Riccardo Chailly dirige un nuovo Barbiere di Siviglia

il regista Leo Muscato debutta alla Scala giovedì 30 settembre

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L’attesissimo nuovo allestimento, per cui restano solo pochissimi posti, presenta una coppia di protagonisti giovani e irresistibili: Mattia Olivieri è Figaro e Svetlina Stoyanova è Rosina. Con loro Maxim Mironov, in alternanza con Antonino Siragusa, Marco Filippo Romano e Nicola Ulivieri. La prima in diretta su Rai Radio Tre.

Tutto esaurito per la prova generale di lunedì 27 aperta agli Under30.

 

Si avvia verso il tutto esaurito (sia pure ancora a capienza ridotta) la nuova produzione de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che va in scena per sei rappresentazioni dal 30 settembre (in diretta su Radio Tre) al 15 ottobre con la direzione del Maestro Riccardo Chailly e il debutto alla Scala del regista Leo Muscato, che si avvale di scene di Federica Parolini e costumi di Silvia Aymonino oltre che delle luci di Alessandro Verazzi e dell’apporto coreografico di Nicole Kehrberger.  L’opera è presentata nell’edizione critica di Alberto Zedda del 2014.

Si tratta della prima nuova produzione con il pubblico in sala dall’inizio della pandemia, e il Teatro e gli artisti la festeggiano aprendo la prova generale di lunedì 27 alle ore 20 al pubblico Under30 al prezzo di 20 euro: un prevedibile tutto esaurito che conferma il successo del progetto per i giovani spettatori, sostenuto da Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

Il legame tra Riccardo Chailly e la musica di Rossini è antico e profondo ed è entrato nella storia dell’interpretazione. Basti pensare all’incisione da giovanissimo di Guglielmo Tell con Mirella Freni e Luciano Pavarotti, a quelle dello stesso Barbiere con l’Orchestra scaligera e Marilyn Horne, del Turco in Italia con i complessi bolognesi e Cecilia Bartoli, dell’integrale delle Cantatecon Juan Diego Flórez, ancora la Bartoli e la Filarmonica scaligera, delle Rarità con l’Orchestra Verdi, dello Stabat Mater con il Concertgebouw; e alla Scala al Turco in Italia con la regia di Cobelli e Mariella Devia, al Barbiere con la regia di Arias e Sonia Ganassi e Juan Diego Flórez e alla recente Gazza ladra con Gabriele Salvatores. Per questo la decisione di presentare un nuovo Barbiere di Siviglia è un passaggio importante, anche perché l’ultima nuova produzione è quella di Alfredo Arias del 1999, già diretta dal Maestro Chailly, mentre l’ultima apparizione del titolo è del 2015 in una ripresa della storica produzione di Ponnelle con le forze musicali dell’Accademia dirette da Massimo Zanetti.

Lo spettacolo è firmato da Leo Muscato, regista intelligente e poetico, Premio Abbiati per tre spettacoli del 2012: La bohème a Macerata, La fuga in maschera di Spontini (coproduzione del Festival Pergolesi Spontini di Jesi e del Teatro di San Carlo di Napoli) e Nabucco (coproduzione del Teatro Lirico di Cagliari e di quello di Sassari). – Alla ricca attività nella prosa, che gli è valsa nel 2007 il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali, dal 2009 Muscato ha affiancato la regia d’opera, debuttando al Teatro Ponchielli di Cremona con La voix humaine di Cocteau/Poulenc e Pagliacci di Leoncavallo.Negli anni più recenti ha realizzato: I masnadieri e I due Foscari al Festival Verdiano di Parma, Il campiello e Le braci al Teatro Comunale di Firenze, Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma, Un ballo in maschera a Malmö e a Roma, Nabucco all’Opéra di Monte-Carlo e al Maggio Musicale Fiorentino, La bella dormente nel bosco di Respighi al Teatro Lirico di Cagliari, L’incoronazione di Dario di Vivaldi, Agnese di Paër e Nabucco al Regio di Torino, I masnadieri a Bilbao e a Monte-Carlo, Carmen al Maggio Musicale Fiorentino, Tosca, Rigoletto e Un ballo in maschera al San Carlo di Napoli, oltre a Nabucco ad Atene, Serse e Agrippina di Händel a Bonn.

La nuova produzione è illuminata da un cast di artisti giovani ma già in grande carriera, irresistibili per energia, comicità e freschezza. Figaro è Mattia Olivieri, voce nobile, fraseggio elegante e qualità da autentico showman in palcoscenico, già amatissimo dal pubblico scaligero in una ricca galleria di personaggi da Belcore nell’Elisir con Fabio Luisi al Dottor Malatesta nel Don Pasquale diretto da Chailly, Mercutio in Roméo et Juliette diretto da Lorenzo Viotti e Prosdocimo nel Turco in Italia con Diego Fasolis; Rosina è Svetlina Stoyanova, giovane mezzosoprano che alla Scala ha già impressionato con il suo Cherubino nelle Nozze strehleriane dirette da Daniel Harding lo scorso giugno e che dopo la vittoria nel 2017 al concorso Neue Stimmen alterna parti mozartiane e rossiniane in teatri come la Staatsoper di Vienna, il Bols’oj, la Elbphilharmonie e il Festival di Bregenz. Marco Filippo Romano, altra voce italiana giovane ma già autorevole rossiniano, è Bartolo; mentre il sempre calibratissimo ed elegante Maxim Mironov e l’infallibile Antonino Siragusa, già applauditi in questi giorni nell’Italiana in Algeri, si alternano nella parte del Conte d’Almaviva, particolarmente valorizzata dall’esecuzione integrale della partitura, e Nicola Ulivieri, al suo ottavo titolo scaligero tra Mozart, Rossini e anche Fabio Vacchi, è Basilio.

Tra le novità della produzione anche la reintroduzione del sistro, strumento prescritto da Rossini in tre passaggi della partitura (“Ecco ridente in cielo”, il finale I “Mi par d’esser con la testa” e il quintetto “Bricconi! Birbanti!”) e ricostruito dal direttore d’orchestra e ricercatore Simone Fermani.

Il Barbiere fa parte di un trittico buffo rossiniano che ha aperto l’attività del Teatro dopo la pausa estiva. Lo scorso 10 settembre L’italiana in Algeri è andata in scena con la bacchetta di Ottavio Dantone nello storico allestimento di Ponnelle, mentre dal 13 ottobre Diego Fasolis torna a dirigere Il turco in Italia con Erwin Schrott e Rosa Feola, nell’allestimento di Roberto Andò che fu interrotto dalla pandemia dopo la prima il 22 febbraio 2020.

È rossiniano anche il programma per i più piccoli: dal 10 ottobre riprendono le rappresentazioni de La Cenerentola per i bambini per le scuole e per le famiglie.

 

 

30 settembre; 2 e 5, 9, 11, 15 ottobre 2021 (ore 20) Teatro alla Scala

 

Nuova produzione

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

di Gioachino Rossini 

Riccardo Chailly, direttore

 

Leo Muscato, regia

Federica Parolini, scene

Silvia Aymonino, costumi

Alessandro Verazzi, luci

Nicole Kehrberger, coreografia

 

Mattia Olivieri, Figaro

Svetlina Stoyanova, Rosina

Maxim Mironov / Antonino Siragusa, Conte di Almaviva

Marco Filippo Romano, Bartolo

Nicola Ulivieri, Basilio

Costantino Finucci, Fiorello/Ufficiale

Lavinia Bini, Berta

 

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Maestro del Coro Alberto Malazzi

 

Prezzi: da 250 a 15 euro (più prevendita)

Infotel 02 72 00 37 44

 

Giovedì 30 settembre l’opera sarà trasmessa in diretta da Rai Radio Tre

 

Per la nuova produzione de Il barbiere di Siviglia si ringrazia

Milano per la Scala e la Signora Aline Foriel-Destezet