Al via “Doc At Work – Future Campus”

L’osservatorio per i giovani documentaristi del Festival dei Popoli. Dal 26 al 29 novembre proiezioni, panel, workshop e masterclass.

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La 61° edizione del Festival dei Popoli continua online con Doc at Work – Future Campus, l’osservatorio per i giovani documentaristi, da giovedì 26 a domenica 29 novembre con la proiezione di 12 documentari di cineasti e cineaste emergenti che si sono formati nelle migliori scuole europee di cinema e che saranno disponibili in streaming gratuito sulla piattaforma Più Compagnia, la sala virtuale del cinema La Compagnia.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Film Commission e La Compagnia e alla partecipazione di CNA Toscana.

Al Doc at Work – Future Campus partecipano i giovani registi dalle più importanti scuole di cinema italiane operanti in ambito documentario come la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, il CSC con sede a Palermo, la NABA ma anche, novità di quest’anno, molti studenti delle scuole internazionali di cinema come CISA dalla Svizzera, la ECAM e la UPF dalla Spagna, la HFF München dalla Germania, la INSAS, la ERG, la LUCA dal Belgio, la Fémis dalla Francia e la FAMU dalla Repubblica Ceca.

Il programma si articola su quattro giorni in cui dodici film selezionati da altrettante scuole debutteranno online tutti i pomeriggi dalle 15 (in gruppi di tre) e rimarranno disponibili per le successive 72 ore.

I partecipanti saranno inoltre impegnati in un calendario apposito di masterclass e tavole rotonde che vedranno coinvolti anche ospiti d’eccezione invitati al Festival come il cineasta Ben Rivers e Eva Tourrent della piattaforma Tënk.fr.com, per promuovere lo scambio tra diverse generazioni di professionisti del documentario.

Programma

Si parte giovedì 26 novembre con Schichteln di Verena Wagner, viaggio notturno alla scoperta di una vetreria al confine tra Germania e Repubblica Ceca; Autour D’eux, la Nuit di Vassili Schemann su una comunità di minatori polacchi che danno vita a un coro polifonico; Prypiat Piano di Eliška Cílková, tributo al potere evocativo della musica nei pressi di Černobyl’, dove solo i pianoforti abbandonati sono sopravvissuti a trent’anni di razzie.

A seguire, alle 16, il direttore artistico del Festival dei Popoli Alessandro Stellino incontra i partecipanti del Campus sul tema “Il ruolo dei festival nell’epoca della marginalizzazione del cinema”.

Venerdì 27 è il turno di Play Me, I’m Yours di Julia Palmieri, un collage fatto di Polaroid e video ripresi con il cellulare compone un monologo interiore in cui si intrecciano l’amicizia, l’amore, le relazioni e il sesso; in Wan Ju Wu di Isabela Quintana Bianchi la regista esplora la relazione tra l’umano e l’oggetto inanimato in cui la sessualità rivela l’alleanza tra patriarcato e capitalismo; poi Mat et le Gravitantes di Pauline Pénichout, uno sguardo intimo sulla presa di consapevolezza del proprio corpo come fulcro di lotta politica in un laboratorio di auto-ginecologia.

Venerdì 27 novembre, alle 15, in programma il panel organizzato in collaborazione con CNA Toscana dal titolo “Prospettive europee per il cinema documentario italiano – distribuzione, produzione e coproduzione”, con un’attenzione particolare alle possibili strategie di finanziamento in un’ottica di coproduzione con l’estero. L’obiettivo è quello di creare uno spazio di confronto tra esperienze di internazionalizzazione di produttori italiani di cinema documentario e offrire esempi di buone pratiche che possano orientare i professionisti interessati a intraprendere un percorso analogo. Il panel sarà fruibile sulla piattaforma Zoom e, dopo un saluto di benvenuto da parte di Stefania Ippoliti (Responsabile Mediateca e Area Cinema, Fondazione

Sistema Toscana), Claudia Maci (Direttrice organizzativa del Festival dei Popoli) e Luca Tonini.

(Presidente CNA Toscana), interverranno: Maria Cristina Lacagnina (Media Desk – Europa Creativa) con un focus sulle opportunità dei bandi europei e i suoi orizzonti futuri; Claudia Pampinella – Doc/it, per un excursus dagli strumenti di approfondimento dei bandi ad attività di sensibilizzazione delle istituzioni per la promozione di una migliore sinergia tra i territori e l’Europa; Francesco Virga (MIR Cinematografica) con un riferimento esemplificativo nella produzione documentaria con il sostegno dei fondi europei; e in chiusura il Portavoce di Cna Cinema e Audiovisivo Toscana Emanuele Nespeca (Produttore – Solaria Film). La partecipazione è gratuita previa registrazione. Per iscriversi al panel è necessario contattare: accreditation@festivaldeipopoli.org.

Alle 17, nella stessa giornata, l’incontro con il filmmaker sperimentale Ben Rivers che racconterà il proprio percorso di formazione cinefila e professionale in conversazione con il direttore artistico del festival Alessandro Stellino in una masterclass dal titolo “The Creation As We Saw It”.

Sabato 28 in programma Algo Está Quemando di Macarena Astete, Victoria Maréchal e Nicolás Tabilo, sullo allo sguardo inquieto di un bambino di fronte alle manifestazioni cilene di ottobre 2019. In un’atmosfera sospesa, parentesi di una stagione che scorre lenta e leggera, ha luogo L’acqua che non piove di Emanuele Cantò; e infine hier. di Joy Maurits, che con semplicità e sensibilità antropologica, osserva un centro sportivo per raccontare in modo sorprendentemente intenso il processo di crescita di alcuni adolescenti.

Alle 16, incontro con Eva Tourrent, direttrice artistica di Tënk.eu, piattaforma SVOD europea completamente dedicata al cinema documentario, impegnata anche nella produzione del documentario di creazione.

Infine domenica 29, Radio Riders di Fabio Corbellini e Paola Piscitelli, in cui i due registi indagano la precarietà del lavoro dei fattorini per le grandi piattaforme di consegne a domicilio a Milano. Il ritratto di un quarantenne che vende meloni sulla statale e vive con i suoi genitori è al centro di Salvo di Federico Cammarata. Chiude Intre Montes di Antonio Frascella, racconto di un ex ergastolano che fa ritorno nella sua terra d’origine, ritrovandola popolata di fantasmi.

La 61° edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT – Direzione Generale Cinema, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

Festival dei Popoli
Firenze; 055 244778; info@festivaldeipopoli.org

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