Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Wayne Marshall, per “A Gershwin night”

Rhapsody in Blue, Broadway Overtures & Songs, Porgy and Bess, giovedì 29 luglio ore 21 nella Cavea Auditorium Parco della Musica di Roma  

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Foto di Charles Best

Sarà Wayne Marshall, nella doppia veste di direttore e pianista, il protagonista del terzo concerto della stagione estiva dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella Cavea dellAuditorium Parco della Musica di Roma. Appuntamento giovedì 29 luglio (alle ore 21) con Orchestra e Coro dell’Accademia per A Gershwin night, titolo della serata interamente dedicata a George Gershwin che conferma l’indissolubile sodalizio che lega il direttore inglese al compositore americano, suo musicista d’elezione.

Il legame Gershwin/Marshall comincia con la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Sir Simon Rattle, prosegue con la successiva incisione discografica con la Emi e la versione televisiva del Musical. È da quel momento in poi che Marshall ha in qualche modo definito la sua strada, dedicandosi sempre di più al pianoforte e alla direzione dorchestra, e affermandosi solo nel giro di pochi anni come uno dei più apprezzati e popolari interpreti del repertorio delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein e di altri autori americani del XX secolo.

E anche il suo ritorno a Roma è nel segno di Gershwin con un tripudio di classici, il capolavoro jazz-sinfonico Rhapsody in Blue nella sua versione originale per jazz band, i più famosi passi di Broadway Overtures & Songs, una selezione dei più celebri brani di Porgy and Bess eseguiti dal soprano Jeanine De Bique e dal baritono Simon Shibambu.

La serata si apre sulle e celeberrime di Rhapsody in blue, che segna anche l’inconfondibile incipit di Manhattan, capolavoro di Woody Allen: composto da Gershwin a soli 26 anni, tra il 1923 e il 1924, inizialmente in una versione per due pianoforti, fu orchestrato l’anno successivo da Ferde Grofé, direttore dellorchestra jazz di New York. La versione per pianoforte e orchestra jazz eseguita dallo stesso Gershwin al pianoforte e l’orchestra di Paul Whiteman, nel 2014, fu un trionfo: acclamata da Stravinsky e Rachmaninov si è trasformata in un mirabile connubio di musica popolare e colta, offrendo tutta la molteplicità variegata delle culture che animavano le metropoli americane degli anni Venti. Seguono le Broadway Overtures & Songs da Strike up the band e Girl Crazy prima della selezione dei più noti brani tratti dallopera Porgy and Bess. L’opera unisce alle tecniche orchestrali le contaminazioni di jazz e di musica folk per raccontare la storia di Porgy, uomo di colore zoppo dei sobborghi di Charleston, agli inizi degli anni trenta, e il suo tentativo di salvare Bess dal suo protettore Crown e dallo spacciatore Sportin’ Life. Dall’Ouverture alla celeberrima Summertime, si passa a He’s gone, gone, gone (quando Crown, violento compagno di Bess, uccide Robbins) e a The promise’ lan’ che accompagna la cerimonia funebre. Nel secondo atto in I got plenty onuttin Porgy afferma la propria felicità e intona con Bess il duetto Bess, you is my woman now. Gershwin compone la parodia di una sermone, It aint necessarily so e la sfida a Sporting Life che seduce poi Bess promettendole una vita lussuosa a New York in Theres a boat dats leaving soon for New York). I’m on my way to a Heavnly Lan chiude l’opera con Porgy che si dirige verso la grande città sperando di ritrovare ancora l’amata Bess. Biglietti da 30 euro, Infoline: 06/8082058, www.santacecilia.it