia di Marco Lorenzi prende le redini del testo goldoniano principiando lo spettacolo con un prologo classico ma spassoso, in cui il narratore avverte il pubblico di come, a causa delle imperative norme di emergenza sanitaria, alcune scene siano state castrate, ma senza tema per gli spettatori questi momenti verranno segnalati e giustificati. L’incursione nel presente da parte dell’attore che infrange la quarta parete temporale ricucendo la distanza fisica ed empatica con il pubblico, nonostante il Covid, è la chiave di violino con cui immergersi nella partitura ritmica, sonora e interpretativa degli attori. Il testo goldoniano, infatti, è riportato ai giorni nostri non nella materia linguistica, che si mantiene fedele a se stessa, ma esaltandone l’intenzione e il lato poetico, i lazzi arguti e le contese amorose, un’operazione di fino sul porgere il verso che trova, nell’affiatata compagnia di attori, eccellenti interpreti sia emotivi che tecnici. Ritmo, disegni geometrici nello spazio e divertenti gag sottolineano l’estrema vitalità dell’opera e degli intrecci amorosi, della gelosia come diabolico motore primo di conflitti e litigate e del gusto tutto goldoniano di sbeffeggiare la casta dominante, senza tralasciare le profondità amare delle pene del cuore e le difficoltà di trasformare l’animo cocciuto verso una compassione meno egoista. Infine il sapiente uso delle luci, la perfetta sincronia armonica di musica e sonorità, create ad hoc da Davide Arneodo dei Marlene Kuntz, e il minimalismo scenografico – solo una porta sul fondale, un bici su stallo fisso, una valigia e quattro sedie – contribuiscono a focalizzare l’attenzione sulla vicenda dei due amanti per i quali è impossibile non provare un tenero e ostinato affetto. Uno spettacolo vivo, dinamico e ferocemente attaccato alle bellissime parole del Goldoni che fa ridere e riflettere, anche grazie alla gag del distanziamento, assolutamente in linea con la salacia del drammaturgo veneziano; le scene in cui gli attori avrebbero dovuto eseguire contatti troppo ravvicinati, non sono state modificate dal regista, ma sono state comicamente “distanziate” dal narratore del prologo iniziale, con l’apice della scena finale, di cui non si vuole spoilerare nulla al pubblico, che si potrà gustare così una pièce ottimamente congegnata e interpretata per far divertire e pensare.

Visto il 7 agosto 2020 presso il Cortile del Combo a Torino.

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GL’INNAMORATI

di Carlo Goldoni

con Fabio Bisogni, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella

regia Marco Lorenzi

musiche originali Davide Arneodo (Marlene Kuntz)

produzione Il Mulino di Amleto/Acti Teatri Indipendenti

in collaborazione con Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

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