Lezioni di “intraducibilità” al Teatro Storchi – Modena

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L’estate di Emilia Romagna Teatro Fondazione coinvolge a Modena non soltanto il Parco Ducale con la rassegna I Giardini d’estate, ma anche il Teatro Storchi a settembre, dove da martedì 7 a sabato 11 va in scena Dizionario illustrato della Pangea, la produzione ERT del collettivo di ricerca teatrale fiorentino Sotterraneo, il cui debutto era originariamente previsto a novembre 2020 e poi sospeso a causa della pandemia. Lo spettacolo viene ora riprogrammato con in scena Claudio Cirri e Giulio Santolini di Sotterraneo e gli attori della Compagnia permanente di ERT Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei e Cristiana Tramparulo.

Nel mondo ci sono parole intraducibili: concetti complessi raccolti in vocaboli unici che non esistono in altri idiomi. In lingua inuit iktsuarpok significa “il senso di aspettativa che ti spinge ad affacciarti ripetutamente alla porta per vedere se qualcuno sta arrivando”; in giapponese tsundoku significa “impilare un libro appena comprato insieme agli altri che prima o poi leggerai”; in bantu la parola ubuntu significa “posso essere solo attraverso di voi e con voi”.
Per la creazione di Dizionario illustrato della Pangea, Sotterraneo ha individuato più di 200 “realia” (è il nome che in lessicografia denota questi termini intraducibili); a ottobre 2020 ha lanciato una call su Facebook per arrivare agli idiomi più difficili da rintracciare, riuscendo complessivamente a contattare e intervistare più di 30 parlanti lingue diverse: da quelle con un passato coloniale e quindi più diffuse come l’inglese o lo spagnolo, a quelle più geolocalizzate come Tuareg e ‘Ōlelo Hawaiʻi, a quelle sulla soglia dell’estinzione come lo Yaghan.

«Queste brevi “lezioni di intraducibilità” – afferma Sotterraneo – sono divenute la traccia per uno spettacolo che mette in scena le parole stesse, trasformando un piccolo dizionario in una sorta di drammaturgia atipica. L’intero spettacolo inoltre è attraversato dall’impossibilità di dar corpo ad alcuni concetti a causa delle limitazioni Covid, che da pure restrizioni si trasformano in una risorsa scenica in grado di mettere in campo un pensiero sulle relazioni umane e l’incomunicabilità, ora che la nostra specie è posta di fronte alla necessità di cooperare davvero su scala globale».

Dizionario illustrato della Pangea traduce sulla scena alcune di queste parole, in parte strettamente legate alla cultura di un territorio e della sua comunità, altre appartenenti a lingue in via d’estinzione oppure più semplicemente generate da parole composte e dal significato intraducibile. La ricerca e lo studio di questi termini nella fase iniziale di progettazione e il lavoro sul palcoscenico poi, ha messo in luce quanto il linguaggio sia un elemento essenziale per l’uomo per descrivere e creare la realtà in cui vive.

Sotterraneo è un collettivo di ricerca teatrale nato a Firenze nel 2005.
Le produzioni del gruppo – sempre riconoscibili per il loro approccio avant-pop in equilibrio fra immaginario collettivo e pensiero anticonvenzionale – replicano in diversi dei più importanti festival e teatri nazionali e internazionali, ricevendo negli anni numerosi riconoscimenti tra cui Premio Lo Straniero, Premio Hystrio, BeFestival First Prize, Silver Laurel Wreath Award/Sarajevo MESS Festival e due Premi UBU di cui uno per lo “spettacolo dell’anno 2018” con Overload presentato in prima nazionale a VIE Festival nel 2017.
Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory, del network europeo Shif Key ed è residente presso l’Associazione Teatrale Pistoiese.

Per Emilia Romagna Teatro Fondazione ha realizzato con Marta Cuscunà, Marco D’Agostin e Chiara Bersani il dispositivo ludico Chi vuol essere repubblicano? in occasione dell’ultima Festa della Repubblica. Nell’ambito della rassegna In Chiostro e dintorni a Bologna ha dialogato, l’11 agosto 2020, con la sociolinguista Vera Gheno nell’incontro pubblico dal titolo Dizionario galattico per autostoppisti.

Dizionario illustrato della Pangea
concept e regia Sotterraneo
drammaturgia Daniele Villa
con Claudio Cirri, Paolo Minnielli, Giulio Santolini, Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo
luci Marco Santambrogio
costumi Eleonora Terzi
sound design Mattia Tuliozi
elementi scenici a cura del Laboratorio di Emilia Romagna Teatro Fondazione
grafica Lorenzo Guagni, Jacopo Jenna
direttore tecnico Massimo Gianaroli
responsabile del Laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini
macchinista costruttore Sergio Puzzo
produzione ERT/Teatro Nazionale
con il contributo di Sotterraneo
Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory ed è residente presso l’Associazione Teatrale Pistoiese

Informazioni e prenotazioni Teatro Storchi:
Prezzi dei biglietti € 12 / 7,50
Biglietteria Teatro Storchi – Largo Garibaldi 15, Modena
Orari apertura al pubblico: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 14.00 – sabato dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00
biglietteria@emiliaromagnateatro.com | modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it
Biglietteria telefonica – tel. 059 2136021
Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00

Ingresso consentito ai possessori di green pass e documento identificativo come definito nel DPCM n.105 del 23/07/2021, art.3 comma 4. Per i minori di 12 anni non è previsto l’obbligo del green pass.
Da quest’anno sarà possibile utilizzare i biglietti in formato elettronico. Acquistando biglietti on-line o telefonicamente si riceverà una conferma via mail che potrà essere utilizzata per entrare in sala senza necessità di passare dalla biglietteria.