L’armata Brancaleone di Roberto Lantini

Arriva a Bologna al Teatro Arena del Sole dall’11 al 14 novembre i

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Dopo il recente debutto al Teatro Metastasio di Prato, arriva a Bologna al Teatro Arena del Sole dall’11 al 14 novembre il nuovo spettacolo di Roberto Latini, L’armata Brancaleone, prodotto dal teatro toscano con ERT / Teatro Nazionale.

 

Il titolo rimanda al noto film di Mario Monicelli, scritto con Agenore Incrocci e Furio Scarpelli, binomio meglio conosciuto come Age & Scarpelli, che inventarono una nuova lingua, tra il latino maccheronico, il volgare medievale e il dialetto. La sceneggiatura viene ripresa dalla pièce, che non è però la messa in scena dell’opera cinematografica, ma un omaggio all’eccezionalità della lingua “aulica-burina”, evocando il rocambolesco viaggio del manipolo di eroi condotti dal nobile cavaliere Brancaleone da Norcia, verso un “Altrove”.

L’intento non è dunque portare sul palcoscenico le avventure dell’armata alla ricerca di Aurocastro, ma provare a dare vita a una innovativa visione del testo, una partitura scenica che immagina le parole oltre le parole.

 

Continua quindi l’esplorazione di Roberto Latini nel linguaggio, scavando fra senso e suono: dopo grandi autori fra cui Pirandello, Goldoni e il recente Cantico dei Cantici: “non si tratta di una riscrittura – afferma Latini – ma di un nuovo modo di ridire il testo, di ridarlo, di riderlo, in una nuova condizione scenica”.

 

Protagonista un nutrito cast di attori affezionati al regista e con i quali ha già collaborato in passato: Elena Bucci, Ciro Masella, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Marco Sgrosso, Marco Vergani, ai quali si aggiunge Claudia Marsicano, Premio Ubu 2017 come Miglior attore o performer under 35, a comporre, insieme allo stesso Latini, una compagnia di rabdomanti che scovano altezze dalla strada, dagli stracci e dalla polvere per avere uno “spettatore ideale”.

Con la musica e i suoni di Gianluca Misiti, le luci di Max Mugnai e la scena di Luca Baldini, questa Armata Brancaleone diventa un’allegoria dei teatranti/eroi-cavalieri e del teatro contemporaneo/Aurocastro-altrove magico cui propendere. Una dimensione senza tempo, sospesa tra il passato, il presente e il futuro, in cui però non mancano le somiglianze con l’epoca che viviamo.

L’armata Brancaleone
adattamento teatrale di Roberto Latini
da un’opera di Mario Monicelli, Agenore Incrocci, Furio Scarpelli
regia Roberto Latini
musica e suoni Gianluca Misiti
scena Luca Baldini
costumi Chiara Lanzillotta
luci Max Mugnai
assistenti alla regia Giorgia Cacciabue
e Alessandro Porcu
con Elena Bucci, Roberto Latini, Claudia Marsicano, Ciro Masella, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Marco Sgrosso, Marco Vergani
coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
assistente all’allestimento Giulia Giardi
direttore di scena Marco Mencacci
macchinista Loris Giancola
elettricista Alberto Martino
fonico Daniele Santi
trucco e parrucco Bruna Calvaresi
sarta Annamaria Clemente
cura della produzione Francesca Bettalli e Camilla Borraccino
amministratore di compagnia Camilla Borraccino
tirocinio formativo Chiara Benicchi
ufficio stampa Cristina Roncucci
foto Guido Mencari
video documentazione Silvia Bavetta
progetto grafico ed editing Francesco Marini
produzione Teatro Metastasio di Prato, ERT / Teatro Nazionale
con il sostegno di Publiacqua
 

 

Roberto Latini è attore, regista e autore. Si forma a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, diplomandosi nel 1992, e successivamente si laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi su Shakespeare.

Negli anni fonda Teatro Es, Clessidra Treatro e Fortebraccio Teatro, realtà riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali dal 1999 al 2018, e che dal 2019 avvia una collaborazione con la compagnia Lombardi-Tiezzi.

Nel 2007 assume la direzione del Teatro San Martino di Bologna, esperienza che si conclude nel 2012. Successivamente presenta il progetto Noosfera, una trilogia composta da Noosfera Lucignolo (2010), Premio Sipario nell’edizione 2011, Noosfera Titanic (2011) e Noosfera Museum (2013).

Tra gli altri, ha ricevuto il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore per il ruolo di Arlecchino ne Il servitore di due padroni, regia di Antonio Latella, il Premio della Critica nel 2015 per I giganti della montagna e il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore per Cantico dei Cantici.

Tra i suoi titoli più recenti: nel 2019 Mangiafoco (drammaturgia, regia e interpretazione), “Miglior spettacolo di prosa” al Premio Le Maschere del Teatro italiano 2021, e In exitu di Giovanni Testori (diretto e interpretato), Sei. E dunque perché si fa meraviglia di noi? da Luigi Pirandello (drammaturgia e regia) nel 2018 e nello stesso anno ll teatro comico di Carlo Goldoni (produzione Piccolo Teatro di Milano). E ancora Quartett di Heiner Müller (regia); Amleto + Die Fortinbrasmaschine, da William Shakespeare e Heiner Müller (diretto e interpretato), nel 2016; Metamorfosi (di forme mutate in corpi nuovi) da Ovidio (diretto e interpretato) nel 2015; Scene di Woyzeck di Georg Büchner / Alban Berg con la regia di Federico Tiezzi, Seppure voleste colpire (scritto, diretto e interpretato) e Ubu Roi di Alfred Jarry (diretto e interpretato), tutti del 2012; L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello (diretto e interpretato) nel 2010.

 

Informazioni:

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 – Bologna

Prezzi dei biglietti Sala Leo de Berardinis: da 7 € a 25 € esclusa prevendita

Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00

durata 85 minuti

biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com

 

Ingresso consentito ai possessori di green pass come definito nel DPCM n.105 del 23/07/2021, art.3 comma 4. Per i minori di 12 anni non è previsto l’obbligo del green pass.

Da quest’anno sarà possibile utilizzare i biglietti in formato elettronico. Acquistando biglietti on-line o telefonicamente si riceverà una conferma via mail che potrà essere utilizzata per entrare in sala senza necessità di passare dalla biglietteria.