Due debutti internazionali per Societas il 9 e 10 ottobre

Romeo Castellucci presenta in prima mondiale "BROS" a Lugano e Claudia Castellucci debutta a San Pietroburgo con "LA NUOVA ABITUDINE"

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Intenso momento di produzione per la nota compagnia cesenate affermata in tutto il mondo che, dopo un fitto periodo di prove, debutta all’estero con due nuovi lavori: lo spettacolo di Romeo Castellucci, Bros – un’azione a carattere corale, realizzata con gli attori storici della compagnia e con venticinque ignari partecipanti coinvolti ad ogni replica attraverso una chiamata (LAC di Lugano, 9 e 10 ottobre alle 20.30) –; e il ballo diretto da Claudia Castellucci, La nuova Abitudine, ispirato ai canti ortodossi della tradizione Znamenny e realizzato con la Compagnia Mòra a Dom Radio, spazio culturale diretto dal noto direttore d’orchestra e musicista Teodor Currentzis a San Pietroburgo, dove opera con il suo ensemble musicAeterna (DOM Radio di San Pietroburgo, 9 e 10 ottobre, doppia replica alle 17.00 e alle 20.00).

 

BROS

Con Bros, Romeo Castellucci opera una stretta al nodo tra attore e spettatore che sottende tutto il suo lavoro. Lo fa coinvolgendo sul palco come protagonisti, insieme con gli attori della compagnia, un folto gruppo di uomini anonimi, del tutto inconsapevoli dell’azione che saranno chiamati a fare attraverso un sistema di comandi in cuffia. Non si tratta di un esperimento di improvvisazione, quanto di un tuffo nel baratro di un presente assoluto, dove la recita coincide con la vita che accade, e dove si dissolve la distinzione tra attore e spettatore.

Il costume indossato da questi improvvisati ‘attori’ – cui prima di entrare in scena viene fatto sottoscrivere un protocollo di accettazione dei comandi che verranno loro impartiti – è quello delle uniformi della polizia americana di qualche decennio fa, evocanti la comicità del cinema muto, presagio di imminente ‘disastro’. Entrano in dissonanza i temi del rapporto con la Legge, della responsabilità individuale e collettiva, della dimensione gregaria, permeati da una comicità che presto curva verso una dimensione oscura e perturbante.

Ideato e diretto da Romeo Castellucci, Bros – che è stato preparato nel corso di intense prove al Teatro Comandini di Cesena, sede di Societas – contiene musiche dello storico collaboratore Scott Gibbons e testi di Claudia Castellucci. In scena Valer Dellakeza, Luca Nava, Sergio Scarlatella e 25 uomini coinvolti in ogni città. Direttrice di produzione: Benedetta Briglia. Addetta alla produzione: Giulia Colla. Promozione e distribuzione: Gilda Biasini. Lo spettacolo – prodotto da Societas in coproduzione con Kunsten Festival des Arts Brussels, Printemps de Comédiens Montpellier 2021, LAC – LuganoArte Cultura, Maillon Théâtre de Strasbourg – Scène Européenne, Temporada Alta 2021, Manège-Maubeuge Scène nationale, Le Phénix Scène nationale Pôle européen de création Valenciennes, MC93 Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis, ERT Emilia Romagna Teatro Italy, Ruhrfestspiele Recklinghausen, Holland Festival Amsterdam, V-A-C Fondazione Mosca, Triennale Milano Teatro, National Taichung Theater, Taiwan – debutta al LAC di Lugano il 9 ottobre per FIT festival, con replica il 10, alle 20.30 (https://www.luganolac.ch/it/lac/programma/evento~lac~21-22~s~fit~bros~.html ) per poi intraprendere una lunga tournée che lo porterà a Maubeuge, Strasburgo, Martigues, Milano (dove Castellucci è Gran invitée della Triennale nel quadriennio 2021-24 e dove lo spettacolo andrà in scena in prima italiana dall’11 al 13 novembre alle 19.30 e il 14 novembre alle 16.00 https://triennale.org/eventi/romeo-castelluccibros), Girona, Madrid, Reggio Emilia e, nel 2022, a Parigi, Bologna, Pontedera, Ancona, Recklinghausen, tra le altre.

In concomitanza con questo debutto si segnala l’uscita del libro Attore, il nome non è esatto. Il teatro di Romeo Castellucci nelle foto di Luca Del Pia, a cura di Velia Papa (Cronopio), che sarà in libreria dal 7 ottobre. Una veduta di alcuni lampi nel firmamento di Romeo Castellucci, ovvero in quel flusso che lo ha visto – assieme alla Socìetas Raffaello Sanzio – attraversare la storia del teatro occidentale dai primi anni Ottanta illuminandola come un tracciante. Questo volume colma una lacuna nell’editoria italiana, avviando una serie di nuove pubblicazioni dell’artista.

Il regista è stato recentemente insignito della prestigiosa onorificenza della Medaglia Teresiana conferitagli dal Magnifico Rettore dell’università di Pavia, Francesco Svelto. Importante riconoscimento accademico la Medaglia Teresiana viene conferita a persone illustri, che si sono particolarmente distinte per il loro operato in vari campi del sapere. Nel corso della cerimonia, che si è svolta il 19 settembre scorso, Romeo Castellucci ha tenuto una Lectio Magistralis.

 

LA NUOVA ABITUDINE

Da circa un mese Claudia Castellucci è in residenza artistica a Dom Radio, importante spazio culturale di San Pietroburgo, dove sta lavorando a un nuovo sviluppo della sua ricerca coreografica, con il coinvolgimento di quattordici performer russi che partecipano al suo seminario e che, in occasione del debutto, confluiranno nello spettacolo insieme con i danzatori della sua Compagnia Mòra. Questo nuovo ballo entra nell’humus delle regioni europee settentrionali; un humus rivolto a oriente; un humus russo. L’arte coreografica dell’artista di Societas, basata sul movimento ritmico, avvicina infatti il canto Znamenny, un antico canto liturgico ortodosso, di impronta greca, che si fonde con la tradizione rurale della musica russa.

“In questo contesto ci situiamo concretamente, con la tecnica di una danza intuitiva; con una conoscenza corporale primitiva; con la tecnica di una assimilazione che vuole mantenersi spettatrice, con discrezione e riguardo – afferma la coreografa, che ha ricevuto il Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2020 –. Una nuova ‘Abitudine’, un abito nuovo. Avremo riguardo di una musica che è entrata a far parte della vita concreta delle persone al punto da farsi liturgia. Soprattutto lo avremo nell’utilizzare questa musica come basamento di una danza che cammina e che impara il movimento dai moti del fumo e dagli assalti spirituali della notte”.

È una ricerca che si pone come gesto di contrasto alle condizioni più alienanti dell’esistenza, per fondare una ‘nuova abitudine’ capace di conferire alla realtà lineamenti radicalmente mutati: “Cambiare posto, andare in altri spazi, è questa anche l’ottica di un’atmosfera metafisica che orienta ora la nostra danza”. Partecipano allo spettacolo anche quattro Cantori del Coro di musicAeterna. Danzatori e Cantori abitano insieme sul palco, a coronamento di una lunga preparazione nel cuore di questa antica tradizione corale dell’Europa Orientale.

La nuova Abitudine vede la coreografia di Claudia Castellucci. Danzatori: Sissj Bassani, Silvia Ciancimino, Guillermo De Cabanyes, René Ramos, Francesca Siracusa, Pier Paolo Zimmermann. Cantori del Coro di musicAeterna: Ivan Gorin, Kirill Nifontov, Aleksei Svetov, Artem Volkov. Musica: Repertorio storico dei Canti Znamenny, San Pietroburgo. Fastigio musicale della fine: Stefano Bartolini. Assistenza Coreutica: Sissj Bassani. Direttrice di produzione: Benedetta Briglia. Addetta alla Produzione, Organizzazione e Distribuzione: Camilla Rizzi. Produzione: Societas in co-produzione con musicAeterna di San Pietroburgo e Teatro Piemonte Europa / Festival delle colline Torinesi. Lo spettacolo debutta il 9 e 10 ottobre in doppia replica alle 17.00 e alle 20.00 a DOM Radio di San Pietroburgo (https://musicaeterna.org/visit/event/the-new-habit-2/), per poi andare in scena in prima italiana al Teatro Astra di Torino per il Festival delle Colline Torinesi il 14 ottobre alle 21.00 e il 15 ottobre alle 19.00 (http://fondazionetpe.it/festivaldellecolline26/la-nuova-abitudine/) e all’Auditorium Parco della Musica di Roma per RomaeuropaFestival il 13 novembre alle 19.00 e il 14 novembre alle 17.00 (https://romaeuropa.net/festival-2021/la-nuova-abitudine/).

Intorno al seminario e al debutto, l’artista ha curato a San Pietroburgo anche un ciclo di appuntamenti composto da: un dialogo con Romeo Castellucci, in streaming, in cui il regista ha presentato il proprio Decalogo della Regia; l’azione intitolata Celebrazione dei gesti istoriali; un Seminario sull’Ecfrasi, al Museo dell’Ermitage; una lezione sul concetto di grazia nel Teatro delle marionette di Heinrich von Kleist; Arte del fumo, esercizio di disegno ispirato a Pavel Florenskij.

 

L’attività dell’Associazione Raffaello Sanzio è sostenuta dal Comune di Cesena, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.