Festival dell’Eccellenza al Femminile

25 novembre 2020,tra le 11.00 e le 23.00 una maratona di incontri e spettacoli. Nella Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

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Maratona di incontri e spettacoli nella Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Online sulle pagine social del Festival, di Coop Liguria e di Goodmorning Genova.

 PROGRAMMA

 Ore 11 – 11.15   NON PER ME SOLA / Primo episodio: Madre? Purché sia un sacrificio

Spettacolo a leggio con Valeria Palumbo, caporedattore RCS e scrittrice (voce) e Carlo Rotondo (chitarra e voce) dal libro di Valeria Palumbo Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi (Laterza).

L’ultimo libro di Valeria Palumbo racconta come già dall’Ottocento i romanzi e i racconti delle nostre scrittrici mostrano una storia diversa da quella che i manuali e gli scrittori ci hanno tramandato, ci dicono di matrimoni di convenienza e di gravidanze non volute, di amori mai liberi e di un sesso vincolato a una morale oppressiva. Soprattutto, offrono straordinari affreschi dei tentativi disperati di conquistarsi spazi di libertà, di studiare e lavorare, di non cedere alla violenza psicologica e fisica della società tradizionale. Ieri come oggi moltissime donne non hanno accettato di essere costrette al silenzio. Questo libro restituisce finalmente la voce a molte di loro, e i 4 capitoli portati in scena per questa occasione ci raccontano una serie di violenze. La prima: la rimozione della voce delle scrittrici, il loro oblio. Due: l’idea di maternità come sacrificio. Tre: il corpo delle donne, sconosciuto agli pseudo-scienziati positivisti che scambiavano per malattia la voglia di autonomia e libertà. Quattro gli ostacoli posti all’istruzione e al lavoro femminile

Ore 12 – 12.15   MATERDEI / Primo episodio: Le viole sulla pelle (location, una cameretta)

Racconti e musiche dal vivo, villanelle del ‘600, canzoni classiche napoletane, canzoni d’autore con Angela Villa, attrice, cantante e drammaturga (canto, voce narrante, testi) e Franco Ventimiglia (canto, chitarra classica).

I testi pluripremiati della napoletana Angela Villa ci portano le storie di madri chiamate per il riconoscimento delle figlie uccise, bambini e bambine che raccontano con il loro sguardo magico, quel che accade fra le mura domestiche, donne che, invece di subire, denunciano e abbandonano i loro uomini, piccoli episodi, piccole scene di vita quotidiana, per denunciare, per riflettere, indignarsi. Per dire no. In una Napoli fermata dal lockdown Angela Villa ambienta i suoi racconti negli ambienti domestici della sua casa.

 Ore 13 – 13.15 VENÌ NO TENGAS MIEDO a passo di danza fuori dalla violenza

Monologo di e con Patrizia de Franceschi, insegnante e drammaturga.

Il racconto di una storia vissuta da una donna: il corpo e l anima sfigurare dalle mani di chi avrebbe dovuto amarla. “Vení, no tengas miedo” è l’invito che la vita le ha rivolto inaspettatamente quando ella era ormai convinta che i “segni” della violenza sul suo corpo e sulla sua anima fossero incancellabili. Raccolto l’invito, con fatica e determinazione attraverso l’apprendimento di una danza e la riappropriazione del proprio corpo, quella donna ha riaperto il cuore alla fiducia nella vita

 Ore 14 – 14.15   SENZA CHIEDERE PERMESSO. Il mondobastardo

Poesie in voce con Ezel Alcu attivista curda, rifugiata politica e già protagonista dei fumetti di Zerocalcare, dal libro Senza chiedere permesso. Il mondobastardo (End edizioni).

E’ un libro in cui risuonano diverse voci, parole che sono espressione della personalità dirompente dell’autrice, ma che riportano anche altre voci, quelle di luoghi lontani dove le donne, vittime di ogni piu efferata violenza combattono una guerra lunghissima e infinite battaglie, sanguinose e drammatiche.

Ore 15 – 15.15   MATERDEI /Secondo episodio: L’altra faccia (location, la cucina)

Ore 16 – 16.15  MATERDEI /Terzo episodio: Perché ti amo (sfondo nero)

Ore 16.30 – 16.45   IL CORAGGIO DI CERCARE LAPACE  

Intervista con Luisa Morgantini,  ex vice presidente dell’Europarlamento, ex sindacalista, tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero, Luisa Morgantini è la presidente di Assopace e da anni in prima linea nella difesa del diritto di autodeterminazione dei popoli.

Ore 17 – 17.15   NON PER ME SOLA / Secondo episodio: Che follia essere donna

 Ore 17.30 – 17.45   LUISA  (location Teatro)

Monologo con Bruna Braidotti, attrice, regista e drammaturga, anima delle Compagnia di Arti e Mestieri e del Festival LA SCENA DELLE DONNE Pordenone.

Luisa è una donna sola, in un bagno davanti ad uno specchio. Ripercorre la sua vita nei pensieri di una notte. Il tema è la violenza sessuale subita nell’infanzia. l vuoto dell’infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di sé, in un rapporto strano e sempre perdente con gli uomini e nell’iterare all’infinito quel rapporto in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c’è, in nessun caso, né come bimba, né come donna. Solo il ricordo della madre, l’unica altra donna che poteva darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa. Il testo Luisa nasce dalla collaborazione di molte donne con cui l’autrice si è confrontata dal 1995 ad oggi.

Ore 18 – 18.15 DONNE DI SABBIA – MUJERES DE ARENA il femminicidio di Ciudad Juarez

Spettacolo corale realizzato dall’omonimo collettivo Donne di sabbia, testimonianza e denuncia sul femminicidio di Ciudad Juarez (Messico). In questa città, dal 1993, sono più di un migliaio le donne barbaramente assassinate e altrettante quelle scomparse solo per il fatto di essere donne e le autorità messicane, a tutti livelli, non fanno nulla per fermare questa ondata di crimini. La maggioranza delle vittime sono giovani operaie delle maquiladoras, fabbriche di assemblaggio, in un contesto violento quale può essere una città crocevia del narcotraffico come Ciudad Juarez. Il drammaturgo messicano Humberto Robles ha scritto Mujeres de arena raccogliendo le testimonianze dirette delle vittime attraverso i loro diari o dai racconti dei loro familiari. Donne di sabbia è rappresentato in varie parti del mondo e in Italia è portato in scena dal gruppo omonimo di Torino, con il patrocinio di Amnesty International e la collaborazione di diverse associazioni che lottano contro la violenza alle donne.

Ore 18.30 – 18.45 LA CONVENZIONE DI ISTANBUL Contrastare la violenza maschile sulle donne

Intervista con Simona Lanzoni vice pres. Fondazione Onlus PANGEA

Ci sono persone per le quali anche restare a casa non è sicuro. Ci sono mura domestiche che, mai come in questi giorni di isolamento, somigliano ad una prigione. Luoghi in cui le donne maltrattate, spesso insieme ai loro figli, si ritrovano vittime di mariti e compagni violenti, senza via d’uscita. Da quando le misure restrittive per affrontare l’emergenza coronavirus sono entrate in vigore, purtroppo si è registrato un calo delle segnalazioni ai centri anti-violenza: lo denuncia all’HuffPost Simona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea e coordinatrice di Reama, rete per l’empowerment e l’auto mutuo aiuto della stessa onlus.

Ore 19 – 19.15   NON PER ME SOLA / Terzo episodio: Non è mia la città

 Ore 19.45 – 20    MATERDEI / Quarto episodio: La vie en rose (location, salotto di una casa )

 Ore 20.30 – 21.30   LA MITE – dalla piattaforma zoom di Teatri d’Imbarco – Firenze

con Beatrice Visibelli, adattamento e regia Nicola Zavagli, da F. Dostoevskij

Per ricevere il link di connessione contattare info@teatridimbarco.it, 3294187925 whatsapp

Lo spettacolo interpreta il rapporto uomo/donna nel suo schema maledetto di vittima e carnefice. E lo fa in un originale ribaltamento di ruoli, non nella parte della donna/vittima, ma provando a immergersi nei labirinti della mente dell’uomo/carnefice.  Un monologo polifonico dove i pensieri diventano un flusso di parole che tentano ostinatamente di capire il perché di un rapporto dominato dal silenzio, usato come arma di potere e di tortura psicologica. E dove infine in un crescendo incalzante emerge il carattere tutt’altro che “mite” della giovane donna. “A volte sentivo per lei una tormentosa pietà, sebbene talora mi sorridesse proprio l’idea della sua umiliazione.” Un capolavoro urgente per capire dal profondo il nostro tempo.  Ispirato a un caso di cronaca, questo lungo racconto è stato pubblicato da Dostoevskij nel 1876. Dando voce al carnefice, l’attrice si immerge nei labirinti oscuri della sua mente, con un inedito e sconcertante rovesciamento di prospettive e di ruoli

Ore 22. – 22.15    NON PER ME SOLA / Quarto episodio: Il velo come sepolcro

Altre interviste e saranno aggiunte al palinsesto

In collaborazione con: COOP Liguria, Festival dell’Eccellenza al Femminile, Art commission, Centro Antiviolenza di Via Mascherona, Pangea Fondazione Onlus. Compagnia di Arti e mestieri –  La scena delle Donne Pordenone, CGIL,Assopace, Rete Curdistan Tigullio, Senza Paura. 

Progetto di Consuelo Barilari

Resp. organizzativo Gianluca De Pasquale

 A cura di Schegge di Mediterraneo

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